giovedì 30 dicembre 2010

RACCOLTA DIFFERENZIATA, +14% IN TRE MESI, FRUTTO DELL'IMPEGNO DELLA COLLETTIVITA'. PRESTO NUOVO SISTEMA ANCHE PER IL SECCO

“Siamo passati in tre mesi dal 44% di raccolta differenziata ad una percentuale attuale del 58%; da quando la nostra amministrazione si è insediata, il dato è praticamente raddoppiato, dato che a giugno 2009 segnava un pessimo 31,12%. Un risultato eccezionale che va letto soprattutto come la volontà precisa di tutti i miei cittadini di ridurre il rifiuto secco e, di conseguenza, i costi di smaltimento a carico della collettività”.
Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo traccia il bilancio dei primi tre mesi col nuovo sistema di raccolta della frazione umida, entrato in vigore a fine settembre. “Un anno e mezzo fa – spiega il primo cittadino –, il nostro municipio si piazzava come maglia nera in Veneto, con il 31,12% di rifiuto differenziato (sotto la soglia di legge!) sul totale dei conferimenti. Abbiamo introdotto la nuova raccolta per l’umido, entrata in vigore a settembre di quest’anno, che ha indotto i cittadini a separare il più possibile gli scarti alimentari da quelli indifferenziati. In questo modo il rifiuto secco ritirato da Ecomont sul territorio è passato dalle 40 tonnellate di settembre alle 34 di ottobre alle 33 di novembre, ed oggi le percentuali pongono Calalzo come secondo Comune (dopo Lozzo) tra i 9 della Comunità montana”.
Il risultato positivo è stato possibile grazie ad una forte campagna di informazione e sensibilizzazione alla cittadinanza anche attraverso i gazebo in piazza, di attenzione per la manutenzione delle isole ecologiche, di sorveglianza verso eventuali ecovandali, cioè cittadini di altri comuni che vengono a scaricare le immondizie nei cassonetti di Calalzo. “In questo modo – prosegue il sindaco – siamo passati da un rapporto tra umido e indifferenziato di 1 a 16, a cifre che oggi si attestano in frazione di 1 a 3. Il che ci ha consentito di non aumentare la bolletta per i cittadini, nonostante la chiusura della discarica Ecomont di Mura Pagani che ha comportato il raddoppio del costo dello smaltimento per il Comune da 95 a 202 euro a tonnellata. Se non avessimo intrapreso la raccolta differenziata dell’umido, avremmo dovuto ovviamente adeguare a questo aumento le bollette in capo ai cittadini. Così non è stato, ed oggi siamo sulla strada giusta per un ecologismo dei fatti, a dimostrazione che la questione rifiuti non si tratta con slogan, ma con la buona volontà di tutti e sporcandosi le mani”.
“Il prossimo passo – conclude De Carlo - sarà, di concerto con la Comunità montana che ha delega in materia e con tutti gli altri 8 municipi, l’introduzione della raccolta del secco porta a porta, che consentirà un più attento controllo dei conferimenti ed anche di togliere dalle strade ingombranti cassonetti oggetto di ecovandalismi.
Il sistema nei prossimi giorni verrà testato da Ecomont a Grea, e coinvolgerà inizialmente il territorio di Calalzo, Domegge, Lozzo e Pieve per poi estendersi a tutti gli altri comuni della Comunità Montana Centro Cadore; nelle isole ecologiche verranno lasciati solo i cassonetti per la plastica, il vetro, l’umido e la carta, in modo da ridurne l’impatto in un territorio come il nostro ad altissima vocazione turistica”. (per leggere il pezzo del "Corriere delle Alpi" di oggi, a firma Maria Ioppi, si può cliccare sull'immagine a fianco e stamparla)

mercoledì 29 dicembre 2010

10.000 VISITE IN 6 MESI PER IL BLOG DEL SINDACO!!! PORTALE ISTITUZIONALE DI INFORMAZIONE SUI FATTI, LONTANO DA POLEMICHE

Ha superato le 10.000 visite, registrate sia da “internauti” bellunesi e italiani, sia all’estero. Per il blog istituzionale del sindaco di Calalzo (sindacodicalalzo.blogspot.com, raggiungibile anche attraverso un link nel
portale del Comune), è un traguardo che, nelle parole del primo cittadino, “lascia piacevolmente sorpresi. Da nemmeno 6 mesi – spiega Luca De Carlo – è a disposizione questo strumento informativo in aggiunta a quelli già attivati, lontano dalle polemiche, volutamente propositivo e contenente solo fatti, immagini, eventi, bandi, appuntamenti, video dal nostro territorio. Penso comunque che sia preciso dovere di chi ha ricevuto un mandato rendere conto di quanto e cosa si sta facendo. Ovviamente i calaltini sanno che il sindaco è a disposizione per telefono, via mail, su Facebook, in municipio ogni giorno, ma sicuramente quello del blog è un valore aggiunto che dal punto di vista informativo e comunicativo può essere importante per una comunità. Un portale che gestisco personalmente, in tempo reale, senza sponsorizzazioni né polemiche, e che a quanto pare risulta utile e gradito alla cittadinanza stando sia ai riscontri numerici che a quanto mi viene riferito”.
Le 10.000 visite sono state raggiunte la mattina del 26 dicembre. I dati statistici di Blogspot hanno permesso di rilevare il “gradimento” dei singoli post (110 da giugno) e l’origine del traffico. I maggiori picchi si sono ottenuti ad agosto (1.710 utenti) e novembre (1.946). “Ad essere maggiormente cliccate – illustra De Carlo – sono state le notizie sull’evento di Ognissanti, ‘Cicchettiamo’: l’annuncio della rassegna è stato letto da 272 persone, il bilancio dell’iniziativa da oltre 300. Questo anche perché proprio in quell’occasione ho ‘inaugurato’ l’account in Flickr che mi ha consentito di pubblicare tutte le nostre immagini della serata. Foto a quanto pare scaricatissime anche da fuori Belluno”.
Nel blog del sindaco sono stati pubblicati in tempo reale gli articoli di stampa, visualizzabili in formato originale e stampabili, alcuni video e le immagini televisive, grazie ad un canale Youtube registrato dal primo cittadino. “Sul podio delle news più cliccate – prosegue De Carlo – troviamo l’inaugurazione della Stazione Dolomiti avvenuta a luglio a Caralte di Perarolo (148 visite), a seguire il problema delle espulsioni di nomadi (116), e quindi la pubblicazione della busta paga del sindaco, l’idea mia e del mio assessore Da Col di pulire le strade con la spazzatrice nei giorni festivi, il problema dei giovani sollevato da don Menia, l’aggressione al sindaco di Vigo, l’articolo e la mia lettera a Vittorio Feltri sul contributo per i punti fuoco. Quindi Carta Famiglia, la Ciaspolada del 9 gennaio in val d’Oten, i contributi alle società sportive. Il traffico sul blog è generato per la metà dei casi dal sito del Comune, quindi da Facebook e dai portali dei quotidiani locali”.
Ma tra gli utenti c’è anche chi cerca sui motori di ricerca proprio “Luca De Carlo” o “sindaco di Calalzo di Cadore” o, curiosamente, “Stazione Dolomiti” e “Pierluigi Svaluto Ferro”, ed accede quindi al blog: “E questo mi fa piacere, perché significa che il nostro territorio è noto anche fuori dai confini regionali e nazionali”. Ed infatti tra i contatti la gran parte viene dall’Italia (9.454), ma 132 visite si registrano dagli USA, 110 dall’Inghilterra, 90 dalla Germania, fino alla Spagna, ad Hong Kong, alla Russia e ai Paesi Bassi. “In conclusione – dichiara De Carlo – non posso che dirmi soddisfatto di un blog aperto sei mesi fa col solo scopo di informare i miei cittadini, ma divenuto nel nostro piccolo un portale istituzionale ad ampio seguito, che soddisfa le richieste degli utenti ed è di utilità alla comunità”.

domenica 26 dicembre 2010

TAGLI AL SOCIALE: COMUNI E DISABILI PAGANO ERRORI E SCELTE DEMAGOGICHE: IL CONSIGLIO REGIONALE RIMPOLPI IL FONDO INDISTINTO E RAGIONI PER REINTRODURRE L’IRPEF

