venerdì 6 dicembre 2013

TRENI, LA LETTERA DI CHISSO

Pubblico a questo link la lettera che l'Assessore Regionale Chisso ha spedito al sindaco di Belluno Jacopo Massaro, circa il nuovo orario cadenzato che a breve entrerà in vigore. Un orario che allungherà il tempo di percorrenza sia sulla tratta per Padova che su quella per Venezia; non esisteranno più treni diretti da Calalzo e nemmeno la possibilità per i nostri ragazzi di andare a scuola a Belluno in treno visto che, oltre a cambiare a Ponte, avranno un orario di rientro fortemente penalizzante. Problema anche per chi intenda trasportare una bici vista l'assenza di vagoni dedicati e i due cambi prima di raggiungere Calalzo. Una situazione fortemente penalizzante per il nostro territorio. Ringrazio però pubblicamente i ragazzi che hanno partecipato ai tavoli tecnici ( pendolari, appassionati ed esperti ) che hanno, in questi mesi cercato ed ottenuto di lenire gli effetti negativi dell'introduzione di questo nuovo orario. Tavolo a cui inizialmente ho partecipato anch'io ma da cui mi sono defilato lasciando ai "tecnici" il lavoro "tecnico" per evitare strumentalizzazioni ed inutili ingerenze.

NOVITA' RIGUARDO GLI EDIFICI SCOLASTICI DI CALALZO....

Proseguono gli interventi volti a mantenere in buono stato ed efficienti gli edifici scolastici di Calalzo di Cadore. "Con l'assestamento di Bilancio deliberato dal Consiglio la settimana scorsa – afferma l’assessore al Lavori pubblici Antonio Da Col - abbiamo stanziato, raschiando veramente il barile, le risorse per compartecipare all’intervento di consolidamento della Scuola Materna. Si tratta di circa 8.000 euro che si sommano al contributo regionale di altri 30.100 appena aggiudicati attraverso un bando del Ministero dell'istruzione. Se non avessimo dato priorità massima (anche a scapito di altri capitoli) a questo intervento, avremmo rischiato di perdere il finanziamento... e di questi tempi sinceramente sarebbe stato un disastro". 
"Un altro stanziamento di Bilancio - continua Da Col -  ci consentirà di iniziare ad intervenire a stralci sull’aula computer, sostituendo pian piano le attrezzature  più datate. Questi sono solo gli ultimi di una serie di interventi effettuati sugli edifici scolastici. Nel dettaglio, alla Materna abbiamo ultimato il primo stralcio di consolidamento per una somma di 63.000 euro; asfaltato il piazzale e le aree limitrofe spendendo 8.300 euro; realizzato un parco giochi il cui costo è stato 11.000 euro, ed installato un impianto fotovoltaico del valore di 40.000 euro. Alle Scuole Elementari è stata eseguita l'asfaltatura (8.500 €). Alle Scuole Medie è stata sostituita la copertura e rifatti i bagni, operazioni costate 210.000 euro. Tutti questi interventi sono volti a ridare dignità agli stabili che per la nostra amministrazione sono fulcro della comunità. Con diverse azioni oltre a questa abbiamo dimostrato in modo chiaro in che senso va la nostra modalità di amministrare i calaltini: assicurare ai nostri ragazzi le migliori condizioni possibili per crescere in paese e studiare in ambienti consoni. Il prossimo obbiettivo sarà reperire i finanziamenti per intervenire sulla facciata della Scuola Elementare. Abbiamo richiesto l’anno scorso una perizia ad un tecnico abilitato e scongiurata l’emergenza abbiamo tutto il tempo di darci da fare per portare a casa le risorse necessarie".

giovedì 5 dicembre 2013

ULSS, LA REPLICA DEL DIRETTORE GENERALE DOTT. FARONATO


Pubblico a questo link la nota di risposta al documento che la conferenza dei sindaci del distretto numero aveva consegnato al Direttore Generale dell'Ulss 1 Dott. Faronato in occasione dell' incontro tenutosi a Calalzo lo scorso 8 novembre.

IUS SOLI, PROBLEMA SOLO DEMAGOGICO. PRIMA LA KYENGE PENSI A CITTADINI DI SERIE B IN ALTO ADIGE, PRIVI DI DIRITTO DI VOTO

“Il conferimento della cittadinanza italiana a bambini cui comunque non manca alcun diritto sociale, è un discorso di secondo piano rispetto ad altre esigenze primarie dei nostri cittadini italiani. Accade ad esempio che nel vicino Alto Adige per votare alle Amministrative servano 4 anni di residenza, anche per gli italiani. Ora, prima di imporre la cittadinanza a stranieri i cui genitori nemmeno l’hanno richiesta per sé, il Ministro all’Integrazione potrebbe concentrarsi, ad esempio, sul livellare queste disparità, che mettono in secondo piano gli italiani e che contrastano con l’articolo 3 della Costituzione”.
Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo interviene dopo l’approvazione, avvenuta ieri sera in Giunta, di una delibera che chiede al Governo di attuare su tutto il suolo nazionale l’articolo 3 della Costituzione, cancellando la intollerabile discriminazione nei confronti dei cittadini italiani residenti da meno di 4 anni in Alto Adige, e di attivarsi per riconoscere la cittadinanza italiana agli stranieri al compimento dell’obbligo scolastico con una sburocratizzazione delle pratiche per i maggiorenni. “Questo – commenta De Carlo – senza la demagogia o l’ideologia che troppo spesso si impadronisce del dibattito sull’integrazione degli immigrati in Italia, scordando che le discriminazioni avvengono già a carico di alcuni cittadini in Alto Adige”.
“Fatto salvo che a nessun minore vengono fatte discriminazioni sociali di alcun tipo, perché in Italia è garantito nella salute e nella scuola, mi chiedo – dice il sindaco di Calalzo – perché si debba imporre la cittadinanza a un bambino quando i suoi stessi genitori non l’hanno voluta per sé; e perché, visto che a un ragazzo immigrato rispetto a un italiano manca solo il diritto di voto, non si possa proseguire con l’attuale legge fino al compimento della maggiore età, quando su richiesta potranno ottenere cittadinanza e suffragio qualora i genitori (residenti da 10 anni) non avessero già provveduto. Semmai si lavori per snellire le pratiche burocratiche, agevolando chi a 18 anni vuol diventare italiano senza dover sopportare mesi di trafila quando da lustri vive e studia nel nostro Paese. Ben più rilevante è invece la questione del voto in Alto Adige, cosa che va sanata al più presto. A parer mio, ancor prima di pensare ad includere in un diritto chi non ne sente i benefici, vanno livellate le disparità civiche tra italiani, che purtroppo in molti casi ancora sussistono”.          

martedì 3 dicembre 2013

CITTADINANZA E IUS SOLI: CONFUSIONE E DEMAGOGIA

Sono convinto che la maggior parte di quanti oggi parlano di cittadinanza abbiano poco chiaro cos'è e come la si ottiene. Pertanto provo, con l'aiuto dell'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Calalzo Marinella Tenan, a fare innanzitutto un po' di chiarezza.
Attualmente la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 (e relativi regolamenti di esecuzione: in particolare il DPR 12 ottobre 1993, n. 572 e il DPR 18 aprile 1994, n. 362) che, a differenza della legge precedente, rivaluta il peso della volontà individuale nell’acquisto e nella perdita della cittadinanza e riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze.
I principi su cui si basa la cittadinanza italiana sono:
• la trasmissibilità della cittadinanza per discendenza (principio dello “ius sanguinis”);
• l’acquisto “iure soli” (per nascita sul territorio) in alcuni casi;
• la possibilità della doppia cittadinanza;
• la manifestazione di volontà per acquisto e perdita.
ACQUISTO DELLA CITTADINANZA.
La cittadinanza italiana può essere acquisita secondo le modalità di seguito riportate:
1. CITTADINANZA PER FILIAZIONE (“iussanguinis”)
L’art. 1 della legge n. 91/92 stabilisce che è cittadino per nascita il figlio di padre o madre cittadini. Viene, quindi, confermato il principio dello iussanguinis, già presente nella previgente legislazione, come principio cardine per l’acquisto della cittadinanza mentre lo ius soli resta un’ipotesi eccezionale e residuale. Nel dichiarare esplicitamente che anche la madre trasmette la cittadinanza, l’articolo recepisce in pieno il principio di parità tra uomo e donna per quanto attiene alla trasmissione dello status civitatis. 
Riconoscimento del possesso della cittadinanza agli stranieri discendenti da avo italiano emigrato in Paesi ove vige lo ius soli.
La legge del 1912, sebbene all’art. 1 confermasse il principio del riconoscimento della cittadinanza italiana per derivazione paterna al figlio del cittadino a prescindere dal luogo di nascita già stabilito nel codice civile del 1865, all’art. 7 intese garantire ai figli dei nostri emigrati il mantenimento del legame con il Paese di origine degli ascendenti, introducendo un’importante eccezione al principio dell’unicità della cittadinanza.
L’art. 7 della legge 555/1912 consentiva, infatti, al figlio di italiano nato in uno Stato estero che gli aveva attribuito la propria cittadinanza secondo il principio dello ius soli, di conservare la cittadinanza italiana acquisita alla nascita, anche se il genitore durante la sua minore età ne incorreva nella perdita, riconoscendo quindi all’interessato la rilevante facoltà di rinunciarvi al raggiungimento della maggiore età, se residente all’estero.

