martedì 10 aprile 2012

GIOVANI, L'INCIVILTA' DI POCHI NON ROVINI L'IMMAGINE DEI NOSTRI RAGAZZI

Le lattine raccolte ieri a Lagole
Ieri, giornata di Pasquetta, abbiamo rinvenuto nei prati sotto la stazione diverse lattine e bottiglie vuote lasciate a terra da alcuni giovanissimi che hanno poi pubblicato la foto del loro picnic alcolico  su Facebook. Di fronte a tantissimi nostri ragazzi impegnati nelle attività di volontariato, nella pulizia del territorio e nei progetti di tutela ambientale, ci sono anche coloro che danno prova di mancanza totale di senso civico. Per fortuna stavolta li abbiamo individuati in modo facile e rapido, e saranno sanzionati come prevede l’ordinanza.
Purtroppo di fondo resta l’amarezza per il diffondersi della cultura dello sballo, quella che porta i ragazzi a riempire gli zainetti magari anche la mattina e letteralmente distruggersi già in giovanissima età, di cui questo episodio rappresenta solo una parte. La nostra amministrazione ha lavorato molto per questo, promuovendo campagne informative, lanciando il progetto Gioventù Attiva, spiegando gli effetti devastanti che ha l’alcol se assunto tanto più in giovanissima età.

domenica 8 aprile 2012

IL MIO AUGURIO PASQUALE PER VOI...

Cari calaltini, cari amici 
che seguite queste pagine, 
nell'occasione della Pasqua 
arrivino a voi e alle vostre famiglie 
i migliori auguri da parte mia 
e di tutta l'amministrazione comunale. 
Vi auguriamo di trascorrere 
questa giornata e quella di domani 
assieme ai vosti cari, 
come occasione di ritrovare 
lo spirito festivo 
dello stare assieme. 
Luca De Carlo

venerdì 6 aprile 2012

SUGGERIMENTO DI LETTURA: "CUOR DI VENETO", DI STEFANO LORENZETTO

Il suggerimento di lettura di oggi è il saggio di Stefano Lorenzetto "Cuor di Veneto", edito da Marsilio 2010. Il testo potete trovarlo anche in Biblioteca a Calalzo. Eccone una recensione... Buona lettura!!! 
Anatomia di un popolo che fu nazione“: è necessario partire dal sottotitolo del libro per comprenderne da subito il significato. Per entrare nel cuore, appunto, di una regione diversa dalle altre: uno stato per giunta indipendente da quello italiano per oltre 1.100 anni. Il libro del giornalista veronese, editorialista de "Il Giornale", si configura come uno studio del territorio, un documento del passato e del presente, un’analisi politica, geografica e culturale del Veneto.
Un libro di storia. Il volume è un viaggio storico e malinconico nel Veneto del passato e una chiacchierata sul presente di una terra meravigliosa. Lorenzetto realizza un reportage che intervista dopo intervista delinea i confini di un popolo, le sue tradizioni, le sue aspirazioni. Ricorrenti i riferimenti al Veneto degli anni’50-’60, quello con le grandi industrie, il polmone industriale che negli anni 2000 è andato poi a cozzare con le varie crisi economiche. Quello di Lorenzetto è anche un testo che procede per immagini: il colore delle colline del Valdobbiadene, l’odore del vino, l’incanto della laguna a cui l’autore dedica, a giusta ragione, un ampio spazio nella scelta dei personaggi da intervistare.

NO A LISTE DELL'ULTIM'ORA, COSTRUIRE NEL TEMPO PROPOSTE CREDIBILI E METTERCI LA FACCIA!