Sui tagli al sociale i Comuni pagano gli errori di scelte demagogiche, quelle che un anno fa portarono ad eliminare l’addizionale regionale Irpef, e che oggi inducono la Regione a ridurre in maniera pesantissima anche i servizi essenziali come il Sociale e la Sanità. Con la scusa di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini (nemmeno di quelli con redditi più alti), in realtà si stanno compromettendo proprio quelle fasce più deboli la cui tutela, per la politica, dovrebbe essere il primo obiettivo.
Questo è quanto sta accadendo al Fondo indistinto, indispensabile per finanziare tutti gli interventi nel Sociale come i Ceod, i centri diurni, le associazioni di volontariato, il sostegno scolastico per i portatori di handicap, le attività di integrazione lavorativa; Fondo che dal prossimo Bilancio regionale subirà tagli drastici e per noi paralizzanti, sapendo che lo stesso contempla la specificità della montagna e lo stanziamento per le terre alte del 25% di risorse in più. Per gli Enti locali sarà una tragedia, perché metterà comuni e Usl di fronte alla scelta o di ridurre al minimo servizi essenziali all’infanzia, all’adolescenza o ai disabili, o di chiederne una compartecipazione più massiccia ai Comuni stessi che già faticano a chiudere i propri bilanci. Quanto emerso nella riunione dell'esecutivo della Conferenza dei Sindaci dell'Usl 1 qualche giorno fa apre pertanto orizzonti per nulla positivi, che porteranno tra poco a rinunce gravissime non nel superfluo ma nell’essenziale per i cittadini già gravati da situazioni di disagio.
I sindaci LUCA DE CARLO (Calalzo) e ANDREA FRANCESCHI (Cortina)
Per questo crediamo che la politica regionale debba intervenire, e in fretta, ascoltando il grido d’allarme che arriva dal territorio e rimpolpando con estrema urgenza il Fondo indistinto, essenziale tanto più per la montagna e la sua specificità. Ma con uno sguardo più lungimirante, stante l’emergenza continua nei settori della Sanità e del Sociale, si deve trovare il coraggio anche di scelte impopolari, di fronte alle quali però non ci si può sottrarre perché in questo risiede il ruolo precipuo e primario di chi è chiamato a governare il territorio. Davanti a tagli operati già da quest’anno al Fondo indistinto e alla minaccia di una riduzione o cancellazione dei servizi erogati ad infanzia, adolescenza, disabilità, non deve apparire inopportuno considerare la reintroduzione dell’addizionale regionale Irpef, almeno sui redditi più elevati. I consiglieri regionali che si dicono contrari per principio ci spieghino in che modo pensano di dare risposte concrete alla gente sui settori del Sociale o della Sanità (i cui fondi sono venuti a mancare proprio dopo la scelta demagogica operata un anno fa). Se realmente in Veneto è pronto per il federalismo a geometria variabile, dobbiamo avere il coraggio di reintrodurre questa imposta la cui cancellazione si è rivelata un macroscopico errore, perché ha scaricato sui municipi e sui cittadini più deboli il peso di tagli gravissimi al Fondo indistinto e il rischio di eliminare servizi fondamentali per le fasce più deboli.
Un aspetto in più ci porta a richiedere il ritorno dell’Irpef. Se una tassa (soprattutto quando di lieve entità) serve nel concreto ad erogare prestazioni essenziali ed è ben gestita, è percepita dal cittadino senza alcun aggravio o fastidio. Fastidio che invece la gente prova quando, pur in un momento di crisi, ciò che versa allo Stato o alla Regione serve a finanziare celebrazioni, festini, sagrette e circhi, mentre i nostri disabili restano senza alcun sostegno. Oggi, con una politica di tagli anche agli Enti virtuosi e col dimezzamento dei fondi a tutti gli assessorati regionali, bisogna avere il coraggio di reintrodurre l’Irpef magari denominandola “TASSA DI SOLIDARIETA’”. Sarebbe un ulteriore, utile e doveroso segnale che il prelievo (comunque poco sensibile) nelle tasche dei veneti verrebbe con certezza devoluto a dare risposte alle amministrazioni locali ed investito a sostegno di chi ne ha veramente bisogno, cioè per l’erogazione di servizi essenziali in primis ai diversamente abili, all’infanzia e all’adolescenza.
Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore
Andrea Franceschi, sindaco di Cortina d’Ampezzo



giovedì 23 dicembre 2010

TORNA IL NIGHTBUS: RAGAZZI, USATELO!!!


Dal 24 dicembre a fine marzo torna il servizio di NIGHTBUS a disposizione di tutti coloro che non volessero rischiare la vita sulla strada dopo una serata tra amici. Lo sforzo per sostenere nuovamente l'iniziativa, che si sviluppa tra Cortina ed Auronzo (e ritorno) è della Provincia e di tutti i Comuni del comprensorio. Calalzo contribuisce volentieri, come gli altri municipi, e si impegnerà presto in una campagna per promuovere a livello comunale un servizio che la mia amministrazione ritiene fondamentale per la sicurezza stradale, ma anche a tutela dei giovani che si vogliono divertire di notte ma, appunto, senza rischi. Le fermate del Nightbus sono moltissime e coprono veramente tutto il comprensorio. Per questo utilizzarlo è economico e vantaggioso.
Nell'immagine qui a lato ci sono tutti i dettagli, le date, le fermate  e gli orari dell'iniziativa. La foto, pubblicata ovviamente ridotta, è scaricabile in formato stampabile, con gli orari e le fermate facilmente consultabili. Basta cliccarvi sopra e salvarla, stampandola poi in dimensioni originali.
A tutti voi un augurio di Buon Natale, con la speranza che vogliate utilizzare il Nightbus con sempre maggior frequenza, considerandolo un segnale importante di attenzione da parte dei vostri amministratori.
Luca De Carlo
sindaco di Calalzo

mercoledì 22 dicembre 2010

IL RIFUGIO CHIGGIATO: UN MERAVIGLIOSO COLPO D'OCCHIO VERSO L'ANTELAO E LE MARMAROLE

Il RIFUGIO CHIGGIATO (m. 1911) è uno splendido colpo d'occhio verso l'Antelao con il ghiacciaio superiore, la Val d'Oten e la Forcella Piccola che lo dividono dal Gruppo delle Marmarole, il Pian dei Buoi e gli Spalti di Toro e giù in basso Calalzo. Gestito dal CAI di Venezia e da Omar Canzan, nella stagione invernale è una delle tappe della rete "Dolomiti del Cadore - regno delle ciaspe", intrapresa dalla Comunità Montana con tutti i comuni dell'area. Al Chiggiato si può arrivare dalla Val d'Oten, attraverso Praciadelan. In questo video dell'Istituto Ladin de la Dolomites, è descritta l'attività del Rifugio, corredata da meravigliose immagini di una delle aree più belle delle nostre montagne cadorine.
video

martedì 21 dicembre 2010

CALALZO APPROVA IL “PACCHETTO SOCIALE”: REGOLAMENTO E BANDI PER IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEL PAESE

Il Comune di Calalzo, dopo il nuovo Statuto approvato 3 mesi fa, si dota di un “Regolamento per il sostegno ai cittadini”, elaborando fin da subito progetti per alleviare il disagio familiare. Il Consiglio comunale ha approvato il documento lunedì sera, e subito dopo la Giunta, dopo aver deliberato la settimana scorsa per l’assegnazione del bonus bebè, ha aperto un ulteriore bando per attuare immediatamente i principi sanciti dal Regolamento. “Proprio per non cadere in una logica di assistenzialismo che non ci appartiene – ha commentato il sindaco Luca De Carlo – puntiamo a favorire l’autonomia delle persone e il superamento di situazioni temporanee di bisogno non altrimenti sanabili”. Il Regolamento contiene infatti precise forme di intervento, “che attueremo – spiega il primo cittadino – attraverso l’aiuto nel pagare la retta d’affitto o le utenze, la concessione temporanea di alloggi a canone agevolato, i contributi ad associazioni che operano nel sociale per intercettare i bisogni di alcune fasce sensibili di popolazione. Non escludiamo il Servizio Civico, cioè la prestazione d’opera a favore della collettività, per valorizzare le potenzialità delle persone escluse dai processi lavorativi e favorire percorsi di mantenimento di un ruolo sociale e di partecipazione alla vita comunitaria”. I benefici saranno di volta in volta assegnati tramite bando o secondo altre modalità che il Comune renderà pubbliche, e le graduatorie verranno stilate tra i richiedenti in base al reddito del nucleo familiare, tenendo conto del principio di “forte legame col territorio” contenuto nello Statuto di Calalzo. “In un periodo di forte crisi per il Cadore – prosegue De Carlo – l’approvazione da parte dell’amministrazione comunale del Regolamento per il sostegno dei calaltini vuol essere un segnale forte che concretizzeremo via via attraverso bandi e iniziative. Al sociale, fin dal momento di insediamento della mia Giunta, abbiamo ritenuto di dare assoluta priorità, e così stiamo facendo da 18 mesi. Dopo l’approvazione del nuovo Statuto, lo scorso 21 settembre, abbiamo voluto concretizzare alcuni principi dando loro un ‘intento programmatico’ attraverso questo Regolamento. Ritengo che il Sociale non sia né debba essere considerato appannaggio solo di una parte politica: quanto fatto dalla mia amministrazione rappresenta infatti il modo migliore per dimostrare che oltre alle parole e alle intenzioni, esistono i fatti concreti”.
Seguendo proprio questa istanza, la Giunta lunedì sera ha approvato due bandi che rispondono ai principi del nuovo Regolamento.
Il Bando per il sostegno alle famiglie, che sarà attivo a giorni e reso pubblico anche attraverso il sito del Comune (www.comune.calalzo.bl.it), prevede uno stanziamento di 3.200 euro a vantaggio di 16 famiglie. Requisiti per accedere al contributo, sono l’Isee inferiore a 15.000 euro e minimo 2 figli a carico, oltre alla residenza a Calalzo di uno dei genitori da almeno 5 anni. Il sostegno si concretizzerà attraverso un aiuto al pagamento delle utenze domestiche e della tariffa rifiuti, per un massimo di 200 euro a nucleo.
Il Bonus bebè rappresenta invece un segno di benvenuto in paese ai nuovi nati a Calalzo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2010. “Il Comune – spiega De Carlo – erogherà 250 euro per ogni famiglia, a dimostrazione dell’impegno e della volontà concreta di essere a fianco dei genitori, e ritenendo che ogni intervento a favore dei bambini sia un elemento qualificante della tutela della cittadinanza”. La Cassa di Risparmio del Veneto unirà al contributo del Comune altri 50 euro, che verserà su un libretto di risparmio emesso dall’Istituto di credito. “In conformità ai principi dello Statuto – conclude il sindaco – anche in questo caso il finanziamento sarà erogato a condizione che almeno uno dei genitori sia residente in paese da almeno 5 anni. Ringrazio anche i membri della minoranza che hanno dimostrato una volta di più di lavorare per il bene del paese, condividendo progetti di sicuro beneficio per la comunità di Calalzo e dimostrando che un modo diverso di fare politica esiste. Ed è quello che quest’amministrazione ha fermamente deciso di portare avanti”.

