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venerdì 22 marzo 2013

FERROVIA: PASSA L'EMENDAMENTO CHE BLOCCA L'ORARIO CADENZATO NELL'ALTO VENETO


Pubblico il comunicato stampa sulla sospensione dell'orario cadenzato per i treni bellunesi:
Giù le mani dalle ferrovie bellunesi e dell’Alto Veneto. Da poche ore, con l’approvazione della Finanziaria per il 2013, la “blindatura” delle linee non elettrificate Montebelluna-Calalzo e Conegliano-Calalzo è legge regionale. “Questo significa che anche a seguito dell’entrata in vigore del nuovo orario cadenzato previsto per giugno tali tratte non potranno essere depotenziate. I livelli di servizio dovranno rimanere quelli vigenti al 31 dicembre del 2012”, spiega il capogruppo del Pdl Dario Bond, autore dell’emendamento salva-ferrovia.
“Il nuovo orario cadenzato se da un lato garantisce trasporti più efficienti e veloci per la pianura, dall’altro taglia fuori le linee non elettrificate, presenti soprattutto nel Bellunese e nell’Alto Veneto”, spiega Bond, che nelle settimane scorse ha avviato un lungo confronto con le strutture per approfondire la questione.
“La verità è che per il Bellunese l’orario cadenzato è una terribile mattanza: si potrebbe tradurre nella fine di tutte le corse dirette Belluno-Venezia, Calalzo-Venezia e Calalzo-Padova. Il nuovo regime orario infatti mal si concilia con le linee non elettrificate”, spiega Bond. “Per questo, nonostante le rassicurazioni dei tecnici e le pacche sulle spalle ricevute, ho voluto mettere le cose in chiaro e scrivere per legge che il servizio ferroviario da Montebelluna e Conegliano in su non si può toccare anche perchè è già ai minimi sindacali. E’ stato un lungo braccio di ferro ma alla fine è prevalsa la linea della solidarietà tra territori”.

lunedì 18 marzo 2013

TRENI, ECCO IL DOCUMENTO DALLE VOSTRE SEGNALAZIONI!


Pubblico il documento elaborato dopo diversi giorni di lavori e segnalazioni via mail, sms o social network da parte di utenti delle ferrovie e dei bus in partenza dal Cadore ma in generale da tutto il Bellunese. 
E' del tutto evidente che la questione va trattata in modo globale e che queste nostre linee, contenute nel documento, non sono una politica al ribasso. Si tratta di un testo di ordine pratico, che ha ricevuto il contributo, oltre che degli utenti, anche di esperti e tecnici: ho intenzione di condividerlo coi colleghi sindaci, auspicandone un'adesione unitaria. 
Il punto di partenza è che nelle nuove gare per l'affidamento del trasporto su gomma e su rotaia le Amministrazioni debbano battersi per scindere la gara veneta da quella bellunese. Conviene a tutti, ed allora sarà evidente che chi vincerà il bando non si farà più concorrenza negli orari (ad esempio sovrapponendo le corse tra bus e treni). Sarà anche più semplice parlare di biglietterie uniche e di biglietto unico.
Come rappresentanti del territorio, noi dobbiamo quindi fare pressione per delle gare scorporate, perchè i servizi siano efficaci ed efficienti. Questo è in sostanza il contenuto di questo documento pratico, chiaro, che punta a gestire il contingente ma anche a dire ciò che non va. 
Ho letto in questi giorni numerosi contributi di più parti, qualcuno di essi pieno di voli pindarici. Una cosa è essere inutilmente logorroici, un'altra lavorare seriamente con un approccio di ordine pratico e fattivo. Al netto ovviamente di tutti i giusti discorsi sull'importanza del trasporto pubblico su rotaia sia per i residenti (considerando l'aumento delle spese del carburante) ma anche per un territorio che deve e vuole darsi una vocazione assolutamente turistica, credo che invece di chiacchierare sempre di filosofie e libri dei sogni, per essere credibili si debba essere concreti anche a rischio di essere banali.
Questo documento scaturisce da centinaia di segnalazioni: adesso vogliamo risposte chiare, ce lo chiedono i cittadini. Scarica il testo integrale del documento cliccando qui.