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martedì 11 settembre 2012

WELFARE COMUNALE IN ASSOLUTA CONTROTENDENZA!


Ne "Il Sole 24 Ore" di ieri è apparso l'articolo che vi propongo nelle foto a lato, o anche a questo link. Come si vede, per molti Comuni in crisi è oggi obbligatorio incrementare la pressione tributaria locale. In questo Calalzo è ancora in controtendenza: nonostante i continui e pressanti tagli dei trasferimenti da Roma (-143.000 euro per l'anno in corso!), noi abbiamo mantenuto i servizi a questi costi:
- SCUOLA MATERNA: 62 euro al mese
- TRASPORTO PULMINO: 75 euro all'anno 
- TASSA RIFIUTI: invariata, anzi, diminuita del 20% per le utenze domestiche nel bilancio di previsione 2013 (bolletta che i cittadini riceveranno a primavera) 
- IMU: applichiamo le aliquote minime al 4 per mille sulla prima casa e al 7.6 per mille sulla seconda.
Ma siamo andati oltre:
- Apertura del  DOPOSCUOLA: 40 euro alla settimana 
- BONUS BEBE' per i nuovi nati 
- BONUS LIBRI: 150 euro per le prime classi delle superiori e medie 
- BONUS TRASPORTO SCOLASTICO: per chi va a scuola lontano, una media di oltre 200 euro a ragazzo.

venerdì 24 agosto 2012

SENZA EQUITALIA PAGAMENTI SOPRA IL 90%. IL VIDEO DI ANTENNA3

Ecco il video andato in onda su Antenna3 riguardo ai dati sui pagamenti dell'IMU a Calalzo senza Equitalia. Se non si visualizzasse qui sotto, si può scaricare a questo link.

E questo è l'articolo uscito sul Corriere del Veneto. Per leggerlo cliccare sull'immagine:

IMU, L'ARTICOLO DEL CORRIERE DELLE ALPI

Ecco
 l'articolo
sull'IMU
a Calalzo
uscito oggi
sul Corriere delle Alpi.
Per leggerlo,
cliccare sull'immagine.

giovedì 23 agosto 2012

IMU, A CALALZO IL 92% HA VERSATO LA PRIMA RATA. SENZA EQUITALIA PAGAMENTI PUNTUALI E COSTI MINORI

I cittadini di Calalzo pagano l’Imu con una percentuale altissima: il 92% di loro infatti ha correttamente versato la prima rata, che scadeva lo scorso 18 giugno. A renderlo noto per la prima volta è il sindaco Luca De Carlo, che dati alla mano traccia un quadro complessivo sul comportamento dei calaltini di fronte alla nuova imposta decisa dal Governo.
“Su 1.850 versamenti totali – spiega – gli inadempienti sono stati solo 162. La propensione al pagamento della tassa, quindi, è del 92%, pur in un momento di difficoltà come il presente. La quota parte comunale, nel totale dell’Imu da incassare che ammonta a 415.871 euro, è di 227.365 euro (54,7% del potenziale riscosso), dei quali 39.094 da prima casa. La media per cittadino ammonta a 185 euro. Nel 2008, prima dell’eliminazione ad opera del governo Berlusconi, l’ammontare sulla prima casa era di 135.000 euro. Dati così elevati di pagamento derivano anche da una gestione interna delle riscossioni, che avvicinano il Comune al cittadino senza utilizzare Equitalia con i suoi metodi. In questo modo non solo ci garantiamo un rapporto diverso con la gente e quindi pagamenti più puntuali, ma risparmiamo anche i costi di affidamento del servizio alla società, che non erano pochi per un comune di 2.200 abitanti”.

lunedì 30 aprile 2012

IL NOSTRO "NO" A EQUITALIA SU TGCOM24

Oggi sono stato ospite in diretta di Ilaria Cavo a TgCom24, per trattare dell'IMU e della nostra scelta di non avvalerci più di Equitalia. Ecco un breve estratto del mio intervento. Nella pagina "Rassegna stampa", che visualizzate dal link sotto il titolo di questo blog, c'è l'articolo del Corriere della Sera di stamattina che tratta di Calalzo.

martedì 3 aprile 2012

IMU E SECONDE CASE: IL VIDEOSERVIZIO DI ANTENNA3 E LA MIA INTERVISTA

Ecco il servizio andato in onda ieri sera sul tg bellunese di Antenna3 riguardo all'IMU e alle seconde case (per leggere cosa penso delle seconde case cliccare qui; per l'IMU qui).

venerdì 23 marzo 2012

MI VERGOGNO A CHIEDERE L'IMU. BEFFA PER I MIEI CITTADINI E IL COMUNE

In un momento di difficoltà, mi vergogno a chiedere l'Imu ai miei cittadini. Ecco il mio pensiero (che trovate qui e anche qui) nel servizio andato in onda stasera su Antenna3 Belluno, a firma di Daniele Dalvit.

giovedì 22 marzo 2012

COSTI DEL PERSONALE, A CALALZO -100.000 EURO IN 3 ANNI, MA PAGHEREMO ALLO STATO 20.000 EURO DI IMU SULLE SCUOLE!!!

“Di fronte ad un Governo che in maniera orizzontale ci impone l’Imu anche sulle scuole, causandoci un esborso di 20.000 euro da trasferire a Roma, diamo l’ennesima prova di cosa sia un Comune virtuoso riducendo in 2 anni le spese del personale, ottimizzando e non riducendo i servizi al cittadino”. Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo presenta i dati del suo Comune, che dal 2009 (anno d’insediamento dell’amministrazione) ha ridotto i costi del personale di quasi 100.000 euro. Non male per un municipio da 2.250 abitanti: “Questo – spiega – riorganizzando i servizi all’utenza, utilizzando lavoratori in mobilità, sfruttando la convenzione col tribunale per  impiegare chi deve scontare una multa per guida in stato di ebbrezza. Si chiama virtuosismo… peccato che a questo Governo poco importi e continui invece a tagliare senza distinguere chi ben amministra e chi sperpera, impedendo peraltro anche ai municipi non indebitati di accendere mutui per far lavorare le nostre piccole imprese. Mi vengono in mente i dipendenti pubblici siciliani, 1 ogni 14 abitanti, ma anche i 1000 parlamentari e i loro privilegi. Mi chiedo perché non ci sia il coraggio di intervenire su questo prima di far pagare i cittadini”. Nel 2008 la spesa per il personale a Calalzo era di 626.787,01, passati a  615.268,13 nel 2009, a 553.777,63 nel 2010 e a 554.035,94 nel 2011, con una previsione di 525.000 euro per l’anno in corso.
Nel 2012, con l’Imu al 7,6% anche sugli edifici scolastici (esentata solo la sede municipale), Calalzo sarà però costretta a trasferire allo Stato il 50% della riscossione, cioè circa 20.000 euro. “L’ennesima penalizzazione per gli amministratori onesti – conclude il sindaco -, costretti a fare da gabellieri per conto terzi, riscuotendo con attenzione una imposta che hanno chiamato ‘municipale’, ma che ridefinirei ‘statale’, chiamandola ‘Isi’. Sarebbe giusto che fossero chiamati a fare sacrifici coloro che non li hanno mai fatti e i cui margini di taglio sono perciò maggiori”.