domenica 19 dicembre 2010

NUOVE PISTE IN VAL D’OTEN. CALALZO ENTRA NELLA RETE CADORINA ‘REGNO DELLE CIASPE’

Il progetto è stato elaborato dalla Comunità Montana Centro Cadore, che ha raccolto le istanze dei Comuni coniugandole nella volontà di promuovere anche turisticamente l’intero comprensorio. Grazie ad un finanziamento del Bim, sono state battute piste e sentieri che rendono fruibili anche d’inverno, con le ciaspe, i più bei percorsi naturali del Cadore. Anche Calalzo partecipa a questo progetto, alla luce dello straordinario successo un anno fa della Granfondo “Ciaspatour” in val d’Oten, che verrà replicata il prossimo 9 gennaio arricchita del memoriale “Giannino Vascellari” (insignito del Pelmo d’Oro per il suo impegno 50ennale nella gestione del rifugio Capanna degli Alpini).
“Proprio alla luce delle potenzialità di questa valle - dichiara il sindaco Luca De Carlo – siamo stati tra i promotori di un progetto di piste per ciaspe che coinvolgesse l’intero comprensorio. E quest’anno ciò è stato sposato anche da moltissimi operatori turistici e commerciali, dai rifugi, dalle guide alpine, dal Gruppo Ragni del CAI… Grazie a questa condivisione d’intenti, oggi possiamo offrire una rete di percorsi e sentieri tracciati da un gatto delle nevi acquistato dalla Comunità Montana, a disposizione di tutti i Comuni tramite la Cooperativa sociale Cadore”.
Calalzo però, viste le enormi potenzialità della Val D’Oten anche nella stagione invernale, ha deciso di dotarsi di un proprio mezzo battipista, di dimensioni più ridotte rispetto a quello comprensoriale e di costi più modesti: “E’ particolarmente adatto ai sentieri montani, e sarà utilizzato per la manutenzione ordinaria dei percorsi battuti dal gatto delle nevi della CM, in modo da offrire al turista dei tracciati per ciaspe sempre disponibili”.
“Oltre che opportunità di utilizzo del territorio – conclude De Carlo -, i sentieri per ciaspe diventano complementari allo sci, visto che restano fruibili anche di notte al chiaro di luna. Prima e durante lo studio di questa iniziativa turistica, ci siamo spesso confrontati con gli albergatori e gli operatori, e tutti ci hanno confermato la bontà della nostra scelta. I percorsi sono due: il primo parte dalla chiesa del Caravaggio e consente di evitare la percorrenza con l’auto considerata la difficoltà in inverno di raggiungere Praciadelan; proprio da Praciadelan si prosegue poi verso la Capanna degli Alpini per circa 6 km totali. Il secondo sempre dalla chiesetta consente di raggiungere il rifugio Chiggiato”. La guida in pdf “Dolomiti del Cadore – Regno delle ciaspe” può essere scaricata dal sito www.comune.calalzo.bl.it, alla voce “Il Paese – Cultura e turismo” nella home page, o direttamente dal link qui sotto.

venerdì 17 dicembre 2010

PER CASALSERUGO LA SOLIDARIETA’ DEL CIRCOLO “ARCA” E DELL’APS LAGOLE: RACCOLTI A CALALZO OLTRE 7.000 EURO


La solidarietà dal Cadore per gli alluvionati di Casalserugo si è concretizzata anche in una raccolta fondi da parte del Circolo ARCA di Calalzo, che in poche settimane ha messo assieme oltre 7000 euro a vantaggio dei padovani colpiti dall’emergenza dello scorso 2 novembre. Uno sforzo considerevole per gli anziani del Circolo, che si sono impegnati attraverso una fitta rete di solidarietà nei negozi, negli esercizi commerciali e della ristorazione, in eventi pubblici. “La volontà di essere vicini a chi ha perso tutto nell’alluvione – dichiara il sindaco Luca De Carlo – ci testimonia ancora una volta che nel momento del bisogno il Cadore non tradisce. Gli anziani dell’ARCA non sono certo tutti benestanti e molti vivono con la pensione, ma hanno fortemente voluto essere accanto ai veneti alluvionati. Parallelamente si sono dati da fare anche gli iscritti all’Associazione di Pesca Sportiva Lagole, mettendo assieme una somma considerevole da donare a Casalserugo assieme a quella dell’ARCA”. De Carlo ricorda anche la maratona intrapresa dall’amministrazione di Calalzo che in poche ore, a ridosso dell’emergenza, aveva raccolto un furgone di viveri ed aiuti consegnati in loco alle popolazioni alluvionate di Casalserugo. Immediatamente dopo, anche gli anziani e i pescatori avevano deciso di muoversi nella stessa direzione, “spendendosi in prima persona nella raccolta fondi che ha dato frutti incredibili grazie al loro impegno e alla generosità dei calaltini”.
All’amministrazione comunale è arrivato anche il ringraziamento del primo cittadino di Casalserugo Elisa Venturini, unito agli auguri per le prossime festività: “Desidero ringraziare sinceramente, a nome mio e dell'Amministrazione Comunale che rappresento, per le azioni di solidarietà che Lei e i suoi concittadini state attivando per aiutare le famiglie del nostro territorio, colpite dall'alluvione del 2 novembre scorso. In particolar modo desidero ringraziare tutti i componenti del Circolo Anziani ARCA per l'iniziativa promossa per la raccolta di fondi da destinare ai nostri cittadini. Voglio sottolineare e rinnovare il mio riconoscimento per il grande gesto di solidarietà al quale tutti noi assegniamo un profondo valore umano”.

giovedì 16 dicembre 2010

DIGITALE TERRESTRE, LA SQUADRA DI VOLONTARI CALALTINI HA EFFETTUATO 300 INTERVENTI ANCHE FUORI PAESE


Quattro giorni di “disponibilità” no stop e circa 300 interventi effettuati non solo a Calalzo ma anche nei comuni limitrofi. Una “maratona” per gli 8 volontari calaltini, coordinati e formati da Massimiliano Tosi, titolare dell’Elettrotecnica del paese, dopo lo switch-off del 10 dicembre scorso. Per tutto il fine settimana i ragazzi, che hanno operato a titolo completamente gratuito mettendosi a disposizione delle famiglie e soprattutto degli anziani, hanno effettuato interventi nelle abitazioni di chi aveva richiesto questo tipo di assistenza, consentendo, oltre che un risparmio, anche di ricevere un servizio. I volontari avevano precedentemente sostenuto una serata di formazione nella sala consiliare del municipio, per essere pronti a tutti gli “inconvenienti” che potevano derivare dal passaggio dalla ricezione analogica a quella digitale del segnale televisivo. “Non ci aspettavamo un numero così alto di richieste – ha dichiarato il primo cittadino Luca De Carlo -. Per questo i volontari si sono messi a disposizione per tutto il fine settimana ed anche il lunedì. Ringrazio di cuore per la disponibilità e lo spirito di servizio la ‘squadra’ di ragazzi: Renzo Melchiorri, Roberta Del Favero, Giampietro De Zordo, Giovanni Ronchin, Aurelio Mazzier, Luciano De Boni, Nicola Menia e Luca Marchese. L’indispensabile assistenza e coordinamento da parte di Massimiliano Tosi, inoltre, testimonia una volta in più, nell’era di Internet, l’importanza di mantenere sul territorio i negozi di prossimità che costituiscono un vero presidio, perchè vicini alle esigenze della nostra gente. Lo sforzo in tal senso della mia amministrazione è e resterà sempre costante, visto e considerato che un paese è maggiormente vivo quanto più ha la capacità di offrire servizi ai residenti e incentivi ai commercianti per restare in loco. La Carta Famiglia attivata a settembre e la campagna, tuttora in corso, per incentivare l’acquisto locale per le Festività, ne sono dimostrazione”.

mercoledì 15 dicembre 2010

CALALZO SUPPORTA "DOLOMITES ADVENTURE"!