lunedì 2 dicembre 2013

ANPI E FOIBE,DAI CHE FORSE ........

Accesi commenti dei lettori, bocciatura di una parte degli esuli, timide aperture da altri e soddisfazione di artisti come Simone Cristicchi, che ha portato il dramma dell'esodo in teatro. Le prove di dialogo fra l'Anpi del Veneto e l'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia di Padova raccontate su Il Giornale di ieri hanno provocato non poche reazioni. I lettori del nostro quotidiano si sono scatenati contro il tardivo mea culpa dei partigiani sull'esodo e le foibe. Rari, ma importanti, i commenti favorevoli: «Non riesco a credere ai miei occhi: i partigiani nostrani cominciano a riconoscere la tragedia dei profughi istriani (…) Se sì, allora è il caso di dire: meglio tardi che mai».
Massimiliano Lacota, presidente dell'Unione degli Istriani, una delle associazioni degli esuli più agguerrita, non ci sta. «Un cambio di rotta potrá dirsi davvero avvenuto soltanto quando, con una risoluzione votata dal massimo organo deliberante dell'Anpi - scrive in un comunicato - sarà stata riconosciuta la pulizia etnica pianificata da Tito e finalizzata a cacciare le componenti maggioritarie non slave della Jugoslavia».Uno storico rappresentante degli esuli dalmati, Renzo de'Vidovich, apre in parte al «disgelo». L'iniziativa della Presidente dell'Anvgd di Padova, Italia Giacca, e le altre precedenti occasioni d'incontro con «gli avversari di ieri sono utili e opportune». Però De'Vidovich non è disposto a «pagare» il prezzo politico «richiesto surrettiziamente dai partigiani nell'addebitare al Regno d'Italia (chiamato fascista tout court) la responsabilità delle stragi della guerra civile jugoslava le quali spiegherebbero la “giusta reazione popolare jugoslava” contro gli italiani e, quindi, le foibe e l'esodo».Il sindaco del comune di Calalzo, Luca de Carlo, chiede «di passare a fatti concreti» dopo l'incontro di Padova «eliminando le vie ancora oggi intestate a Tito».

PNEUMATICI DA NEVE O CATENE A BORDO.

Ho emesso oggi un'ordinanza che prevede sanzioni a carico di chi circola durante il periodo invernale, sprovvisto di gomme da neve o catene. Troppo spesso, nonostante si viva in montagna,  durante le nevicate o appena dopo, sono molti quelli che scorazzano senza i pneumatici adeguati creando un pericolo a se stessi ma anche agli altri. Troppo facile pretendere che il Comune raccolga la neve addirittura prima che scenda. Quando nevica e comunque durate tutta la stagione invernale è un obbligo quello di essere attrezzati per affrontare le situazioni che, da sempre in montagna si creano: macchine di traverso, code e file perché non si è attrezzati non saranno più tollerate! Le sanzioni saranno di 41 euro per chi viene fermato sulle strade urbane e 84 euro per quelli trovati sprovvisti di adeguati pneumatici sulle strade extraurbane come da Decreto Legislativo n.285 del 30 aprile 1992..

venerdì 29 novembre 2013

PIANO CASA, ECCOLO!!!

Pubblico il testo del Piano casa Regionale così come deliberato nelle seduta consiliare di ieri notte. Scaricalo a questo link.

HO INVIATO A ROMA LE BOLLETTE ENEL DA SALDARE: NON PAGHIAMO DUE VOLTE, LO FACCIA CHI INCAMERA LA TARES. I CALALTINI HANNO VERSATO 53.442 € ALLO STATO, LETTA PROVVEDA

“I miei cittadini non possono sostenere due volte il conto già salato della pubblica illuminazione: una all’Enel e una allo Stato. Tanto più perché in questi giorni il Governo impone sulla Tares una maggiorazione di 0,30 euro a mq di abitazione per coprire proprio i servizi indivisibili comunali; di questa imposta il Comune non vede un euro, gira tutto a Roma, ma la bolletta la paga il municipio. E che devo fare, pagare due volte? Non se ne parla nemmeno: la bolletta deve pagarla chi riceve dai cittadini le imposte ad hoc, cioè lo Stato”.
Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo annuncia di aver spedito al presidente del consiglio Enrico Letta, con in copia il Capo dello Stato Napolitano e i ministri Zanonato, Delrio, Alfano e Giovannini, le bollette Enel da saldare o da rimborsare al Comune, “visto che i miei cittadini hanno già pagato 53.442 euro per il servizio e il Comune ha spedito quei soldi a Roma. Benissimo, sia il Governo a saldare. Noi due volte non lo facciamo”.
A maggio scorso, l’esecutivo Letta ha deciso di maggiorare la Tares (tariffa rifiuti) per i fabbricati di 0,30 euro al metro quadro, che lo Stato assorbe per arginare un possibile deficit di Bilancio. Intanto però il Comune deve comunque pagare le bollette, tagliare l’erba lungo le strade, e garantire i servizi. “Con quali soldi? – si chiede De Carlo -. Io non intendo far pagare due volte i cittadini e il Comune. Qualcun altro deve assumersi la responsabilità e mettere la faccia su questo scempio: deve farlo chi ha deciso una legge del genere, cioè il Governo. Letta mi risponda e dica se il Comune deve pagare due volte o se ha intenzione di regolarizzare quelle bollette. Per il commercio la Tares sarà già un salasso, mentre per i cittadini, alla luce del buon lavoro svolto negli anni dalla nostra amministrazione relativamente alla raccolta rifiuti, si tratterà ‘solamente’ dell’aumento di 0.30 euro al mq di abitazione. Per quanto riguarda l’illuminazione, nonostante le nostre politiche di risparmio, la sostituzione delle luci con altre a basso consumo e l’installazione di pannelli solari, il conto resta elevato. Non intendiamo pertanto gravarne due volte i cittadini, non godendo noi, purtroppo, della medesima autonomia impositiva e finanziaria dei vicini trentini e sudtirolesi. Invito i miei colleghi sindaci a fare altrettanto: inviamo tutti le bollette a Roma, chiedendo che le paghi chi ha già incamerato i soldi delle tasse dei cittadini”.

lunedì 11 novembre 2013

UNIONE MONTANA, ALCUNE CONSIDERAZIONI.

