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“Il taglio di risorse ai Comuni è un’arma di distruzione di massa che il Governo sta utilizzando per evitare di ridurre le spese ai poteri forti del Paese. Se finora non avessimo utilizzato la diligenza del buon padre di famiglia ed accantonato risorse, adesso il Comune di Calalzo sarebbe sull’orlo del fallimento. Invece ci siamo sempre esposti in prima persona grazie al nostro capitale umano, per sopperire ad uno Stato tiranno e parassita. Adesso, da gente di montagna dovremo alzare ancora l’asticella del necessario, chiedendo un ulteriore sforzo a volontari ed associazioni, ma abbiamo oggi il compito di essere chiari: di fronte ad un Governo che ci strangola, o ci rimbocchiamo le maniche o mancheranno servizi. Il lavoro non ci spaventa, ma dobbiamo dire alla gente cosa l’aspetta”.
Il sindaco Luca De Carlo e l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Da Col commentano gli ultimi dati finanziari che vedono Calalzo deprivata per l’anno in corso di ben oltre 143.000 euro di trasferimenti statali, mettendo in discussione (alla vigilia dell’incontro in Provincia con i consiglieri regionali) la sopravvivenza di Enti svuotati da ogni competenza e che privano il territorio di fondi indispensabili.

