Pubblico a questo link la lettera che l'Assessore Regionale Chisso ha spedito al sindaco di Belluno Jacopo Massaro, circa il nuovo orario cadenzato che a breve entrerà in vigore. Un orario che allungherà il tempo di percorrenza sia sulla tratta per Padova che su quella per Venezia; non esisteranno più treni diretti da Calalzo e nemmeno la possibilità per i nostri ragazzi di andare a scuola a Belluno in treno visto che, oltre a cambiare a Ponte, avranno un orario di rientro fortemente penalizzante. Problema anche per chi intenda trasportare una bici vista l'assenza di vagoni dedicati e i due cambi prima di raggiungere Calalzo. Una situazione fortemente penalizzante per il nostro territorio. Ringrazio però pubblicamente i ragazzi che hanno partecipato ai tavoli tecnici ( pendolari, appassionati ed esperti ) che hanno, in questi mesi cercato ed ottenuto di lenire gli effetti negativi dell'introduzione di questo nuovo orario. Tavolo a cui inizialmente ho partecipato anch'io ma da cui mi sono defilato lasciando ai "tecnici" il lavoro "tecnico" per evitare strumentalizzazioni ed inutili ingerenze.
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venerdì 6 dicembre 2013
lunedì 25 marzo 2013
TRENI, GLI ARTICOLI DI GAZZETTINO E CORRIERE
venerdì 22 marzo 2013
FERROVIA: PASSA L'EMENDAMENTO CHE BLOCCA L'ORARIO CADENZATO NELL'ALTO VENETO
Pubblico il comunicato stampa sulla sospensione dell'orario cadenzato per i treni bellunesi:
Giù le mani dalle ferrovie bellunesi e dell’Alto Veneto. Da poche ore, con l’approvazione della Finanziaria per il 2013, la “blindatura” delle linee non elettrificate Montebelluna-Calalzo e Conegliano-Calalzo è legge regionale. “Questo significa che anche a seguito dell’entrata in vigore del nuovo orario cadenzato previsto per giugno tali tratte non potranno essere depotenziate. I livelli di servizio dovranno rimanere quelli vigenti al 31 dicembre del 2012”, spiega il capogruppo del Pdl Dario Bond, autore dell’emendamento salva-ferrovia.
“Il nuovo orario cadenzato se da un lato garantisce trasporti più efficienti e veloci per la pianura, dall’altro taglia fuori le linee non elettrificate, presenti soprattutto nel Bellunese e nell’Alto Veneto”, spiega Bond, che nelle settimane scorse ha avviato un lungo confronto con le strutture per approfondire la questione.
“La verità è che per il Bellunese l’orario cadenzato è una terribile mattanza: si potrebbe tradurre nella fine di tutte le corse dirette Belluno-Venezia, Calalzo-Venezia e Calalzo-Padova. Il nuovo regime orario infatti mal si concilia con le linee non elettrificate”, spiega Bond. “Per questo, nonostante le rassicurazioni dei tecnici e le pacche sulle spalle ricevute, ho voluto mettere le cose in chiaro e scrivere per legge che il servizio ferroviario da Montebelluna e Conegliano in su non si può toccare anche perchè è già ai minimi sindacali. E’ stato un lungo braccio di ferro ma alla fine è prevalsa la linea della solidarietà tra territori”.
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