Premetto che l'unione dei servizi specialmente in aree come la nostra e affrontando una crisi come quella di questi tempi, è assolutamente auspicabile per mantenere (e dove possibile aumentare) i servizi ai cittadini e allo stesso tempo ricercare di contenere quanto più possibile i costi. E' un dato di fatto assoluto, senza voler assolutamente distruggere i campanili, che paesi del Centro Cadore paghino una frammentazione storica che ai giorni nostri ostacola una progettualità di area vasta. Ora Stato e Regione impongono l'OBBLIGO dell'unione dei servizi fondamentali a tutti i comuni montani con popolazione inferiore ai 3000 abitanti (in pianura il limite è di 5000). Lascia quindi a quelli con popolazione superiore la SCELTA se associare o mono UNA o PIU' FUNZIONI. Abbiamo quindi: Perarolo, Calalzo, Domegge, Lozzo, Vigo, Lorenzago che sono obbligati ad unire tutte le funzioni lasciando al consiglio comunale solamente sport, cultura e tempo libero. Mentre abbiamo Auronzo e Pieve che possono scegliere di unire tutte o anche una sola funzione. Non entro assolutamente nel merito delle decisioni dei singoli paesi perché non di mia competenza, ma sottolineo come i due Comuni più grandi partano decisamente "favoriti". Proprio in ragione di questa differenza ho presentato assieme ad altri 3 colleghi un'osservazione allo Statuto dell'Unione che sostanzialmente preveda che possa fare il Presidente solo il sindaco di uno dei Comuni che associa tutte le funzioni. Vi immaginate se dovesse occuparsi di manutenzione o polizia locale per conto di tutti i Comuni, un presidente/sindaco di un Comune che magari conferisce all'Unione un solo servizio!?!?!?? Abbiamo già sperimentato nella precedente Giunta della Comunità Montana cosa significhi avere un assessore che si occupa di una materia che nel suo Comune è gestita in maniera diversa (rifiuti) ed i risultati erano semplicemente scandalosi. Non certo solo a causa di questo, ma sicuramente occuparsi di questioni "sentite" aiuta a prendere decisioni che migliorano i servizi. Va in questo senso la mia proposta (leggi qui il documento) che ho inviato assieme ai colleghi Cattaruzza, Martagon e Bertagnin perché venga esaminata dal Consiglio in fase di stesura definitiva dello Statuto. Nessuna discriminazione nei confronti di qualche Comune o peggio ancora, come ho letto, la volontà di obbligare qualcuno ad associare tutto pena la non possibilità di fare il Presidente. Si tratta semplicemente di costruire un assetto che consenta di conoscere i problemi e risolverli in maniera puntuale.

martedì 5 novembre 2013

"CICCHETTIAMO", ECCO LE FOTO!!!

Eccovi tutte le foto 
della quarta "edizione da record" 
di Cicchettiamo
che lo scorso giovedì 31 ottobre 
ha portato circa 1.500 persone 
in piazza e nei locali di Calalzo. 
Potete vederle, sfogliarle e scaricarle 
Tutte le immagini 
sono della nostra fotografa 
Silvia Giacomelli.

lunedì 21 ottobre 2013

FONDO SOLIDARIETA' BELLUNESE, QUESTO SCONOSCIUTO

Qui di seguito troverete il link al regolamento del "Fondo di Solidarietà bellunese" costituito l'aprile scorso da un pluralità di soggetti e che ha come finalità è sostenere i nuclei familiari di quei lavoratori che perso il lavoro e si trovano in particolari condizioni di difficoltà economica. Nel documento troverete il dettaglio delle caratteristiche del fondo ed anche beneficiari e condizioni di accesso. L'ultima parte è dedicata alle procedure di presentazione delle domande che dovranno avvenire solamente attraverso i Centri di Assistenza Fiscale-CAF. Badate bene che i requisiti sono SOLAMENTE quelli citati nel presente regolamento. Vi prego di segnalare ogni anomalia. Ecco il link

venerdì 18 ottobre 2013

NUOVO PUNTO FUOCO

Terminato i giorni l'intervento a ridosso della strada silvopastorale che da Le Piazze conduce al ponte per Rizzios. Il  progetto prevedeva la pulizia di un 'area che versava in uno stato di notevole degrado e la successiva  realizzazione di un nuovo punto fuoco. Grazie ad un contributo della Provincia sui canoni idrici, troppo pochi in realtà per ristorare le nostre comunità dai prelievi indiscriminati che da anni subiscono, ed uno sforzo anche con risorse comunali, siamo riusciti ad aggiungere un altro tassello importante per il mantenimento e la valorizzazione del nostro territorio. Chiunque oggi visiti il nostro paese troverà un ambiente più curato a partire dalle nostre strade ( anche se avendo qualche risorsa in più potremmo incidere meglio) dalla pulizia della vegetazione e senza dimenticare i nuovi punto fuoco realizzati e la ristrutturazioni di quelli già datati. Oggi Lagole e la Val d'Oten non sono più solo delle "belle incompiute" ma due zone che hanno trovato valorizzazione in progetti ed attività per farle conoscere. La strada della promozione e dello sviluppo turistico è dura e sicuramente in salita ma con la politica dell'attenzione e dei piccoli passi che abbiamo portato avanti in questi quasi cinque anni siamo convinti di lasciare un paesaggio sicuramente migliore di quello che abbiamo ereditato.

sabato 12 ottobre 2013

BARBADILLO SU LAGOLE

Noi dimentichiamo. Uno dei peggiori difetti del nostro popolo è quello di dimenticare: di non essere capace di soffermarsi a considerare il proprio passato, recente o remoto che sia, perché distratto dall’affannoso presente. Mentre il presente ricapitola il passato e ne riceve spiegazione e conferma. Invece, noi siamo inclini a trascorrere accanto alla nostra storia, come passeggeri sovrappensiero. Fermiamoci, qualche volta: ed avremo la possibilità di contemplare le meraviglie che precedettero quest’epoca di grigiore e di fanfaluche. Andate a Calalzo, per esempio: sarebbe località degna comunque di visita per la sua intrinseca piacevolezza, ai piedi del gigante Antelao, lambita dal celebre lago, che è tanto bello in tutte le stagioni. Ma Calalzo nasconde anche un mistero: una bellezza antichissima, che pochi fortunati conoscono e che ci parla di un passato estraneo alle rotte abituali della storia. Perché a Lagole di Calalzo, a pochi passi dal lago, sorge una collinetta boscosa, che nasconde un sito di straordinario fascino e di formidabile importanza archeostorica: un santuario celta paleoveneto, dedicato ad un culto lustrale. Perchè il santuario è, in realtà, una bellissima sorgente termale solforosa, da cui scaturiscono acque salutifere, che striano la pietra di ruggini e formano polle in cui ancora oggi è possibile bagnarsi: un luogo straordinario e pieno di una poesia senza tempo, che ha restituito stupendi reperti votivi, statuette, spade, monili, che coprono un arco che va dal III° secolo a.C. al IV d.C., quando l’originario culto veneto, forse di tipo guerriero o legato alla fecondità femminile, era da tempo stato sostituito da quello di Apollo. Da questo piccolo gioiello, nascosto tra gli alberi di Lagole, emana ancora un senso di sacro e di mistero, legato anche alla tradizione delle “Anguane”, creature acquatiche del mito dolomitico, la cui credenza arriva quasi ai nostri giorni. Dunque, se una volta si esortavano gli Italiani alle storie, oggi è lecito esortarli alla memoria: memoria dei luoghi e delle cose, dei manufatti e delle impronte che i  nostri antenati hanno impresso, ahimè delebilmente, nella nostra terra.Calalzo trattiene e protegge uno scampolo importante di questa memoria, che merita, certamente una deviazione, una sosta, una riflessione: perché questa memoria non muoia per sempre.
A cura di Marco Cimmino

EQUILIBRI E PROGRAMMI DEL NOSTRO BILANCIO

Nel Consiglio Comunale del 25 settembre scorso abbiamo presentato la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio. Nel link che trovate  qui ho pubblicato la delibera da cui potrete leggere cosa abbiamo fatto nel corso del 2013 e cosa contiamo di fare prima ella fine di quest'anno. Credo, ma io sono ovviamente di parte, che con le esigue risorse a nostra disposizione siamo riusciti oltre che a mantenere un paese pulito ed ordinato, anche a supportare, specialmente le famiglie, in un momento di oggettiva difficoltà. Sono finiti per i comuni i tempi del "ben godi". Oggi più che mai siamo chiamati a scelte anche difficili. Dobbiamo aver ben chiare le priorità da perseguire. Facile in momenti come questi fare demagogia ed avere magari programmi che prevedono interventi a "destra ed a manca" , ben altra cosa è affrontare e risolvere problemi reali con le risorse economiche sempre più esigue. Il voto responsabile della minoranza testimonia non solo come il nostro lavoro sia riconosciuto da chi, come loro, conosce quali siano le reali situazioni in cui versano le casse degli enti locali ma anche la bontà delle nostre iniziative per non far mancare i servizi ai cittadini di Calalzo.