Il Comune di Calalzo supporta “Dolomites Adventure”, portale volto alla promozione seria e concreta del nostro territorio. Dolomites Adventure è un portale nato nell’ottobre 2009 con l’obiettivo di raggruppare e promuovere le diverse figure turistiche operative nella provincia di Belluno: guide alpine, guide naturalistiche, guide turistiche, geo-guide, istruttori di nordic walking, istruttori di mountain bike eccetera. Obiettivo del sito è quello di proporre ai turisti una piattaforma unica per tutte le Dolomiti bellunesi in cui trovare informazioni utili su come trascorrere una vacanza attiva, per famiglie o per sportivi, grazie ad informazioni puntuali e ad altissima fruibilità. Credo che questo sia il modo giusto e serio per fare promozione del nostro territorio, ben sapendo quanto per ottenere risultati concreti sia necessario far conoscere i servizi che offriamo e le opportunità per i turisti.

lunedì 13 dicembre 2010

ALLARME DI DON MENIA PER LA FUGA DEI GIOVANI: COMUNE DISPONIBILE A FINANZIARE ANCHE IDEE DELLA PARROCCHIA


“Condivido le preoccupazioni di don Lorenzo per quanto sta succedendo ai nostri giovani. Il mio Comune si è già mosso da mesi, ma sono disponibile ad accogliere anche le sue idee studiando il modo di finanziarle per dar loro concreta realizzazione, riconoscendo l’importantissimo ruolo che la parrocchia riveste nel tessuto sociale del paese”. Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo risponde così al grido d’allarme lanciato da don Menia riguardo alla possibile fuga dei giovani dal Cadore.
“Dal primo momento – dichiara De Carlo – la mia amministrazione si è attivata in questo senso per quanto di competenza, visto e considerato che i municipi hanno pochi margini per incidere sul percorso post-laurea quando la fuga dei cervelli è dovuta ad una congiuntura economica in forte difficoltà in tutto il Cadore. Per quanto riguarda la possibilità di influire sull’economia e sulle valutazioni strategiche, stiamo lavorando con i soggetti e le Istituzioni deputate a compiere delle scelte orientate alla permanenza dei giovani sul territorio. Spetta a noi primi cittadini già in prima istanza creare i presupposti affinché questo avvenga, e le attività da noi svolte muovono proprio in questa direzione. Lo certifica anche il fatto che Calalzo è uno dei pochi Comuni ad avere un referato alle Politiche Giovanili”.
“Nei mesi sono notevoli le iniziative attuate – aggiunge l’assessore Antonio Da Col - e ne cito solo alcune: dal bando per i giovani (che ha visto premiati 5 progetti realizzati da adolescenti del territorio proprio per arricchire il paese con le loro iniziative e progettualità) al recente finanziamento alle piccole società sportive da loro frequentate; dal Dj Contest dello scorso anno all’ordinanza anti-alcol, aggiungendo il servizio di ‘taxi’ notturno durante una festa a Lagole e il camper del Sert presente in ben 3 occasioni in paese. E poi le attività aggregative come il Camp e il campeggio in Ajarnola, realizzato in collaborazione con la parrocchia e riproposto dopo 7 anni di assenza. Cito inoltre iniziative dedicate a famiglie e bambini, come quelle che hanno avuto come teatro l’Arena, o i parcheggi rosa e la carta Famiglia. Concludo citando il Nightbus estivo da Cortina ad Auronzo e viceversa, cui abbiamo contribuito volentieri considerandolo un servizio essenziale, una priorità sia come servizio ai giovani che dal punto di vista della sicurezza stradale. Proprio in questi giorni stiamo lavorando per attivarlo anche in inverno, nella speranza che per tutte le amministrazioni del Cadore questa sia sentita come una priorità”.
“Io stesso – conclude De Carlo – mesi fa avevo lanciato l’allarme per un possibile spopolamento della montagna, fornendo i dati sulle nascite ed auspicando un incremento a livello comprensoriale di politiche e servizi destinati ai giovani, dall’adolescenza a quando decidono di formare una famiglia. Sono felice di apprendere che don Lorenzo la pensa alla mia stessa maniera, sapendo che per elaborare strategie condivise servono l’aiuto e le idee di più parti. Attendo per questo anche dal parroco di Calalzo segnali ed iniziative che il Comune valuterà di finanziare per quanto possibile, e in prima persona mi farò portavoce di queste istanze anche in Comunità Montana”.

domenica 12 dicembre 2010

IL 9 GENNAIO TORNA LA CIASPOLADA IN VAL D'OTEN!!!



Domenica 9 gennaio 2011 ritorna la tappa calaltina del CIASPATOUR con partenza da Praciadelan. Sono già aperte le iscrizioni per la manifestazione che valorizza la nostra meravigliosa val d'Oten attraverso uno sport ecocompatibile e di grande diffusione. Si partirà alle 10.00 col primo Memorial Giannino Vascellari (16 km) e alle 10.30 con i 6 km della passeggiata panoramica. La Granfondo della Val d'Oten valorizzerà in particolare il sito Unesco Antelao-Marmarole. Tutte le info sul volantino qui sotto (cliccando sull'immagine si può scaricarla in formato stampabile e in grandi dimensioni), nel sito www.calalzonaturaesport.it o alla mail calalzociaspolada@libero.it. Disponibile anche il contatto telefonico 0435519744 (dopo le 20).

lunedì 6 dicembre 2010

L’INIZIATIVA NATALIZIA “ACQUISTATE LOCALE”. PROTEZIONISMO CHE FAVORISCE I NOSTRI NEGOZI E TUTELA IL PAESE DALL’ABBANDONO DEL COMMERCIO


E’ una sorta di “protezionismo” il messaggio che per queste feste natalizie arriva ai calaltini dal municipio di piazza IV Novembre. Un invito ad “acquistare locale”, che campeggia nei manifesti affissi in questi giorni in paese, e che rappresenta un metodo di tutelare i propri negozi mantenendo vivo il commercio e il territorio nel periodo dell’anno di maggior propensione alle spese. “A Natale acquista nei negozi di Calalzo, ti regali un paese più vivo”, riportano i cartelloni affissi in strade, piazze ed esercizi commerciali. “Per affrontare la crisi – spiega il sindaco Luca De Carlo – la prima forma di autotutela è far ripartire l’economia locale, e questo avviene preferendo per le proprie tavole i prodotti a km zero e prediligendo negli acquisti i negozi del paese o i ristoranti di Calalzo per i pranzi delle Feste. Questo è tanto più importante in territori di montagna che rischiano lo spopolamento e l’abbandono da parte delle attività commerciali storiche. Invece penso sia determinante che i primi interessati a mantenere vivo un territorio, cioè coloro che vi abitano, ripongano fiducia nei propri commercianti creando un circolo virtuoso per l’economia locale”.
A Calalzo, prosegue il primo cittadino, non mancano certo attività di tutti i tipi, da quelle alimentari a quelle sportive, dall’ottica alle tipicità cadorine all’abbigliamento; moltissime hanno aperto di recente, dimostrando coraggio ed attaccamento al territorio. “Per questo – dice De Carlo – invitare i calaltini a fare acquisti o a restare in paese per le feste non è certo fuori luogo né si chiede uno sforzo impossibile. Soprattutto perché questa iniziativa ‘protezionistica’ dell’Amministrazione consente di sfruttare i vantaggi della Carta Famiglia, partita lo scorso agosto per dare ai residenti agevolazioni e sconti nei negozi del paese, anche a supporto delle nostre attività commerciali. L’auspicio è anzi che il messaggio di questa campagna natalizia sia accolto positivamente, perché va nella direzione di un ulteriore contributo alla crescita del paese e alla redditività per quei negozi che resistono alla tentazione di spostarsi a fondovalle, dove i servizi costano meno e dove c’è magari più circolazione di gente”.
Contestualmente, il sindaco di Calalzo invita i suoi cittadini a prediligere prodotti locali per il cenone e per i pranzi delle feste: “Il Veneto e il Cadore annoverano decine di prodotti a denominazione e a chilometro zero, che si possono acquistare nei nostri mercati. Perché non sceglierli per i menu delle Feste, garantendoci qualità certificata e redditività per i nostri agricoltori? Quale momento migliore per riscoprire sulle tavole natalizie non solo i sapori della tradizione, ma anche le ricette delle nostre nonne, che costituiscono un patrimonio identitario da proteggere dalla globalizzazione del gusto”.

Ecco il comunicato stampa di Coldiretti a sostegno dell'iniziativa calaltina:
Agricoltori bellunesi dalla parte dell'amministrazione comunale di Calalzo: mercatini e prodotti tipici nella ristorazione per un Natale Doc a kmzero. Gli agricoltori di Coldiretti sono pronti a sostenere "la causa" del Sindaco di Calalzo mettendo a disposizione i propri prodotti tipici nel circuito della ristorazione o attivando mercatini per un Natale "doc". Risponde cosi la Coldiretti bellunese alla proposta di sostenere la produzione economica locale avanzata dall' amministrazione comunale guidata da Luca De Carlo. "Le specialità delle nostre fattorie possono rappresentare un regalo di origine controllata da mettere sotto l'albero oppure un cesto di bonta' genuina da donare come scambio di auguri, ma soprattutto costituiscono il commercio di prossimita', ovvero quella cintura verde a pochi chilometri dalla citta' capace di fornire sempre freschezza qualita' ed economica, ovvero l'abc del kmzero".