Non ha senso, a parer mio, il trafelato lavoro di chi cerca di far sorgere nei comuni liste elettorali dell’ultim’ora, soprattutto in un momento di crisi generale e della politica che si riflette tanto più nelle piccole amministrazioni. E’ mia opinione che abbia più senso creare liste e presentarsi agli elettori dopo un lavoro di anni, in minoranza o tra la gente, con una visione o un ideale d’insieme scaturiti da un lavoro costante sul territorio. Se invece ci si limita ad una politica “contro”, come dimostrano i casi di questi giorni, non si raggiunge alcun risultato, ed è pure inutile presentarsi. Anzi, spesso non si riesce nemmeno a costruire una lista.
Oggi in un momento di crisi di certa politica, tanto più a livello locale è difficile trovare chi si impegna e ci mette la faccia di fronte ai cittadini, gente credibile disposta a lavorare ad un programma e a rispondere a chi ti chiede “Ma tu perchè ti candidi?”. Domanda alla quale risulta difficile rispondere in maniera banale. Chi perciò riesce a presentare liste nate dal basso e nel tempo, che vinca o che non vinca le elezioni ha già offerto ai propri cittadini un progetto creato negli anni e perciò comunque credibile. Non mi stupisco quindi che in alcuni comuni non si siano presentate liste alternative a quella del sindaco uscente: è evidente che qui è mancato il lavoro “di lungo corso” che catalizzasse in un progetto una persona o un gruppo. Forse in questi paesi ci si è limitati ad “andare contro”, fermandosi alla protesta senza la proposta.

giovedì 5 aprile 2012

SINDACI A DIFESA DEI LAGHI DI MONTAGNA! L'ARTICOLO DEL "CORRIERE" E IL VIDEO DI A3

La nostra "battaglia" per rivedere la normativa sul livello dei laghi di montagna sul "Corriere" di oggi, e nel videoservizio di Antennatre nel tg di ieri. (Per leggere l'articolo cliccare sull'immagine ed eventualmente salvarla col pulsante destro del mouse sul proprio pc)

mercoledì 4 aprile 2012

STATO DI CRISI IDRICA: UN DECRETO INSUFFICIENTE

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 Il presidente Zaia ha firmato ieri il Decreto che dichiara lo stato di crisi idrica sul territorio regionale (vedi foto). Si tratta, a mio parere, di un provvedimento insufficiente a risolvere il problema dei laghi bellunesi a secco, perché “mette una pezza” ad una questione contingente quando le leggi che sovrintendono il bilancio idrico dei nostri laghi tengono conto ad esempio ancora della presenza della diga del Vajont. Si tratta quindi di un provvedimento di urgenza; altro è la richiesta che mi auguro tutti i sindaci presto sottoscriveranno, e che riguarda la revisione sostanziale del Piano di Tutela delle Acque, prevedendo finalmente l’inserimento dei livelli minimi sotto i quali non far scendere tutti i bacini montani, non solo quello del Centro Cadore. E’ finalmente ora che gli amministratori agiscano uniti nel chiedere una revisione fondamentale per il rilancio turistico del territorio.
Siamo consapevoli che la battaglia sarà dura, che sull’acqua ci sono tanti interessi e che noi bellunesi siamo pochi, ma si tratta di una questione vitale per la nostra terra. Il documento che produrremo come sindaci e che consegneremo ai nostri consiglieri regionali darà loro l’appoggio necessario per portare avanti una discussione ormai fondamentale e indifferibile.

RICORDEREMO CAMILLO DE CARLO COME CHIESTO DAI NOSTRI ALPINI!

Calalzo ricorderà Camillo De Carlo, oriundo di Rizzios e primo “007” della storia, oggi sepolto a Vittorio Veneto. A febbraio, ho ricevuto la lettera che pubblico qui da parte del capogruppo ANA Calalzo Danilo Larcher: le sue parole mi hanno fatto piacere, perché hanno richiamato “da alpino ad alpino” la necessità di non dimenticare un personaggio che a Rizzios ha avuto le proprie radici, che ha onorato l’Italia con la medaglia d’oro al valor militare e che prima di morire nel 1968 ha espresso la volontà di essere sepolto nella chiesa di San Francesco d’Orsina. E’ perciò nostra intenzione rispondere a questa richiesta dell’ANA ricordando De Carlo proprio nel luogo in cui, il 26 agosto 1923, tenne il discorso ufficiale all’inaugurazione del monumento ai Caduti della Prima guerra, di fronte al municipio. Pubblico qui sotto, oltre alla lettera dell’ANA, anche due articoli apparsi sul Gazzettino di Treviso e sul Corriere delle Alpi in merito alla richiesta del capogruppo Danilo Larcher alla nostra amministrazione. Per leggerli o salvarli ingranditi, cliccare sulle immagini.
CorriereAlpi
Gazzettino 




martedì 3 aprile 2012

IMU E SECONDE CASE: IL VIDEOSERVIZIO DI ANTENNA3 E LA MIA INTERVISTA

Ecco il servizio andato in onda ieri sera sul tg bellunese di Antenna3 riguardo all'IMU e alle seconde case (per leggere cosa penso delle seconde case cliccare qui; per l'IMU qui).