LE SCHEDE OSPEDALIERE

Pubblico il testo, così come mi è stato girato dal Presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Ulss1 Jacopo Massaro, delle schede ospedaliere.  Si tratta di quanto licenziato dalla quinta commissione regionale. Guardate con attenzione e fatevi un'idea su quelle che saranno le differenze rispetto ad ora. A questo link tutte le info su tutti gli ospedali veneti. Gli elaborati sono tratti dal sito www.leopadrin.com .

mercoledì 9 ottobre 2013

DOLOMITIBUS, LA RASSEGNA DI OGGI


I NOSTRI PROGETTI SOCIALI IN REGIONE

Ho inviato oggi all'Assessore Sernagiotto, come da sua richiesta, i progetti sociali che la nostra Amministrazione porta a vanti rispetto alla disabilità. L'ho fatto con una punta di orgoglio che mi deriva  dal fatto di aver, grazie anche alla collaborazione dell'Ulss1 e di altre amministrazioni comunali, portato avanti una serie di iniziative che hanno trovato il favore proprio dei ragazzi e delle loro famiglie (vedi articolo a proposito ). Credo che l'integrazione attraverso il lavoro sai la ricetta giusta e noi intendiamo implementare i servizi e le attività da svolgere con il supporto fondamentale di volontari e associazioni sensibili al tema. Voglia infatti arricchire l'Orto Didattico ( leggetevi qui il diario ) con l'acquisto di una serra per allungare la stagione di lavoro. Un impegno costante quindi che come la terra sa dare buoni frutti.

mercoledì 25 settembre 2013

SERVIZIO CIVILE ANZIANI: QUATTRO SU QUATTRO!!!

Abbiamo ricevuto notizia dall'Assessore Regionale Remo Sernagiotto che il nostro progetto "Anziani per il verde" è stato approvato e riceverà un contributo di 6.615,00 euro pari al 70% della spesa totale. L'iniziativa, che coinvolgerà 10 "over 60"  fino all'agosto dell'anno prossimo, è stata finanziata dal Servizio Civile Anziani e prevede che le persone selezionate si prendano cura delle aree verdi utilizzate dai bambini ( parco giochi asilo, parco giochi di via Carducci, parco a ridosso della ciclabile ) ma anche dell'Orto Didattico che, in collaborazione con l'ulss 1 punta all'integrazione delle persone diversamente abili attraverso il lavoro. Saranno affiancate dai nostri giovani perché possano trasmettere loro l'importante bagaglio di conoscenze di cui sono depositari. (Scarica a a questo link il progetto che abbiamo presentato alla Regione). Mantenere un paese sempre pulito e decoroso è stata una delle nostre assolute priorità ma adesso, venendo meno le risorse abbiamo il dovere di inventarci forme e modi diversi per non far venir meno un servizio strategico per un territorio che vuole e deve darsi una vocazione turistica. Riuscire a coniugare poi ambiente e sociale è un'altra delle sfide che puntiamo a vincere. Consentitemi anche una piccola annotazione d'orgoglio: siamo uno dei pochi comuni che accede a questo contributo sin dalla sua istituzione e 4 anni fa . Quattro su quattro.....

venerdì 20 settembre 2013

DOPOSCUOLA, ECCO IL BANDO

Settembre è il mese dedicato ai nostri ragazzi. Dopo il Bonus Libri per quelli iscritti al primo anno delle medie e delle superiori ed il bonus per quelli iscritti all'università adesso tocca ad un bando per l'assegnazione dei locali per la gestione del doposcuola. L'Amministrazione metterà appunto a disposizioni i locali e provvederà al pagamento delle spese fisse ( gasolio e corrente ) e seleziona un'associazione del territorio corrispondente all'Unione Montana Centro Cadore che gestisca, quello che noi riteniamo assolutamente strategico per continuare a supportare le famiglie e cioè un servizio di doposcuola. Doposcuola che non costituisce solamente un luogo dove sapere i propri figli durante la settimana lavorativa ma anche un vero e proprio aiuto per i compiti dei ragazzi. Abbiamo messo dei paletti chiari: apertura 5 giorni su 7 con un orario minimo, disponibilità a d offrire la struttura gratuitamente per i compleanni ed abbiamo richiesto quali iniziative integrative si vogliono proporre. Adesso aspettiamo di valutare le domande che ci perverranno ( ecco il link  dove scaricare il bando ) per poter effettuare l'assegnazione ed iniziare quanto prima.

giovedì 19 settembre 2013

ECCO LA BOZZA DEL BANDO PER GLI UNIVERSITARI

Come promesso anticipo il bando per le borse di studio per i ragazzi iscritti all'Università. Nei prossimi giorni, presumibilmente già da venerdì dopo la pubblicazione, sarà disponibile anche la modulistica per la domanda. Saranno finanziate 10 borse di studio da 300 euro: la graduatoria sarà stilata in base all'ISEE ed in caso di parità saranno premiati i ragazzi che si sono distinti in attività di volontariato nelle associazioni del paese. Saranno rendicontabili entro fine anno le spese di affitto, per l'acquisto di libri ed anche le spese di viggio. L'età massima per accedere l contributo sarà di 26 anni. Scaricate a questo link la bozza del bando con la descrizione dei requisiti necessari e i termini di presentazione. Continua con questo intervento la nostra politica di supporto alle famiglie tenendo conto questa volta, visto che non si tratta di scuola dell'obbligo, anche del reddito del richiedente.

lunedì 16 settembre 2013

BONUS LIBRI COMUNALE 2013

Anche quest'anno supportiamo i ragazzi e le loro famiglie erogando un Bonus Libri Comunale da 100 euro per l'acquisto dei testi per la prima media e la prima superiore. ( Delibera, regolamento e modulo per la domanda disponibile a questo link ).  Naturalmente rivolto ai residenti di Calalzo ed a quelli che iscrivono i propri figli alla scuola media di Calalzo proprio per incentivare la permanenza degli studenti nella nostra scuola ed evitare, per quanto possibile, la sua chiusura. Uno sforzo che gli anni scorsi ha trovato il favore dei genitori che in questi momenti di difficoltà trovano un Comune al loro fianco anche nell'assicurare il diritto allo studio dei ragazzi. I costi per l'acquisto dei libri di testo sono, nella maggior parte dei casi, più alti il primo anno di scuola pertanto ci siamo concentrati, per rendere efficace l'intervento, proprio sulle "due prime ". Considerata la scarsa propensione delle genti di montagna a presentare l'ISEE ( indicatore di situazione economica ) abbiamo previsto, proprio per evitare che qualcuno non ne faccia domanda per paura di mettere "in piazza" il proprio disagio, di erogare il contributo a tutti senza distinzione di reddito. Il prossimo passo sarà riuscire a garantire anche il Bonus per il trasporto scolastico alla luce dei continui aumenti a carico dei fruitori di ferrovia ed autobus. Tutte sfide impegnative ma che contiamo di vincere anche con l'aiuto di associazioni e privati che si sono detti disponibili a darci una mano ad aiutare le famiglie. A tutti il nostro GRAZIE!

