Nella foto a destra, la chiesetta della Molinà come appare oggi dopo i lavori di taglio degli alberi e di manutenzione dalle sterpaglie sulle pendici rocciose. La si può godere al meglio nella sua splendida posizione, al confine tra Calalzo e Domegge.
Un po' di storia....
La chiesetta prende il nome dal torrente Molinà, affluente di destra del fiume Piave che scava un burrone dipinto da molti paesaggisti italiani e stranieri per la posizione straordinariamente bella ed impervia sopra il quale sorge la chiesetta. Nell'anno 1510 gli abitanti della zona, che avevano visto il Cadore ripetutamente invaso dalle truppe di Massimiliano d'Austria, sollevati dalla vittoria inflitta agli invasori costruirono come ex voto la chiesa della Beata Vergine al Molinà laddove prima sorgeva un semplice altare. I lavori furono presieduti dal maestro carnico Nicolò Ruopel, sostenuti grazie alle elemosine ed alle beneficenze dei fedeli. Nel 1515 la chiesa era completata. Annessa alla chiesa vi è la sacrestia, sopra la quale è posta una stanza nella quale probabilmente abitavano dei cappellani; successivamente venne anche abitata, per qualche tempo, dai frati del Monte Froppa prima che questi si ritirassero nell'Eremo dei Romiti.