sabato 4 dicembre 2010

RESTA INFORMATO DAL COMUNE DI CALALZO! ECCO COME

Resta informato dal tuo Comune!
Per ricevere bandi, comunicati stampa, notizie, iniziative, appuntamenti, resoconti dei contributi e dei lavori svolti, invia il tuo indirizzo di posta elettronica alla mia mail sindaco@comune.calalzo.bl.it. Riceverai da me in tempo reale le informazioni che possono interessarti, così da poter “vivere” Calalzo e restare informato su ogni novità. Per ogni contatto o necessità, restano naturalmente a disposizione il portale del Comune (www.comune.calalzo.bl.it), il blog (sindacodicalalzo.blogspot.com), il mio profilo Facebook, la mia mail e il ricevimento del mercoledì pomeriggio in municipio.
LUCA DE CARLO
sindaco di Calalzo

venerdì 3 dicembre 2010

IL COMUNE FINANZIA SOCIETA’ SPORTIVE, MEZZO DI CONTRASTO ALLA CULTURA DELLO SBALLO NEI RAGAZZI

Il Gruppo Marciatori Calalzo
Lo sport come strumento per contrastare la cultura dello sballo, considerando l’attività motoria come una delle più efficaci politiche giovanili. La Giunta di Calalzo, su proposta dell’assessore Antonio Da Col e del delegato allo sport Giulio Larcher, ha stanziato un finanziamento a favore delle piccole società locali impegnate in discipline ‘minori’, assegnando contributi non solo a quelle con sede in paese, bensì includendo in diversa misura tutte coloro che tra i loro iscritti annoverano ragazzi calaltini. “Le nostre politiche giovanili hanno puntato da sempre all’aggregazione e al far sentire i nostri adolescenti protagonisti nella vita del territorio – spiega il sindaco Luca De Carlo -. Dopo l’attivazione, tra le altre cose, dei centri estivi, del campeggio, del bando per incentivare le idee dei giovani, abbiamo deciso in questa occasione di finanziare le piccole società che si impegnano in discipline a torto definite ‘minori’, garantendo ai nostri giovani di occupare il proprio tempo in modo sano sia fisicamente che psicologicamente”.
Il finanziamento in totale ammonta a 2900 euro, e verrà distribuito al Gruppo sportivo “Centro Cadore” di sci di fondo, al Gruppo Marciatori Atletica Cadore, all’Hockey Pieve, al Cadore Volley, alla Dolomiti Ring e al Cadore Basket, con specifica destinazione allo sviluppo dei relativi settori giovanili. Un contributo speciale di 600 euro è stato stanziato per il CAI di Calalzo, per le attività associative svolte a favore dei ragazzi e per l’importante ruolo di valorizzazione della montagna e delle sue genti. In estate l’amministrazione calaltina aveva stanziato 1.500 euro a favore del Gruppo Rocciatori per la spettacolare gara di arrampicata sulla diga di Sottocastello. “Come facilmente si nota – prosegue De Carlo – oggi abbiamo stabilito di assegnare i fondi disponibili non solo a società di Calalzo ma di tutto il Centro Cadore, dato che vi afferiscono i nostri giovani. Un ennesimo segnale di comprensorialità, coinvolgendo a 360 gradi tutte le discipline in cui possono applicarsi i giovani e gli adolescenti di Calalzo”.
“Attraverso l’attenzione capillare alle politiche giovanili e a quei dirigenti e volontari che si prodigano per dare ai nostri figli la possibilità di fare sport, supportando le piccole società pensiamo di attivare un’ulteriore strategia di contrasto alla cultura dello sballo – conclude De Carlo -. Da molte parti osservo il convincimento che le ‘filosofie’ e gli slogan possano essere una strategia sufficiente allo scopo. Noi intendiamo seguire la strada fatta di atti concreti, ‘sfruttando’ gli strumenti già operativi sul territorio e vicini agli adolescenti, come sono le nostre piccole società sportive. Penso che chi, come il nostro Comune, ha la fortuna di poterlo fare, debba attuare anche queste forme di sostegno allo sport come mezzo di contrasto alle devianze giovanili”.

giovedì 2 dicembre 2010

RAFFICA DI FURTI A CALALZO. IN UN MOMENTO DI DISAGIO E’ SCIACALLAGGIO: SIA PREVISTA PENA MASSIMA, E TOLLERANZA A DOPPIO ZERO

“Chi sceglie di derubare un commerciante di notte, approfittando del disagio per la nevicata e del momento di crisi, è uno sciacallo che va punito non alla luce del furto di scarso valore che ha commesso, ma con il massimo della pena prevista per il reato specifico, senza attenuanti”. E’ il commento del sindaco di Calalzo Luca De Carlo nell’apprendere di un raid compiuto nella notte da ignoti malviventi in due bar e in una fioreria in pieno centro del paese. “La pesante nevicata di ieri – dichiara il primo cittadino – ha creato una situazione di disagio per i residenti e i commercianti, che con buona volontà hanno iniziato a spalare già all’alba per non mettere a repentaglio la sicurezza della gente ed aiutare il Comune a far fronte all’emergenza. I furti che si sono verificati stanotte sembrano irridere a tutto questo, e sono stati messi a segno da malviventi che non hanno tenuto in alcuna considerazione lo scarso valore di ciò che potevano trovare, che in tutti gli effetti consiste in poche decine di euro dalle slot machines e dal fondo cassa”. “Di fronte ad episodi del genere, perpetrati peraltro in un momento di crisi anche per il Cadore – conclude De Carlo – io propongo la tolleranza a doppio zero. Quella che impone di applicare il massimo della pena prevista non per il solo reato di furto, ma anche per l’aggravante dello sciacallaggio”.

lunedì 29 novembre 2010

DIGITALE TERRESTRE, PRONTA UNA SQUADRA DI VOLONTARI PER LA SINTONIZZAZIONE GRATUITA A DOMICILIO

Calalzo mette in campo una squadra di volontari che da venerdì 10 a domenica 12 dicembre gratuitamente aiuteranno i calaltini a sintonizzare e settare il digitale terrestre. Lo switch off nel territorio comunale è previsto per la notte del 10, ma le frequenze, soprattutto quelle locali, potrebbero impiegare qualche giorno per adattarsi al nuovo sistema. Domani, martedì 30 novembre, alle 20.30 in sala consiliare del municipio si ritroveranno quindi i volontari, che saranno formati a risolvere i problemi dei cittadini da Massimiliano Tosi, titolare del negozio di Elettronica di via Mazzini che si è messo a disposizione per la serata e per coordinare le visite a domicilio dei volontari stessi ai calaltini che ne faranno richiesta. Tosi spiegherà le varie tipologie di intervento, sia per collegare e sintonizzare il decoder al televisore, sia per riprogrammare le frequenze per chi già disponesse di un apparecchio col digitale terrestre incorporato. “Ringrazio Massimiliano per la sua disponibilità – dice il sindaco Luca De Carlo -, che aiuta il Comune e i volontari a dare un ulteriore segnale di vicinanza ai cittadini anche nelle piccole cose. Invito quindi alla serata formativa di domani martedì 30 novembre in municipio tutti coloro che volessero prestarsi in ausilio dei calaltini in un momento delicato come quello dello switch-off. I cittadini che desiderassero prenotare l’assistenza dei volontari, completamente gratuita dal 10 al 12 dicembre, potranno contattare Massimiliano Tosi in negozio (0435-31121) o al cellulare (338-9919164)”.

AGGRESSIONE AL SINDACO DI VIGO E ALLA MOGLIE. SOLIDARIETA’ DA LUCA DE CARLO (CALALZO) E PIERLUIGI SVALUTO (PERAROLO)

“Esprimiamo tutta la nostra vicinanza al sindaco Mazzucco e alla moglie, certi di interpretare anche il pensiero e la volontà dell’intero Cadore”. I sindaci di Calalzo Luca de Carlo e di Perarolo Pierluigi Svaluto Ferro manifestano la propria solidarietà al primo cittadino di Vigo di Cadore, Antonio Mazzucco, e alla moglie, selvaggiamente picchiati ieri sera da un individuo all’interno della loro abitazione. “Non possiamo che condannare il folle gesto, totalmente estraneo alla cultura cadorina – proseguono De Carlo e Svaluto –. Al di là del singolo episodio crediamo sia pericoloso il clima di violenza travestito talvolta da satira politica che purtroppo sta prendendo piede a tutti i livelli. Troppo spesso politici ed amministratori che mettono la propria faccia e lavorano per la gente, vengono resi destinatari di insulti ‘giustificati’ da una libertà di parola, di critica e di satira, campagne di diffamazione che poi avvallano comportamenti violenti. L’aggressione fisica ad Antonio Mazzucco è anche frutto di questo clima che non ci piace e che non vogliamo tollerare, perchè in individui evidentemente poco equilibrati rischia di sfociare nella violenza più brutale e inspiegabile, colpendo per di più un sindaco il cui operato è sempre stato limpido ed efficace a servizio della sua gente”.