STABILE A DISPOSIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI


giovedì 12 settembre 2013

PADRE MARCO D'AVIANO, EROE SCONOSCIUTO

Una delle figure più importanti e sicuramente meno conosciute della storia è sicuramente quella di Padre Marco d'Aviano. Frate Cappuccino, ha contribuito in maniera fondamentale alla difesa di Vienna nel 1683, esattamente 330 anni fa, ma nonostante sia stato proclamato beato nel 2003, la sua storia in Italia è stata dimenticata. Soprattutto noi calaltini invece dovremmo conoscerla bene , visto che la pianeta che vestiva il giorno ( 11 settembre ) che celebrò la messa alle porte della capitale dell'Impero Asburgico, è custodita nella bellissima chiesa di Sant'Anna a Rizzios. Il mio invito quindi ad approfondirne la conoscenza anche attraverso  questo link tratto dal sito www.padremarco.org

lunedì 2 settembre 2013

L'INTERVENTO (di Giorgia Meloni).“ATREJU, A QUELLI DI IERI E DI OGGI"

Per quelli che hanno consumato le proprie estati facendo su e giù dal soppalco di Via della Scrofa o nelle stanze dei palazzi istituzionali, telefonando a chi già da settimane se ne stava al fresco sotto un ombrellone.
Per quelli che non hanno mai mollato, anche nel fango, quando la pioggia non ci dava tregua per giorni.
Per quelli che erano sempre presenti quando c’era da montare la festa, sotto il sole. O quando c’era da rimontarla di nuovo, distrutta da un temporale notturno.
Per gli impertinenti che non hanno avuto paura di alzarsi in piedi per una domanda scomoda, anche se ad ascoltarla era il Presidente del Consiglio.
Per chi ha vissuto sulla propria pelle il brivido della storia che cambia, quando sotto un tendone al riparo dalla pioggia Nietzsche e Marx, finalmente, si sono dati la mano.
Per i curiosi che non si sono persi neanche uno dei dibattiti in programma, senza bisogno di essere “consigliati” dai ragazzi dello staff.
Per quelli che hanno riso, e pensato, quando uno scherzo ben riuscito ha strappato il velo dell’ipocrisia sulla politica italiana.
Per gli sregolati che sono andati sempre a dormire per ultimi, quando la festa diventava un vicolo stretto di vino e canzoni da cantare a squarciagola.
Per chi pianse quella notte nel ricordo di Lucio Battisti, appena scomparso. Giusto in tempo per non morire mai più.
Per i nostalgici degli anni di porfido, dei vecchi amici, di quando… eri bella. E il cuore batteva, batteva forte di notte.

GIOCO D'AZZARDO, SE NE PARLA A CALALZO

la locandina dell'incontro
Appuntamento da non perdere quello di giovedì 5 settembre alle 20.30 in Sala Consiliare "Norma Cossetto" a Calalzo. Presenteremo infatti il libro "Nel paese dei balocchi. In Cammino contro il gioco d'azzardo". Il libro racconta  l'esperienza di Filippo Torrigiani, già assessore al comune di Empoli e responsabile del gruppo di lavoro "Comuni per un gioco responsabile", nel contrasto del gioco d'azzardo. Sarà l'occasione per puntare i fari su un fenomeno dilagante ed in continua crescita che in molti casi "rovina letteralmente le esistenze". Oltre all'autore saranno presenti: il Direttore Generale dell'Ulss1 Dott. Faronato ed il Direttore del SERD di Belluno, Dott. Alfio De Sandre, che con il suo intervento ci darà la fotografia del gioco nella nostra provincia. Ricordo che il gioco d'azzardo in Italia ha un fatturato di circa 80 miliardi di euro anche se negli ultimi anni la percentuale di risorse che rimangono all'Erario è sensibilmente diminuita segno che sono le lobbies affaristiche a trarne sempre maggior profitto. Ma il problema della diminuzione delle entrate per lo Stato non è nulla a confronto del pericolo sociale che questo fenomeno crea ed al conseguente costo sociale che ne deriva. L'Italia, sebbene l'Organizzazione Mondiale della Sanità lo indicasse già dal 1980, ha riconosciuto la patologia da gioco come vera e propria malattia solo a seguito dell'approvazione del Decreto Balduzzi. Oggi è inserita finalmente nei LEA ( livelli essenziale di assistenza ). Ma la strada per rendere efficace il contrasto a questo fenomeno è ancora lunga e tutta in salita: scarsità di risorse sia umane che finanziarie, rendono difficile ogni iniziativa delle regioni a cui sono state girate le competenze. Laddove si è lavorato lo si è fatto grazie alla buona volontà ed alla sensibilità dei singoli. L'appuntamento, grazie alla disponibilità dell'autore che sarà presente, vuole portare un contributo per la presa di coscienza dell'urgenza nel definire politiche serie di contrasto ma anche di cura nei confronti di chi oggi soffre di questa malattia spesso nascosta ma terribilmente pericolosa.

GIOCO D'AZZARDO E MAXI PENALI. I GRUPPI AFFARISTICI SI IMPONGONO SULLA POLITICA

da: Avviso pubblico
“Intendiamo esprimere profondo sdegno e viva preoccupazione in merito a questa scellerata scelta, che verrà purtroppo attuata dall’Esecutivo, in merito all’annunciata questione della sanatoria delle penali ai Concessionari. Ancora una volta le potenti Lobby hanno purtroppo condizionato l’azione politica del Governo in materia di gioco d’azzardo”. Così Don Armando Zappolini, portavoce della Campagna nazionale “Mettiamoci in gioco”- promossa da ACLI, ADUSBEF, ALEA, ANCI, ANTEAS, ARCI, AUSER, Avviso Pubblico, CGIL, CISL, CNCA, CONAGGA, Federconsumatori, FeDerSerD, FICT, FITEL, Fondazione PIME, Gruppo Abele, InterCear, Libera, Shaker pensieri senza dimora, UISP - all’indomani della scelta del Consiglio dei Ministri in merito al condono sulle maxi penali elevate ai Concessionari del gioco d’azzardo. “Si tratta, prosegue Don Zappolini, di una delle pagine più tristi che in questi anni hanno interessato il rapporto tra filiera del gioco e politica”.
A tal proposito è doveroso ricordare che, un’indagine della Magistratura contabile, quantificò in 136mila (su 207mila allora presenti in Italia, oggi ce ne sono più di 400 mila! ) le Slot che non avevano trasmesso i dati in remoto ai Monopoli di Stato per un periodo ragguardevole di tempo; dati che, se trasmessi correttamente, avrebbero consentito una chiara tassazione sulle somme incassate dalla pratica del Gioco. Così come previsto da contratto, le aziende rischiarono una sanzione complessiva che inizialmente venne stimata in 98 miliardi di Euro. La Corte dei Conti, tuttavia, non si limitò a giudicare solo e soltanto gli operatori, ma chiese un risarcimento anche ai Monopoli di Stato, individuando nelle figure di alcuni dirigenti, i diretti responsabili del danno, poiché rei di non aver applicato la revoca delle concessioni agli operatori stessi.

CULTURA(di M.Veneziani). I FESTIVAL LETTERARI E LA RISCOPERTA DELLA COMUNITA'

Ma perché migliaia di persone affollano i centri storici d’estate nelle feste del libro? Sono reduce da strabocchevoli sagre librarie in tutta Italia, mi accingo a un altro bagno di libridine nel borgo natio (Libri nel Borgo Antico a Bisceglie). Folle refrattarie ai libri e alla lettura, inchiodate ai tablet o alla tv, partecipano a questo struscio intellettuale di massa. Come mai? Ritrovano nelle feste librarie la festa patronale. Non è illuminismo di massa, ma luminarie per i santi in veste di autori. Si comprano gelati e focacce e si lascia l’obolo al santo, acquistando un libro-santino, con la benedizione firmata dell’autore e per i più devoti con dedica personale. Il mondo cambia, la tecnologia allontana i vicini e avvicina i lontani, siamo cinici e solitari, ma ci restano tre bisogni elementari.
Il bisogno di festa che interrompe la routine per un evento speciale, l’adorazione di una reliquia. Il bisogno di comunità per venerare insieme, coram populo, riunirsi e strusciarsi. Il bisogno di sacro, cioè di qualcosa d’eccezionale, locale e universale, disceso dall’alto, che colleghi a un culto, un rito, una predica. Poi ci sono, come alle feste patronali, i palloni gonfiati, i fuochi d’artificio verbale, gli spari a devozione. L’antico risorge in nuova veste. Questo dimostra tre cose: il globale non cancella il locale; il telemondo va compensato con la fisicità di un incontro-evento; al di là della tecnica e della finanza, l’uomo resta animale ludico, religioso e comunitario. Il libro, più che un testo, è un pretesto.
*da Il Giornale, poi su Barbadillo

giovedì 29 agosto 2013

SUL RAZZISMO E ....DINTORNI...

