“Se l’acqua è un bene comune, è giusto che ne traggano beneficio tutti, anche la montagna che oggi, troppo spesso, ne è esclusa. Pianura e montagna devono programmare insieme una regolamentazione del patrimonio idrico che tuteli le esigenze di tutti”.
Il sindaco di Calalzo di Cadore Luca De Carlo non ha dubbi sulla necessità di gettare le basi di una grande alleanza tra montagna e pianura per beneficiare insieme del bene acqua. E’ sua l’iniziativa di promuovere un progetto di legge per un nuovo piano di gestione dei prelievi idrici dai laghi montani.
L’ idea, che è stata presentata ai sindaci dei Comuni che compongono la Comunità montana di Centro Cadore, ha già riscosso ampi consensi. A cominciare da quello della Comunità montana Pierluigi Svaluto: “Intervenire è indispensabile e urgente. E la via legislativa è quella più coinvolgente ed efficace”.
“Alla luce del nuovo Statuto veneto – sottolinea De Carlo – per iniziare l’iter di un progetto di legge regionale serve che l’iniziativa sia intrapresa da 10 Comuni. In Comunità montana di Centro Cadore siamo in 9. Ma sono convinto che aderiranno molti altri sindaci. Perché lo scopo è quello della tutela e della promozione del nostro territorio”.