venerdì 26 novembre 2010

PARTITE LE “ECORONDE” CONTRO I FURBETTI DEL CASSONETTO. NON PAGHEREMO PER I RIFIUTI DEGLI ALTRI

Sono partite giovedì sera a Calalzo le “ecoronde”, pattuglie della Polizia locale contro i furbetti del cassonetto, ovvero coloro che, risiedendo in comuni limitrofi, arrivano in paese e scaricano nelle isole ecologiche ogni tipo di rifiuto indifferenziato. La volontà di arginare il fenomeno arriva dal sindaco Luca De Carlo, che qualche giorno fa ha sorpreso un furgone depositare un enorme scatolone di immondizia non separata accanto ai cassonetti. “Una tonnellata di rifiuto solido urbano – dice De Carlo – ci costa da alcuni mesi 202 euro a fronte dei precedenti 95. L’unica soluzione per non aumentare le bollette è incrementare la percentuale di immondizia umida conferita. Uno sforzo per i nostri cittadini, che l’hanno accettato di buon grado impegnandosi da settembre a separare gli scarti alimentari dal secco, il cui rapporto anno su anno è passato da 1/16 a 1/3. Ora non troviamo giusto che il mancato rispetto della legge da parte di ‘ecovandali’ non residenti in paese costituisca un aggravio di spesa per i calaltini e il Comune, che da parte sua già stanzia 335.000 euro l’anno per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Non vogliamo sentir parlare di ‘indole punitiva’ o ‘agguati’ alle isole ecologiche da parte della nostra Polizia locale ma soltanto di rispetto per la legalità e soprattutto per i miei cittadini che hanno sempre pagato la tariffa e non è giusto che si sobbarchino i costi del secco di chi abita fuori comune”. Le “ecoronde” in paese sono quindi partite giovedì sera, con i vigili impegnati nella sorveglianza delle isole ecologiche più “fuori mano” del paese, dove più spesso e più facilmente possono verificarsi episodi di abbandono di rifiuti indifferenziati da parte di non calaltini. Due le sanzioni comminate ad altrettanti automobilisti non residenti nel territorio comunale, sorpresi ad abbandonare dei sacchetti di immondizia secca nei cassonetti. La contravvenzione ammonta a 150 euro, secondo quanto stabilisce l’ordinanza firmata dal sindaco lo scorso 21 gennaio che recita: “E’ fissato in € 150 l’importo dovuto a titolo di pagamento in misura ridotta a seguito della violazione del divieto di conferire rifiuti nei cassonetti stradali a tutti coloro che non siano residenti nel comune di Calalzo o che non dimorino nello stesso per turismo e altri motivi”. “Naturalmente abbiamo iniziato con le pattuglie il giovedì – conclude De Carlo – ma d’ora in poi i vigili usciranno ‘a caso’ durante tutti i giorni della settimana. Mentre altrove si discute di togliere tonnellate di rifiuti dalle strade, da noi l’’emergenza’ è la massima riduzione possibile della percentuale di rifiuto secco portata a smaltimento, proprio per non aumentare le bollette a carico di miei cittadini. Ciò testimonia che la differenziata non è solamente un sistema di raccolta rifiuti ma un atteggiamento mentale”.

martedì 23 novembre 2010

CALALZO NEL DIRETTIVO NAZIONALE DI “AVVISO PUBBLICO” E NELLA RETE DEI COMUNI SOLIDALI. E' LA POLITICA DEI FATTI: ORA RIEMPIREMO DI CONTENUTI LA COLONIA ALPINA


“La politica dei fatti oggi è l’unica arma che abbiamo per combattere la malavita, in tutti i settori, ribadendo a gran voce che criminalità ed illegalità non devono trovare spazio nelle nostre realtà territoriali, siano esse di grande o piccola dimensione”. E’ il commento del sindaco di Calalzo Luca De Carlo dopo la sua nomina nel direttivo di “Avviso pubblico”, rete nazionale di 170 amministrazioni nata nel 1996 per promuovere azioni di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose nei governi degli Enti locali. Calalzo aderisce da diversi anni all’associazione, e venerdì 19 novembre a Firenze il Consiglio ha votato l’ingresso del primo cittadino nel direttivo nazionale, unico rappresentante dei 20 comuni del Veneto (4 i bellunesi) aderenti. Da qualche giorno inoltre il Comune di Calalzo è entrato nella Rete dei Comuni Solidali cui aderiscono in Italia 266 municipi (circa 4 milioni e mezzo di cittadini) impegnati nel creare partecipazione pubblica nelle scelte amministrative. “Questo è tanto più significativo – spiega De Carlo – perché a Calalzo ospitiamo Avviso Pubblico nella Colonia Alpina che il Comune di Padova, proprietario della struttura, ha concesso in comodato gratuito per 15 anni, chiedendo all’associazione di utilizzare questo edificio per dare vita ad un centro di promozione e di formazione permanente sul tema della legalità democratica. E questo faremo, in collaborazione con l’Associazione Calantina di Piazzola sul Brenta, riempiendo la struttura di contenuti e facendola diventare punto di riferimento per iniziative che combattano la criminalità a tutti i livelli”. “Le amministrazioni – prosegue De Carlo – hanno il dovere di informare ed educare la cittadinanza al rispetto della legalità, che si parli di mafia o malavita o semplici comportamenti al di fuori delle regole. Il fatto che Calalzo sia entrata nel direttivo di Avviso Pubblico e nella rete dei Comuni Solidali è per questo un onore e un impegno: penso infatti che il principio di solidarietà sia un passaggio decisivo per aiutare le popolazioni svantaggiate nel loro contesto sociale, con l’attenzione che i primi non diventino ultimi”.

lunedì 15 novembre 2010

RIFIUTI: UMIDO +330%, SECCO -29%: A CALALZO BOLLETTE INVARIATE GRAZIE A DIFFERENZIATA E ALL’IMPEGNO DEI CITTADINI



“In pochissime settimane siamo passati da un rapporto tra rifiuto umido e indifferenziato di 1 a 16, a cifre che oggi si attestano in frazione di 1 a 3. Questo, nonostante l aumento derlle tariffe di smaltimento, ci ha consentito di non aumentare la bolletta per i cittadini, che anzi da due mesi stanno contribuendo in maniera corretta a separare l’immondizia secca da quella umida utilizzando i cassonetti distribuiti a settembre”. Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo, a due mesi dall’introduzione della nuova raccolta differenziata per l’umido, rende noti i dati che certificano la spinta ecologista intrapresa dal territorio.
“Rispetto all’ottobre del 2009, lo scorso mese siamo passati da un rapporto umido/secco di 1/16 a uno di 1/3. La Provincia a metà 2010 ha stabilito che tutti i conferimenti dovessero essere fatti presso lo stabilimento ‘Maserot’ di Santa Giustina con un conseguente aumento del costo dello smaltimento per il Comune da 95 a 202 euro. Se non avessimo intrapreso la raccolta differenziata dell’umido, avremmo dovuto ovviamente adeguare a questo aumento le bollette in capo ai cittadini. La strada che abbiamo scelto tutela l’ambiente e i residenti di Calalzo, visto e considerato il loro impegno nell’incrementare fin da subito la percentuale di umido differenziato diminuendo in contemporanea il secco. Questo ha consentito di ridurre il peso dell’RSU affidato ad Ecomont, mantenendo invariati i costi per il Comune e per i cittadini. Segnale, una volta di più, di una politica del fare che conduce a risultati già sensibili dopo poco tempo”. Due mesi fa a Calalzo è partito il nuovo sistema di conferimento per il rifiuto umido: sono stati distribuiti circa 1000 bidoncini ad opera di volontari, coordinati dal consigliere di minoranza delegato Chiara Egitto. “Da quanto rileviamo – dice De Carlo – i nuovi contenitori sono stati immediatamente utilizzati. Abbiamo intrapreso contemporaneamente una campagna informativa anche attraverso il gazebo in piazza, incrementando i controlli alle piazzole per evitare gli ecofurbi. Tutto questo, unito all’impegno dei cittadini, ha ridotto già ad ottobre la quantità di immondizia indifferenziata RSU, nel cui smaltimento sta il costo più alto per il Comune, portandola da 48 a 34 tonnellate (-29%, dato su stesso mese 2009), mentre l’umido correttamente separato e conferito è salito da 3 a 10 tonnellate (+330%)”. La chiave del risparmio per i residenti sta quindi nel separare il più possibile l’immondizia umida dal rifiuto secco: “Coi numeri di un anno fa, saremmo stati costretti ad aumentare le bollette. Oggi invece siamo sulla strada giusta per un ecologismo dei fatti, a dimostrazione che la questione dei rifiuti non si tratta né si risolve con slogan, ma sporcandosi le mani. Al di là del risparmio nelle tariffe, una corretta differenziata porta ad un minor inquinamento della nostra montagna tutelata dall’Unesco. Non possiamo tollerare, come Comune di Calalzo ma anche come Cadore, di essere la maglia nera in Veneto quanto a percentuali di differenziata. La strada è quella giusta ma non dobbiamo adagiarsi sugli allori . Dobbiamo lavorare assieme ad Ecomont, azienda partecipata dalla nostra Comunità Montana, per arrivare in breve tempo ad un sistema porta a porta di raccollta del secco consci che solo così saremmo in ggrado di ridurre ancor di più la quantità conferita. Puntiamo a diventare un comune virtuoso anche per il dato della raccolta dei rifiuti, e per farlo serve l’impegno di tutti come finora c’è stato quello di moltissimi residenti, dei commercianti, dei baristi nell’adeguarsi in tempi rapidi al nuovo metodo”. (per leggere l'articolo e il volantino cliccare sulle immagini che si visualizzeranno in formato stampabile)

martedì 9 novembre 2010

PER CASALSERUGO SI MUOVONO ANCHE GLI ANZIANI DI CALALZO. A GIORNI RACCOLTA DI DENARO DA VERSARE NEL C/C DEL COMUNE

Ancora solidarietà dal Cadore per gli alluvionati di Casalserugo. Dopo la maratona di sabato scorso, promossa dall’amministrazione comunale, che ha consentito la raccolta di generi alimentari ed abiti consegnati già domenica agli sfollati padovani dal sindaco De Carlo e dall’assessore Da Col, ora ad attivarsi in prima persona sono gli anziani del Circolo ARCA di Calalzo. Durante il direttivo di ieri sera, è stata decisa una raccolta fondi su tutto il territorio comunale che sarà effettuata nei prossimi giorni e le cui modalità verranno rese pubbliche attraverso l’affissione di manifesti in paese. Lo spunto per l’iniziativa è arrivato al Circolo Arca dalle stesse parole del sindaco di Casalserugo, che ha dichiarato che ora, ultimata la primissima fase di emergenza, servono fondi per la ricostruzione. Quanto raccolto dagli anziani calaltini sarà consegnato in Comune e versato nel conto corrente del municipio di Casalserugo. “Plaudo all’impegno e alla solidarietà del Circolo Arca – commenta il primo cittadino Luca De Carlo -. I nostri anziani ci testimoniano ancora una volta la buona volontà nell’aiutare chi in questo momento è nella necessità di avere un sostegno. Proprio loro, fortemente colpiti già dall’alluvione del 1966, sanno bene cosa significa una tragedia del genere. Ciò che mi rende orgoglioso, come sindaco, è vedere che il Cadore sa unirsi nel momento di far fronte a un’emergenza o ai problemi di una ricostruzione. Si sa, gli anziani nella stragrande maggioranza dei casi vivono di pensione, non sono certo benestanti, ma ancora una volta vogliono promuovere iniziative di solidarietà verso i veneti colpiti dall’alluvione”. A giorni inizierà l’affissione di manifesti nel territorio comunale e subito dopo la raccolta dei fondi in particolari punti del paese.