Per la grande ouverture del campionato di Serie A, Verona-Milan di sabato scorso, tutti temevano la valanga di buuh razzisti per il “bresciano” Balotelli dagli spalti dello stadio Bentegodi. In settimana, sui media, hanno tenuto banco i baldanzosi e intelligentissimi tweet del giocatore rossonero (“veronesi… vi presento un bresciano”). E i commentatori italiani erano già pronti a versare il solito fiume di parole, grondante buonismo e retorica, contro gli irriducibili cattivoni della tifoseria scaligera, la deriva della gioventù italiana, il radicato problema del feroce razzismo che serpeggia tra le italiche genti.E invece? E invece un mortale abbraccio di sarcasmo ha stretto il giocatore ghanese, non appena ha messo piede sul verde del Bentegodi: scroscianti applausi di giubilo, carichi d’ironia fin troppo riconoscibile, in pieno stile italiano. E la cosa è andata avanti per tutto il match, fino al fotogramma finale: un Mario Balotelli sconsolato, disorientato in mezzo al campo scaligero, con tutto lo stadio che inneggia al suo nome.

NOVANTESIMO DEL MONUMENTO AI CADUTI, L'ARTICOLO....


mercoledì 28 agosto 2013

A CALALZO LA VERA PACIFICAZIONE TRA AUSTRIACI E ITALIANI: 100 ANNI DOPO, I DISCENDENTI DEI COMBATTENTI SI STRINGONO LA MANO

Da sx, Angelo Biz, io e Gottfried Innerkofler (clicca la foto)
A quasi 100 anni dalla battaglia sul Paterno, sabato scorso Calalzo è stata teatro di riappacificazione dei due popoli, austriaco e italiano, che in quell’occasione si affrontarono con numerose vittime dall’una e dall’altra parte. Il 4 luglio 1915, l’alpino Piero De Luca colpì con una pietra la celeberrima guida alpina Sepp Innerkofler, che perse la vita. E sabato, di fronte al monumento in piazza De Carlo a Calalzo, i pronipoti dei due combattenti si sono stretti la mano, sancendo una reale pacificazione dopo la tragedia che fu la Prima Guerra mondiale. Angelo Biz, presidente della Sezione Alpini di Vittorio Veneto, e Gottfried Innerkofler, hanno così voluto dare un messaggio di vera pace, decisamente diverso dalle polemiche che di recente hanno animato, purtroppo, la commemorazione di Cima Vallona. “Là – ricorda il sindaco Luca De Carlo – c’è stata una parte che non ha voluto (con scuse poco credibili) venire a celebrare le vittime da essa provocate, mentre qui a Calalzo, anche grazie agli Alpini, si sono abbattuti reticolati mentali e pregiudizi che troppo spesso impediscono una reale pacificazione e l’accettazione distaccata del corso della Storia. In un momento come quello odierno, in cui sembra imminente l’ennesima guerra sotto l’egida dell’ONU, da Calalzo parte un messaggio differente che resta di insegnamento per noi ma soprattutto per i più giovani”. La manifestazione di sabato scorso, in piazza, è stata partecipatissima, e colorata dalle penne nere che non sono volute mancare nemmeno all’inaugurazione di due pannelli storici realizzati da Guglielmo De Bon. 

NO ALLA GUERRA IN SIRIA!! UN CONTRIBUTO...

(Da "Avvenire") Silvano Maria Tomasi, nunzio apostolico-osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra, boccia senza sconti qualsiasi opzione militare per la Siria. Rilancia la via diplomatica e l’allarme per la moltiplicazione di presenze militari straniere e per la degenerazione del conflitto, di cui farebbero le spese le minoranze. In particolare quella cristiana che sta come un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro.
È ancora possibile un’azione diplomatica efficace per risolvere il caso siriano o dobbiamo rassegnarci alla logica delle armi?
Una soluzione militare non è realistica, sono convinto che la via della ragione possa prevalere. Anche se una parte vincesse, sarà necessario un periodo di riconciliazione e di ricostruzione politica, economica e sociale. La guerra civile non porterà alcuna soluzione, è un’assurdità e serve interessi estranei alla popolazione. Sta distruggendo non solo le infrastrutture ma anche l’economia e soprattutto le persone e il tessuto sociale, il futuro del Paese ne sarà condizionato per decenni. Chi vuole la guerra non ama la Siria. Rimane la possibilità di riprendere la conferenza diplomatica di Ginevra con la partecipazione dei Paesi della regione implicati nel conflitto, fermando l’invio di armi a tutti i combattenti e con l’obiettivo di formare un governo di transizione che includa tutti gli interessi e le comunità.

lunedì 26 agosto 2013

"AVVISO PUBBLICO", LE ULTIME NOVITA'...

Pubblico questo comunicato stampa di "Avviso Pubblico", visto che siedo nel direttivo nazionale.
MESSA ALL’ASTA DELLA TENUTA CONFISCATA DI SUVIGNANO: UN ERRORE POLITICO E CULTURALE. NO ALLA VENDITA, SI’ AL RIUTILIZZO SOCIO-IMPRENDITORIALE
La notizia che il Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha deliberato all’unanimità la messa in vendita all’asta della tenuta confiscata di Suvignano ci lascia perplessi e amareggiati. A fronte della presentazione di un articolato progetto di riutilizzo per finalità sociali e imprenditoriali presentato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Siena, dal Comune di Monteroni d’Arbia e da tutta una serie di associazioni da anni impegnate nella lotta alle mafie e nella diffusione della cultura della legalità democratica, si è deciso di promuovere un’azione che riteniamo sbagliata sia dal punto di vista politico che culturale. L’uso sociale dei beni confiscati, come sosteniamo da anni anche in sedi ufficiali, è uno dei più efficaci strumenti per sottrarre consenso sociale ai mafiosi, per dimostrare che le mafie non sono imbattibili, che è possibile creare lavoro e sviluppo sociale riconoscendo i diritti fondamentali delle persone, per rafforzare la credibilità delle istituzioni.

sabato 24 agosto 2013

CASE CHIUSE, ANCHE A CALALZO PARTE LA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM

A Calalzo si firma per la riforma della legge Merlin e la riapertura delle case chiuse. Lo annuncia il sindaco Luca De Carlo, che allo scopo ha messo a disposizione i moduli per la richiesta di referendum abrogativo tutti i giorni dal lunedì al sabato in municipio, con orari 10-12.30. E così anche Calalzo, come centinaia di altri Comuni in Italia, ha scelto di contribuire all’iniziativa partita dal sindaco di Mogliano Giovanni Azzolini, specificando che “si tratta di una battaglia di civiltà, decoro e igiene per le ragazze, e un modo di eliminare la mafia che è alle spalle dello sfruttamento della prostituzione. Se si riaprissero le case chiuse, ci sarebbero maggiori controlli sanitari e si svuoterebbero le strade dal mercato del sesso a pagamento, indecoroso per i nostri paesi. Inoltre, si stima che il giro di affari del racket sia di circa 4 miliardi l’anno, tutti esentasse e che vanno ad alimentare la criminalità. A tutto questo, senza dare giudizi morali che non spettano a chi deve far applicare la legge, va posto un limite, esattamente come avviene in tutta Europa dove la prostituzione non si esercita in strada da anni”. “Che anche una sindaca come Angela Colmellere di Miane, abbia aperto le sottoscrizioni di questo referendum nel suo municipio – aggiunge De Carlo – è significativo: pieno appoggio da parte mia a lei, che da donna è sicuramente ancora più sensibile allo sfruttamento di ragazze spesso giovanissime da parte della malavita. Calalzo fa la propria parte e apre la raccolta firme in municipio tutte le mattine. Invito i cittadini a sottoscriverla, anche i non residenti nel comune: c’è tempo fino al 30 settembre e servono 500.000 firme… chiedo di non prendersi all’ultimo ma di venire subito con un documento di identità, per dare agli italiani la possibilità di scegliere se riaprire o meno le case chiuse dalla Legge Merlin”.

mercoledì 21 agosto 2013

"CADORE NATURA", TUTTE LE FOTO!

