I ragazzi della seconda media " Bartolomeo Toffoli " di Calalzo mi hanno consegnato oggi le 693 firme che hanno raccolto a sostegno di quella che loro stessi hanno chiamato " la Ferrovia del Cadore ". Gli stessi ragazzi magistralmente guidati dalla professoressa Corzani avevano presentato alla recente fiera Il Treno delle Dolomiti un video realizzato con la collaborazione di Aics, che partecipa ad un concorso nazionale del ministero dei Beni Culturali. Il titolo è “Quando il treno incontra la bicicletta”( guarda il link ) . Ragazzi attivi e dinamici che dimostrano quanto anche le generazioni più giovani ci tengono ad avere un mezzo di trasporto efficente e moderno. Consegnerò le firme assieme al dossier delle lamentele e delle proposte che ho ricevuto al gruppo di lavoro che è nato grazie al sostegno di pendolari, associazioni di consumatori, semplici cittadini ed aministrazioni pubbliche per far sentire forte la voce di un territorio che vuole e sostiene compatto la Ferrovia. Agli alunni ed alla Professoressa Corzani un ringraziamento da parte mia ma so di interpretare anche il sentimento di tutti quelli che in questo periodo, si sono spesi concretamente e non solo con sterili critiche o boutade estemporanee, a sostegno del treno. GRAZIE ANCORA RAGAZZI.
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mercoledì 15 maggio 2013
venerdì 12 aprile 2013
"IO VIVO QUI - CITTADINI IN ERBA". I NOSTRI RAGAZZI E LA FERROVIA
Un progetto della Fondazione Dolomiti Unesco realizzato dagli alunni delle seconda della Scuola Media "Bartolomeo Toffoli" di Calalzo grazie alla professoressa Corzani, che punta alla riscoperta e valorizzazione della ferrovia. "Io vivo qui. Cittadini in erba" è stato promosso a luglio 2012 dalla dott.ssa Paola Matonti dell’Unità di coordinamento della Fondazione Dolomiti Unesco. Tale progetto si inserisce nell'educazione alla cittadinanza e si rivolge agli alunni della scuola secondaria di II grado al fine di promuovere, oltre alla conoscenza del territorio in cui vivono gli alunni, anche percorsi didattici che valorizzino la gestione, conservazione e sostenibilità del vivere in montagna.La classe II della scuola media "Bartolomeo Toffoli" di Calalzo di Cadore ha aderito al progetto e, dopo un'iniziale analisi del territorio e delle sue realtà paesaggistiche-territoriali, ha scelto come oggetto di studio la linea ferroviaria e la stazione di Calalzo di Cadore. Hanno così realizzato un video, con la collaborazione dell'azienda padovana Video 90, dal titolo: "Quando il treno incontra la bicicletta. Viaggio ecosostenibile nel tempo e nello spazio attraverso il nostro territorio".
giovedì 4 aprile 2013
"BINARI QUOTIDIANI": ECCO LA RELAZIONE INVIATA AI SINDACI SULLA TRATTA CALALZO-PADOVA
Pubblico, sapendo che potrebbe essere di interesse di molti e dopo averli incontrati a Feltre la scorsa, la relazione che i pendolari di "BinariQuotidiani" hanno spedito ai sindaci dei comuni della provincia di Belluno e ad alcuni delle province di Treviso e Padova e Pordenone, allo scopo di innescare riflessioni, dibattiti e azioni congiunte per favorire l'efficienza ed affidabilità del trasporto ferroviario nella parte più settentrionale del Veneto. La relazione completa, con dati e tabelle, può essere scaricata o letta cliccando qui.
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mercoledì 27 marzo 2013
CORTINA CI APPOGGIA SUL PROBLEMA-TRENI: LA RASSEGNA STAMPA
Gli articoli di Gazzettino e Corriere delle Alpi sull'appoggio della Giunta comunale di Cortina alla nostra delibera sui treni (che trovate integralmente qui). Ringrazio il sindaco Andrea Franceschi per la sua attenzione al problema del servizio ferroviario nell'Alto Bellunese! (Per leggere gli articoli cliccare sulle immagini che si visualizzeranno ingrandite)
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| Corriere delle Alpi |
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| Gazzettino di Belluno |
venerdì 22 marzo 2013
TRENI, ECCO LA DELIBERA APPROVATA DALLA NOSTRA GIUNTA
Pubblico la delibera approvata dalla Giunta comunale di Calalzo riguardo al nuovo orario ferroviario e alle problematiche connesse al trasporto su rotaia in Cadore. Sottoporrò questa medesima delibera agli altri sindaci, chiedendo una azione forte e comune per affrontare assieme il problema. Leggi il testo cliccando qui.