CASA DI RIPOSO "VASCELLARI": IN SETTIMANA INCONTRO DECISIVO CON IL PRESIDENTE DELLA COOPERATIVA

Casa di riposo di Calalzo, Comune e Cooperativa Le Valli alla stretta finale. E’ previsto in settimana l’incontro decisivo tra il sindaco Luca De Carlo e il presidente della Cooperativa Le Valli per cercare una soluzione all’ipotizzata chiusura della struttura che oggi, a fronte di una disponibilità di 25 posti dopo i lavori di adeguamento realizzati nel 2009, ospita 17 anziani autosufficienti, tra cui soltanto 3 calaltini. “La casa di riposo – spiega il primo cittadino – ha un deficit medio annuo di gestione di 130mila euro, proprio perché non riusciamo a saturare tutta l’offerta di posti. Anche se avessimo tutta l’offerta completa, il Comune dovrebbe comunque impegnare 70.000 euro del bilancio per colmare il deficit, oggi interamente a carico dell’amministrazione. Per noi risulta un costo insostenibile di fronte sia alla necessità di provvedere ad altre spese contingenti nel Settore Sociale, sia perché gli anziani calaltini ospitati nella struttura sono di fatto soltanto 3. Per colmare in parte l’ammanco, l’amministrazione che mi ha preceduto ha stabilito di aumentare le rette per gli anziani a 1400 euro mensili, cifra fuori mercato e quasi doppia rispetto a quella corrisposta presso l’analoga struttura di Tai (800 euro) e tuttavia ancora insufficiente a ripianare il deficit di gestione. Ho prospettato quindi una soluzione al presidente della Cooperativa Le Valli, e in settimana ci ritroveremo per decidere in merito. Oggi il Comune non può e non riesce ad accollarsi un debito di questa portata, pesantissimo per la nostra tesoreria”.
La soluzione prospettata da De Carlo contempla l’affidamento alla Cooperativa dell’intera gestione della struttura e del suo funzionamento, devolvendole l’importo complessivo delle rette versate dagli anziani. L’amministrazione contribuirebbe in aggiunta con una cifra adeguata, mentre in capo a Le Valli sarebbero altri servizi sul territorio necessari alla comunità che utilizzerebbe personale e strumenti oggi già operativi in Casa di riposo. “Credo di aver messo sul piatto sia le esigenze de Le Valli che quelle del Comune – dichiara De Carlo – Mi auguro che sia raggiunto l’accordo da entrambe le parti, perché comprendo benissimo l’importanza di una casa di riposo per le famiglie e per gli anziani, oltre che la necessità di preservare i posti di lavoro degli addetti della Cooperativa. La soluzione che ho prospettato è potenzialmente vantaggiosa per ambo le parti, ma se anche il presidente de Le Valli trovasse la stessa antieconomica, di fatto confermerebbe l’impossibilità di procedere con questi costi a carico oggi interamente della comunità calaltina. Cosa che io sostengo da tempo, e che se fosse confermata anche dal presidente certificherebbe la possibilità di seri problemi di bilancio al Sociale del mio Comune se si continuasse con questo sistema. Penso comunque che stanziare una cifra spropositata per la Casa di riposo tolga fondi alle altre esigenze del paese. Come ho più volte sostenuto, le politiche per la terza età si fanno anche mantenendo a Calalzo gli adulti e i ragazzi: investire su di loro significa garantire agli anziani in primis la vicinanza dei loro cari e la possibilità di trasmettere alle più giovani generazioni quell’enorme patrimonio culturale, storico ed identitario di cui i nonni sono custodi”.
Il tentativo di “salvare” la casa di riposo è, quindi, oggetto di riflessione sia da parte del sindaco che del presidente della Cooperativa. L’incontro tra le parti avverrà in settimana.

domenica 7 novembre 2010

NELLA SOLIDARIETA’ IL CADORE NON TRADISCE. CONSEGNATO UN FURGONE DI VIVERI AGLI ALLUVIONATI DI CASALSERUGO E 800 EURO PER UN’IDROVORA ALLA PROTEZIONE CIVILE “ANTELAO”

“In queste giornate critiche per le alluvioni che hanno martoriato il Veneto, Calalzo e il Cadore non tradiscono e con una maratona di solidarietà di poche ore i nostri cittadini hanno reso possibile la raccolta di abiti e generi alimentari per la popolazione di Casalserugo, paese di 8000 anime in provincia di Padova, 800 delle quali sfollate. Tutte queste offerte, che ci commuovono e ci rendono orgogliosi, le abbiamo consegnate oggi, e di questo ringrazio tutti coloro che nei supermercati e in municipio ci hanno donato pacchi di generi alimentari e di abiti”. Il sindaco Luca De Carlo e l’assessore Antonio Da Col si sono recati in mattinata a Casalserugo, portando un furgone carico di viveri frutto della solidarietà dell’intero paese e non solo. “Sabato, lanciando l’idea di una maratona di solidarietà, non ci aspettavamo una risposta del genere in poche ore – dichiarano sindaco e assessore -. Ed invece abbiamo riempito il furgone già nel pomeriggio, riuscendo in un’impresa che dà merito ancora una volta alla generosità dei cadorini, popolo pronto a spendersi in prima linea per aiutare chi è in difficoltà, oggi e nel passato”. I generi alimentari per Casalserugo sono stati acquistati anche con i 250 euro provenienti dall’incasso della vendita delle magliette “Orgoglio Cadorino”, durante la recente “Festa d’Ottobre”: “Una iniziativa che, visto il successo e le richieste, sarà di sicuro replicata. Nella stessa occasione, abbiamo consegnato ai volontari del Gruppo Antelao di Protezione Civile altri 800 euro che serviranno all’acquisto di una pompa idrovora per emergenze idrogeologiche come quella verificatasi nel luglio dello scorso anno a Calalzo”. A Casalserugo, dichiarano De Carlo e Da Col, “abbiamo osservato ed apprezzato la dignità di quella gente, che non perde tempo e protestare con le istituzioni o a lamentarsi per quanto accaduto, ma lavora per tornare ad una normalità che sarà molto difficile ritrovare. E’ l’orgoglio veneto, quello che ha permesso al nostro popolo di arrivare alla grandezza e alla ricchezza in cui si trova; un popolo che nella difficoltà si unisce e cerca di uscirne, senza aspettare gli aiuti dall’esterno ma dimostrando prima di tutto solidarietà tra tutte le proprie componenti. Naturalmente i fondi da Roma speriamo arrivino, ma a Casalserugo abbiamo visto appunto la dignità dei Veneti nell’uscire dall’emergenza con il proprio lavoro, caratteristica identitaria dei nostri cittadini”.“Non posso oggi non ringraziare tutti i cadorini che ci hanno aiutati a mettere assieme quel furgone carico di viveri – concludono sindaco e assessore -. Il ruolo del volontariato, di qualunque tipo esso sia, testimonia nella nostra realtà il forte legame col territorio necessario per far crescere ogni comunità”. Qui sotto la diretta di XNews (Antenna3) del 7 novembre:
video

mercoledì 3 novembre 2010

"LA PICCOLA RIZZIOS E' UN LIBRO DI STORIA DEL CENTRO CADORE"