Domenica 11 agosto 
eravate a Cadore Natura 
in piazza a Calalzo? 
Volete rivedere le immagini 
di quella bellissima e soleggiata giornata? 
Le pubblico tutte qui, 
fotografate dalla nostra brava Silvia Giacomelli: 
E per chi non c'era, 
un pensiero: 
l'anno prossimo non mancate!

APPUNTAMENTO IMPERDIBILE! "CALALZO NELLA GRANDE GUERRA"... SABATO 24 AGOSTO

Sono passati esattamente 90 anni dalla collocazione in piazza, accanto al municipio, del monumento ai Caduti della Grande Guerra. Ricorderemo la ricorrenza domenica prossima con una cerimonia a partire dalle ore 10, su iniziativa del nostro cittadino e storico Guglielmo De Bon e in collaborazione tra Comune e Gruppo Alpini. Verranno presentati due pannelli rievocativi della storia di allora, in particolare dell'episodio di guerra sul monte Paterno (4 luglio 1915) in cui l'alpino follinese Piero De Luca guidò i suoi nel combattimento contro gli austriaci. Allora, rimase sul campo Sepp Innerkofler (leggi qui l'articolo su "Repubblica" di oggi a firma Paolo Rumiz): il nipote Gottfried sarà presente sabato in piazza assieme a una delegazione di Alpini di Follina. E' doveroso ricordare oggi una pagina importante della nostra storia, affinchè, come ha detto il presidente della Sezione ANA Cadore Bergamo, venga trasmessa anche alle generazioni future. Nella stessa giornata di sabato, dopo l'inaugurazione dei due pannelli in piazzetta De Carlo, accanto al municipio, ci sarà un rinfresco alpino organizzato dall'ANA Calalzo nella loro sede; la sera alle 21.00, nella sala consiliare Norma Cossetto, Guglielmo De Bon curerà l'incontro "Calalzo nella Grande Guerra", cui vi invito a partecipare numerosi!

lunedì 19 agosto 2013

RIFIUTI, QUESTIONE DI APPROCCIO

Venerdì scorso ho ricevuto una telefonata dei responsabili della ditta Ecomont che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti per conto dei nostri comuni, che mi comunicava che, causa rottura del camion che effettua la raccolta, le campane della carta non sarebbero state svuotate prima di lunedì/martedì. Vi lascio immaginare come questo potesse creare problemi nel momento di massimo afflusso turistico. Utilizzando i nuovi sistemi di comunicazione sabato ( ho creato un gruppo ConsiglioComunale su WhatsApp dove ho "invitato" proprio i consiglieri più giovani) ho scritto: " Scoltè boce, domani mattina alle 6 io farei una botta di lavoro e pulizia..perché le campane della carta sono full e quindi servirà svuotare quelle più usate a mano e poi diamo un'occhiata magari anche ai punto fuoco. Chi viene?" Sono uno stalker lo so ma domenica mattina con Antonio Da Col e Giulio Larcher puntuali come spazzini svizzeri in maglietta arancione con il camion del Comune, abbiamo iniziato lo "Scoazze tour" .Dopo aver controllato tutti i punto fuoco del comune ,perfetti quest'ultimi ( nemmeno una cartaccia) frutto di tanto lavoro di sensibilizzazione ed anche di quello di repressivo per quelli che rimangono incivili, abbiamo levato a mano dalle campane quanta più carta possibile per dare modo a cittadini e turisti di conferirne altra senza lasciarla fuori. Un camion di materiale che poi abbiamo svuotato nel container in zona industriale dopo averlo pressato a salti ( Giulio Larcher )!! Naturalmente laddove anche l'umido fosse pieno abbiamo provveduto(vedi foto) a "pareggiare" i cassonetti. Due orette scarse di lavoro, ma anche divertimento, che ci hanno consentito di offrire a paesani e turisti un paese pulito ed ordinato anche la domenica e nonostante piccoli problemi di carattere tecnico. A volte basta poco come in questo caso ma la nostra filosofia è un impegno costante ed un approccio in prima persona da parte di tutti. Piccolo inciso: gli altri due baldi giovani erano impegnati chi per lavoro( Paolo Cetta) chi nelle meritate vacanze( Paolo Andreola )...avranno modo di rifarsi...hihihihii

venerdì 16 agosto 2013

FINE SETTIMANA RICCO DI APPUNTAMENTI

La locandina dello spettacolo a Lagole
Ancora un fine settimana ricco di eventi quello che ci aspetta a Calalzo; Cominciamo stasera alle 20.30 con la ormai tradizionale corsa delle carriole tra le vie del paese: giochi e divertimento assicurato. Sabato appuntamento con il teatro al Laghetto delle Tose dove, alle 18.30, Gianluca De Col leggerà accompagnato dalla musica "Il Cantico del Cantici". Sicuramente da non perdere vista la magia del luogo. In piazza sarà la fisarmonica poi ad allietare la serata. Domenica mattina alle 10 a Rizzios penultimo appuntamento stagionale ( e forse anche assoluto, viste le elezioni del prossimo anno che ci daranno due alternative: continuare o adottare la formula "a spasso con l'EX sindaco")  con " A spasso con il sindaco". Dopo le oltre mille presenze in meno di tre stagioni estive posso dirmi assolutamente soddisfatto del risultato che ha consentito di far conoscere uno dei borghi più suggestivi del Cadore ma anche i personaggi che a Rizzios sono fortemente legati.

mercoledì 14 agosto 2013

CHI E' OGGI UN RIBELLE ?

Riporto un'interessante intervento di Giuseppe Contarino pubblicato su : barbadillo.it
All’età di 16 anni, mentre i miei amici si perdevano nelle foreste boliviane narrate negli appunti odorosi di sigaro del comandante Guevara, io sceglievo, forse per il puro piacere di voler esser diverso, una lettura che di galvanizzante aveva solo il titolo: Il trattato del ribelle. Sarò sincero: ignoravo completamente chi fosse tale Ernstnger. All’epoca internet era ancora privilegio per pochissimi e tutto ciò che sconfinava dal recinto della bigotta e sterile istruzione italiana era terra inesplorata al pari del Congo belga. Ispirato però dal titolo allettante e dal fascino del cognome teutonico, avevo deciso di affrontare il volumetto dalla sobria copertina, rassicurato anche dall’esiguo numero di pagine che mi si paravano innanzi. Dire che quel libro ha cambiato la mia vita sarebbe una sciocchezza oltre che una bugia; ma non esagero affermando che di sicuro è stato un testo altamente formativo. Ovviamente non prima della terza rilettura. Con il linguaggio che può esser proprio solo a chi ha passato notti intere nel fango di una trincea durante la prima guerra mondiale, pagina dopo pagina, Jünger mi apriva gli occhi su concetti semplici ma che, al pari di un insegnamento esoterico, avevano bisogno di essere rivelati. A differenza del roboante Guevara – figura che col tempo ho anche imparato ad apprezzare, nelle sue luci ed ombre – il ribelle di quelle pagine non era un eroe da fumetto, da imprese mediatiche o quant’altro. Ciò che ho trovato sconcertante all’epoca – e rincuorante ancora oggi – è che il vero ribelle non ha bisogno di rivoluzioni armate, baie dei Porci o ghigliottine in piazza. Jünger mi parlava dell’uomo concreto che agisce nel caso concreto; un uomo d’azione, azione libera ed indipendente, il cui motto è “hic et nunc”; un uomo ancora capace di saper pronunciare un secco “no”; un uomo che sa che “la condizione in cui ci troviamo ci obbliga a fare i conti con la catastrofe e a coricarci al suo fianco perché essa non ci sorprenda durante il sonno”. Der Waldgang, colui che compie il passaggio al bosco, traccia per terra una linea di separazione netta, il proprio fronte presso cui attestarsi e combattere. E lo fa non già con un fucile od uno sciopero della fame, bensì con l’esempio, scegliendo come vivere. Leggere Jünger a 16 anni mi ha immunizzato da uno dei mali virali più dannosi della gioventù: l’omologazione. Mi ha insegnato che si può essere ribelli senza dover necessariamente sventolare questa o quella bandiera, senza dover recitare slogan più o meno convincenti. Mi ha insegnato la differenza sostanziale tra massa e comunità.