FERROVIA: PASSA L'EMENDAMENTO CHE BLOCCA L'ORARIO CADENZATO NELL'ALTO VENETO
Pubblico il comunicato stampa sulla sospensione dell'orario cadenzato per i treni bellunesi:
Giù le mani dalle ferrovie bellunesi e dell’Alto Veneto. Da poche ore, con l’approvazione della Finanziaria per il 2013, la “blindatura” delle linee non elettrificate Montebelluna-Calalzo e Conegliano-Calalzo è legge regionale. “Questo significa che anche a seguito dell’entrata in vigore del nuovo orario cadenzato previsto per giugno tali tratte non potranno essere depotenziate. I livelli di servizio dovranno rimanere quelli vigenti al 31 dicembre del 2012”, spiega il capogruppo del Pdl Dario Bond, autore dell’emendamento salva-ferrovia.
“Il nuovo orario cadenzato se da un lato garantisce trasporti più efficienti e veloci per la pianura, dall’altro taglia fuori le linee non elettrificate, presenti soprattutto nel Bellunese e nell’Alto Veneto”, spiega Bond, che nelle settimane scorse ha avviato un lungo confronto con le strutture per approfondire la questione.
“La verità è che per il Bellunese l’orario cadenzato è una terribile mattanza: si potrebbe tradurre nella fine di tutte le corse dirette Belluno-Venezia, Calalzo-Venezia e Calalzo-Padova. Il nuovo regime orario infatti mal si concilia con le linee non elettrificate”, spiega Bond. “Per questo, nonostante le rassicurazioni dei tecnici e le pacche sulle spalle ricevute, ho voluto mettere le cose in chiaro e scrivere per legge che il servizio ferroviario da Montebelluna e Conegliano in su non si può toccare anche perchè è già ai minimi sindacali. E’ stato un lungo braccio di ferro ma alla fine è prevalsa la linea della solidarietà tra territori”.
lunedì 18 marzo 2013
TRENI, ECCO IL DOCUMENTO DALLE VOSTRE SEGNALAZIONI!
Pubblico il documento elaborato dopo diversi giorni di lavori e segnalazioni via mail, sms o social network da parte di utenti delle ferrovie e dei bus in partenza dal Cadore ma in generale da tutto il Bellunese.
E' del tutto evidente che la questione va trattata in modo globale e che queste nostre linee, contenute nel documento, non sono una politica al ribasso. Si tratta di un testo di ordine pratico, che ha ricevuto il contributo, oltre che degli utenti, anche di esperti e tecnici: ho intenzione di condividerlo coi colleghi sindaci, auspicandone un'adesione unitaria.
Il punto di partenza è che nelle nuove gare per l'affidamento del trasporto su gomma e su rotaia le Amministrazioni debbano battersi per scindere la gara veneta da quella bellunese. Conviene a tutti, ed allora sarà evidente che chi vincerà il bando non si farà più concorrenza negli orari (ad esempio sovrapponendo le corse tra bus e treni). Sarà anche più semplice parlare di biglietterie uniche e di biglietto unico.
Come rappresentanti del territorio, noi dobbiamo quindi fare pressione per delle gare scorporate, perchè i servizi siano efficaci ed efficienti. Questo è in sostanza il contenuto di questo documento pratico, chiaro, che punta a gestire il contingente ma anche a dire ciò che non va.
Ho letto in questi giorni numerosi contributi di più parti, qualcuno di essi pieno di voli pindarici. Una cosa è essere inutilmente logorroici, un'altra lavorare seriamente con un approccio di ordine pratico e fattivo. Al netto ovviamente di tutti i giusti discorsi sull'importanza del trasporto pubblico su rotaia sia per i residenti (considerando l'aumento delle spese del carburante) ma anche per un territorio che deve e vuole darsi una vocazione assolutamente turistica, credo che invece di chiacchierare sempre di filosofie e libri dei sogni, per essere credibili si debba essere concreti anche a rischio di essere banali.
Questo documento scaturisce da centinaia di segnalazioni: adesso vogliamo risposte chiare, ce lo chiedono i cittadini. Scarica il testo integrale del documento cliccando qui.
martedì 5 marzo 2013
SUL TRENO BATTERSI PER LE CORSE UTILI E TAGLIARE QUELLE VUOTE
Macché autostrada, «non la vogliamo e non ci sono i fondi per realizzarla»;
avanti tutta, invece, con la ferrovia. Ieri mattina, a poche ore dal no degli
ambientalisti e degli alpinisti del Cai-Tam e di “Per altre strade Dolomiti” al
“passante Alpe Adria”, gli otto sindaci dei Comuni della Comunità montana del
Centro Cadore si sono incontrati a Calalzo per minacciare una “marcia” su
Venezia se la Regione non riuscirà a convincere Trenitalia a mantenere almeno i
convogli definiti “irrinunciabili”. Si tratta, in estrema sintesi, di quei treni
che vengono utilizzati dai pendolari, soprattutto studenti, per andare a scuola
a Longarone e a Belluno e per far ritorno a casa. Verrà indetto al più presto
una specie di referendum sulle corse insostituibili e sugli orari più adatti.
Trenitalia, infatti, ha allo studio la riorganizzazione delle corse e la
sostituzione dei convogli, per esempio da Conegliano, con dei pullman.
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