Oggi 3 novembre la pagina di ViviBelluno sul Corriere delle Alpi è dedicata a Rizzios, definita "un libro di storia del Centro Cadore". Interessanti il pezzo e le immagini; preciso solamente che il borgo non ospita più 200 abitanti, ma oggi molti meno. Inoltre mentre la casa di Frescura, fondatore della prima occhialeria, si trova nella borgata di Rizzios, la fabbrica era sulle rive del torrente Molinà in località Le Piazze. Per leggere l'articolo, si può cliccare sull'immagine sottostante e stamparla a grandezza originale:

lunedì 1 novembre 2010

LA PIOGGIA NON FERMA LO STRAORDINARIO SUCCESSO DI "CICCHETTIAMO"!!!!! ECCO TUTTE LE FOTO

La pioggia non ha fermato il successo di Cicchettiamo. Oltre 500 persone la notte di Ognissanti hanno partecipato alla seconda edizione della maratona di 12 locali a Calalzo, “alternativa” alle mascherate di Halloween che non rappresentano la cultura e l’identità del Cadore e del Veneto. Con la volontà di recuperare l’antica tradizione celtica del cibo lasciato sulle tavole per i defunti che ritornavano a visitare le loro famiglie alla vigilia di Ognissanti, CiccheTiAmo ha portato nei bar, ristoranti e alberghi del paese oltre 500 persone, tra cui gruppi da Jesolo, Treviso, Padova, Cortina, Quarto D'Altino. E’, credo, la miglior risposta a chi sostiene che il Cadore non offra né svago né divertimento. Siamo orgogliosi del successo di questa manifestazione, che ha esaltato i cibi della tradizione locale ed ha portato oltre 500 persone in paese in una serata non certo favorevole dal punto di vista del clima. Due aspetti positivi della serata sono da sottolineare: la partecipazione di gente di tutte le età significa che la modalità piace a diverse generazioni che hanno aderito coese; inoltre la possibilità di divertirsi con responsabilità, come dice Gentilini, senza eccessi e senza vandalismi perché il Paese è come la mamma: non si tocca. A Calalzo infatti sono arrivate compagnie da tutto il Veneto, e ognuna con l’intenzione di ribadire che le nostre usanze sono e restano da valorizzare, e non da dimenticare, perché costituiscono la nostra più profonda eredità identitaria. La serata è stata anche un’occasione per confrontarsi con altre realtà e abbiamo degli interessanti nuovi contatti per manifestazioni folkloristiche da proporre dalla prossima primavera a tutela e a promozione delle tradizioni calaltine e cadorine: dobbiamo ribadire il nostro orgoglio verso ciò che ci è stato trasmesso e che vogliamo trasmettere alle giovani generazioni. Cicchettiamo nasce anche da questo: non vogliamo che la vigilia di Ognissanti sia associata unicamente all’americana Halloween. Non solo perderemmo un patrimonio storico e culturale, ma priveremmo i nostri giovani delle loro radici più profonde. Ecco un po' di immagini della serata, condivise su flickr.com. Basta collegarsi a questo link per visualizzarle e scaricarle: http://www.flickr.com/photos/55371683@N04/?saved=1. Per leggere la paginata di "VIVIBELLUNO" pubblicata dal Corriere delle Alpi del 2 novembre a firma di Maria Ioppi, è sufficiente cliccare sull'immagine in alto a destra che si visualizzerà in versione stampabile e leggbile.

venerdì 29 ottobre 2010

USURA DEI BINARI, A RISCHIO LA PONTE-CALALZO. DE CARLO: “VALUTEREMO AZIONI DA COMPIERE IN CASO DI BLOCCO DELLA TRATTA FONDAMENTALE PER L’ECONOMIA MONTANA”


“Mi auguro che le verifiche tecniche sui binari tra Ponte e Calalzo siano positive, e che il 15 novembre il servizio ferroviario possa riprendere regolarmente. Ma se così non fosse, è chiaro che da Trenitalia arriva un triste segnale nei confronti della montagna e dell’offerta di un servizio fondamentale per lo sviluppo delle terre alte”. Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo accoglie positivamente le dichiarazioni dell’assessore regionale Renato Chisso e la notizia di una prossima risposta in merito allo stato tecnico della linea ferroviaria. “Io e il sindaco di Ponte nelle Alpi Roger De Menech attendiamo l’appuntamento a palazzo Balbi per cui il vicepresidente della Provincia Silver De Zolt ha da tempo scritto a Chisso. A questo punto, però, resta da capire chi dovrà assumersi la responsabilità di interrompere o quasi la tratta da Ponte a Calalzo se le verifiche tecniche dessero risultato negativo, privando del servizio tutta la parte alta del Bellunese. Un servizio, ricordo, utile sia d’estate che d’inverno, per i pendolari ma anche per i turisti, grande risorsa economica per il Cadore”. “Per questo – aggiunge De Carlo – se dopo il 14 novembre la circolazione ferroviaria non dovesse essere ripristinata, e dato che anche Chisso sostiene che la comunicazione ufficiale delle corse sostitutive è stata da parte di Trenitalia tardiva e non concordata, valuteremo le azioni da compiere alla luce del danno effettivo prodotto per l’economia montana. Io e De Menech in primis, ma anche tutti gli altri sindaci del Cadore che credo di trovare concordi nel volere mantenere il collegamento, fondamentale ad esempio per la fruizione della Ciclabile delle Dolomiti inaugurata 16 mesi fa da Galan e Chisso ed oggi già interessata da oltre 60mila passaggi”.
Qua sotto potete vedere un video realizzato da Dolomiti Channel in cui spiego l'utilità della ferrovia per Calalzo e il Cadore:
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Qua sotto il servizio trasmesso il 29 ottobre 2010 da Rai3 Veneto sulla possibile soprressione della tratta ferroviaria Ponte-Calalzo:

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mercoledì 27 ottobre 2010

PER LA NOTTE DI OGNISSANTI A CALALZO TORNA “CICCHETTIAMO”


L’alternativa gastronomica ad Halloween si chiama “CicchetTiAmo”: una “maratona” tra 12 bar, ristoranti, alberghi che domenica prossima 31 ottobre, a partire dalle 17.30, torna a Calalzo con una seconda edizione lungo le vie e le piazze del paese. “Le mascherate di Halloween, che hanno sostituito la festa celtica di Ognissanti, non ci rappresentano – spiega il sindaco Luca De Carlo -. Abbiamo perciò studiato la formula di una rassegna che promuova anche la gastronomia locale e veneta, trovando piena collaborazione nei ristoratori del paese ma anche nei negozianti, che estenderanno l’orario di apertura fino alle 23. Proprio dall’usanza celtica del lasciare del cibo sul tavolo in segno di accoglienza per i morti che tornavano a visitare le case, abbiamo mutuato l’idea di una manifestazione che faccia leva sulle eccellenze della cucina cadorina e in generale veneta”. Ogni locale, infatti, offrirà ai clienti gustosi cicchetti, diversi per ognuno. I partecipanti potranno ritirare in piazza IV Novembre il gadget, la mappa dei locali e la cartolina, da far timbrare ad ogni consumazione. I ristoratori aderenti sono: Albergo Calalzo (polenta e funghi), Albergo Ferrovia (polenta e soppressa a scotadeo), Bar Al Ponte (fagioli e pancetta), Bar Bianco (speck e formaggi tipici), Bar Centrale (musetto), Bar Cooperativa (crostino con baccalà alla vicentina o mantecato), Bar jungle (pesce fritto con patate piccanti), Catubrii Hostaria (polenta e pastin), La Botte del Re (castagne e vin), Pensione Alpina (o’casatiell e pasta e fagioli), Road Bar (sarde in saor con polenta), Sp.Riz (crostino al formaggio con porchetta e funghi).
(per scaricare la mappa dei locali, cliccare sull'immagine in alto a destra, che si visualizzerà in formato stampabile)

martedì 26 ottobre 2010

DE CARLO SCRIVE ALLA MAGNIFICA: “CORSI DI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA PER FORMARE LA CLASSE DIRIGENTE CADORINA”




“In un momento in cui chiediamo a Venezia maggiori forme di autogoverno alla luce della specificità della montagna, penso sia ora di dimostrare che saremo in grado di gestire le nuove competenze, fin dagli Enti locali ‘di prima mano’ come sono i Comuni. Per questo ho scritto alla Magnifica Comunità del Cadore chiedendole di organizzare dei corsi per amministratori, aperti soprattutto ai giovani che vogliono candidarsi a governare i municipi. Anche questa è una forma essenziale di politica giovanile: fare formazione per il futuro del Cadore”. Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo rende pubblici gli obiettivi della richiesta, inoltrata al presidente della Magnifica Renzo Bortolot, di attivare dei corsi formativi per amministratori pubblici, aperti anche a chi avesse la volontà di entrare in politica adoperandosi per il territorio.

Lo stemma della Magnifica Comunità del Cadore
L’iniziativa del primo cittadino calaltino ha un ‘precedente’ storico: “Nel 1331 si inaugurò in Cadore la prima Scuola di grammatica e retorica allo scopo di formare i governanti locali. Per questo motivo, il territorio ricevette dalla Serenissima una speciale autonomia, perché Venezia riconobbe che quest’area era in grado di amministrarsi da sé. Ecco, questo principio dobbiamo replicare oggi, in un periodo in cui auspichiamo dalla Regione forme di specificità connesse proprio alla particolarità della montagna. In un contesto simile, dobbiamo dimostrare di predisporre degli strumenti per conoscere e migliorare la gestione della cosa pubblica. Il nostro ruolo di amministratori lo impone, e lo richiede la gente che vuole che i propri governanti, soprattutto locali, sappiano di cosa trattano per non commettere errori e dare stabilità e programmazione agli enti. Io stesso ho partecipato negli anni a due corsi formativi: uno quando ero ancora in minoranza, organizzato dal Centro Studi Bellunese, ed uno appena terminato in Provincia, che mi ha impegnato per cinque mesi tutti i sabati mattina”. “Ciò a cui penso – conclude De Carlo – è un corso che metta soprattutto i giovani nella condizione di conoscere le basi della pubblica amministrazione per evitare il qualunquismo. Vorrei fossero attivate lezioni per capire come funziona la macchina municipale, il bilancio di un Comune, come si scrive una delibera, che poteri ha un sindaco nel redigere ordinanze, quali sono i ruoli dell’esercizio dell’Ente locale. Tutti aspetti essenziali per un amministratore o per chi vuole diventarlo, aspetti da cui non possiamo più prescindere proprio alla luce delle nostre richieste di autogoverno a Venezia. Penso, in questo, di trovare concordi anche i colleghi sindaci dell’area cadorina”.