CIGLI STRADALI: LAMENTARSI SI MA POI AGIRE

Qualche giorno fa ho partecipato assieme a tutti i miei colleghi del Cadore ad una riunione con il Prefetto per manifestarle ( era una Lei ) le nostre perplessità circa la percezione che avevano i nostri cittadini su alcune questioni. Percezioni che io per molti versi condivido. Nel corso della riunione infatti ho esposto la mia opinione circa l'uso smisurato di etilometri ed autovelox mentre qualcuno, anche a ragione visto la situazione, si è concentrato maggiormente sulla questione della cartellonistica ed i relativi problemi con l'Anas ( vedi sindaco Ciotti ) e sulla questione cigli stradali  che ad oggi ( non solo alla data della riunione ) versano in molti paesi in condizioni deplorevoli. A dire il vero nel nostro comune avevamo già provveduto una volta allo sfalcio alla metà di luglio ma oggi, dalle 6.30 per non causare più di tanti problemi alla viabilità, abbiamo replicato. Lo dico e lo scrivo per due motivi fondamentali: il primo è che ancora una volta le Amministrazioni comunali che intendono presentare un paese ordinato e pulito sono chiamate a sopperire alle mancanze degli enti preposti. Questo non sarebbe nulla se avessimo più risorse, diventa assai più difficile quando queste rimangono le stesse o come accadde da tempo, vengono ridotto ogni anno. Ma lo dico anche perché non basta lamentarsi....bisogna agire!!! Al turista che arriva non frega nulla se lo sfalcio dei cigli stradali è competenza Anas o comunale. Il turista vuole trovare un ambiente curato ed accogliente. Sicché bene lamentarsi ma poi a Calalzo facciamo sfalciare !!!! 

martedì 13 agosto 2013

LA MIA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2012

Dopo la busta che ho pubblicato ormai qualche annetto fa, oggi pubblico anche la mia dichiarazione dei rediti relativa al 2012. Non ne ho l'obbligo ma ne sento io uno morale di non nascondere nulla ai miei cittadini e di essere quanto mai trasparente. Trasparenza che credo di aver ampiamente dimostrato anche nella gestione della "cosa di tutti". Non mi crea quindi nessun imbarazzo mettere in piazza i miei redditi anche perché, perdonatemi la considerazione, se avessi scelto di continuare la professione di agente di commercio e non mi fossi dedicato "solo" alla missione di sindaco ( anche con un passagino co.co.pro in Regione Veneto), la mia dichiarazione sarebbe decisamente un po' più corposetta. Nessun rimpiante nella maniera più assoluta, non me l'ha certo ordinato il dottore come dice qualcuno di fare il sindaco, semplicemente la conseguenza di una scelta che rifarei subito.(guarda qui la mia dichiarazione dei redditi 2012) Naturalmente come tanti altri cittadini di Calalzo ( vedi articolo del blog ) il 5 per mille l'ho versato al mio/nostro comune.

sabato 10 agosto 2013

"CHI LAORA PAR COMUN.........."

La frase "chi laora par comun no contenta mai nissun" è una di quelle frasi che mi sarò sentito ripetere cento volte in questi quattro anni. L'ultima volta ieri sera dal buon Toni Mola dopo che gli avevo confidato di come fossi rimasto deluso dalle critiche post Cena Popolare. Non che le critiche svolgendo questo compito, che resta per me bellissimo e pieno di stimoli (quello del sindaco ), non si mettano in preventivo, ma sentirsele rivolgere dopo una serata di assoluto successo come quella di mercoledì sera brucia alquanto. Sinceramente sulle manifestazione estive mi sentivo abbastanza tranquillo visto che anche quest'anno il calendario (nella foto) è quanto mai ricco anche grazie alle associazioni che ci danno una mano. Basterebbe dargli un'occhiata e, a dire il vero chi lo fa se ne rende assolutamente conto, per notare come siano rarissimi  i giorni senza un evento: da quelle culturali con presentazione di libri, a quelle sportive fino a quelle più propriamente di intrattenimento e popolari. Ci hanno dato una mano associazioni, privati ed anche operatori commerciali ( che si sono proposti!!!) e tanti volontari che come noi amano questo paese. Il resto ce lo abbiamo messo noi cercando già dalla primavera di coordinare le manifestazioni e "riempire i buchi" per garantire a paesani e turisti una Calalzo assolutamente viva. Credo che l'obiettivo anche quest'anno sia stato centrato investendo ben poche risorse pubbliche contando invece molto sulle risorse umane. C'è poi un'altra frase in dialetto bellunese che il direttore della NIs di Belluno mi ripeteva spesso durante la mia seppur breve esperienza in quella società ed era questa: " mi farie...mi avarie fat.." ( io farei, io avrei fatto..). Bene anche per quelli che magari aspettano che un gruppo tiri e faccia per poi criticare confermo la mia più piena disponibilità anche personale, e per chi no lo abbia ancora lascio anche il mio telefono 3486189238,  a dare una mano ad organizzare eventi e qualunque cosa ritengano di "mettere in piedi" in qualunque zona del paese. Aldilà dello sfogo per cose che credo coinvolgano chiunque si spenda per la propria comunità, ribadisco che continuerò tenendo la barra dritta nei metodi ed i modi che hanno caratterizzato tutto il nostro mandato. Tra meno di un anno la gente giudicherà se abbiamo lavorato bene e se meritiamo di lavorare ancora cinque anni. Ormai ci conoscono, sanno chi siamo e come siamo, se preferiranno essere amministrati da altri con altri programmi ed altri metodi PAX. Ricordo che a Calalzo da più di 25 anni un'amministrazione in carica non viene rieletta per il secondo mandato, ci sarebbe quindi ben poco di che stupirsi. A noi resterà comunque la stima e l'apprezzamento di chi ha visto il paese rinascere sotto il profilo sociale, del divertimento ed anche ambientale perché sfido chiunque a dire che Calalzo, nel limite delle risorse disponibili, non sia diventato un paese pulito e curato. C'è ancora molto da lavorare sotto il profilo della mentalità e della cura anche dei dettagli ma io sono e resto fiducioso. Buon lavoro a tutti!

TRE PICCOLI INTERVENTI SULLA VIABILITA'

I parcheggi fronte ambulatorio
Nei giorni scorsi abbiamo realizzato alcuni piccoli interventi migliorativi sulla viabilità. Interventi quasi banali ma che puntano a migliorare la circolazione e la fruibilità dei servizi al cittadino. Il primo intervento riguarda il posizionamento di quattro parcheggi a disco orario di fronte agli ambulatori dei nostri tre medici condotti per dar modo ai pazienti di recarvisi e non trovare gli stalli occupati da vetture parcheggiate magari da giorni. Rimarranno a sosta libera i rimanenti parcheggi. Due interventi di viabilità invece quelli di Via Marmarole e via Lagole: nella prima abbiamo previsto il doppio senso di marcia su richiesta dei frontisti che sopportavano disagi soprattutto durante il periodo invernale provavano disagi. In via Lagole invece abbiamo accorciato il senso unico consentendo alle vetture che procedono dalla zona del campo sportivo di raggiungere le abitazioni mentre prima potevano farlo solo venendo dalla scuola media. Interventi semplici ma che consentono miglioramenti facilmente visibili soprattutto agli abitanti di quelle zone.

venerdì 9 agosto 2013

"CENA POPOLARE", TUTTE LE FOTO! GUARDALE E SCARICA LA TUA

Pubblico tutte le foto (oltre 300!) 
della cena popolare "Io amo Calalzo" 
di mercoledì sera. Le immagini, 
realizzate dalla nostra fotografa Silvia Giacomelli, 
possono essere sfogliate, 
condivise sui social network 
o scaricate semplicemente cliccando qui
Buona visione!!!

martedì 6 agosto 2013

SU "LO SCARPONE I 50 ANNI DEL CAI DI CALALZO

La rivista on line "Lo Scarpone" dedica un articolo ai festeggiamenti di sabato scorso per i 50 anni della sezione del CAI di Calalzo durante la quale sono stati premiati proprio i soci fondatori.( leggi l'articolo qui )