LAGO A SECCO, DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA. LA MIA INTERVISTA A "VENETO7GIORNI"

Pubblico la mia intervista uscita ieri al sito www.veneto7giorni.it, a firma di Antonella Scambia, sul nostro lago in secca. L'intervista si può leggere e stampare a questo link, mentre cliccando qui si può vedere l'intera inchiesta sulla siccità che sta colpendo il Veneto. Buona lettura!
C'è tutta una realtà però che la siccità, l’argomento che approfondiamo questa settimana, la subisce solo e anche con provvedimenti straordinari potrebbe non venirne fuori. Si tratta dei laghi montani, per i quali non esiste una legge né regionale né nazionale che ne possa tutelarne i bacini. Con conseguenze sia per la vita quotidiana, sia per l’economia fondata sul turismo. Il lago di Calalzo di Cadore è diventato suo malgrado il simbolo di questo periodo eccezionale, come racconta il sindaco Luca De Carlo.
Quando la siccità del lago è diventata più allarmante?
Non piove da novembre, il problema era sotto occhi di tutti: il lago non era mai stato così basso durante tutto l’inverno. Il dramma si è evidenziato maggiormente quando a fine febbraio, nelle pozze che si erano ormai prosciugate, c’è stata la moria di pesci. Abbiamo portato via 130 quintali di animali morti. Il bacino del lago oggi è all’11 per cento della sua capacità massima.

lunedì 2 aprile 2012

RIFIUTI, NESSUN AUMENTO ANCHE QUEST'ANNO! ECCO PERCHE'...

CorriereAlpi (clicca per leggere)
Ricevo in questi giorni da parte dei miei cittadini alcune richieste di spiegazione sulle bollette della Tarsu (tariffa rifiuti) che stanno pervenendo a domicilio. 
Come stabilito il 9 marzo 2011 con delibera di Giunta n° 21 (vedi qui), anche per quest’anno abbiamo mantenuto invariate le tariffe a carico dei calaltini, senza gravarle di un centesimo: questo nonostante l’aumento a nostro carico del costo di smaltimento in discarica che è invece quasi raddoppiato.
Perché è stato possibile mantenere invariate le bollette? Perché noi cittadini siamo diventati sempre più corretti nel differenziare le diverse tipologie di rifiuti, passando dal 31% a ben oltre il 70% di frazione separata. 
E' evidente quindi che se non avessimo fortemente spinto la differenziata ci saremmo trovati costretti ad aumentare, come è avvenuto in altri posti a noi vicini, le bollette. Visti i risultati e come avevamo promesso un anno fa, nel Bilancio di previsione 2012 stiamo elaborando un nuovo sistema di tariffazione che prevedrà una quota fissa in base alla dimensione dell’immobile + una quota variabile sulla base del numero effettivo degli svuotamenti. Questo per privilegiare chi correttamente separa i rifiuti e produce meno frazione indifferenziata.
In conclusione, posso a buona ragione sostenere che dall’inizio della nostra amministrazione e per quanto dipende dal Comune (come nel caso dei rifiuti) non abbiamo aumentato di 1 centesimo le imposte a carico dei cittadini, nemmeno quando sono cresciuti i costi del servizio (per esempio appunto le spese per lo smaltimento del secco in discarica).
Credo infine sia giusto ricordare un principio elementare ma essenziale: un sindaco è chiamato a stabilire le imposte locali, ma ovviamente anche a pagarle. Perciò queste pesano su di me come su ogni normale cittadino. Vi invito a guardare in queste foto (cliccarle per ingrandirle) la mia bolletta, e l'avviso affisso in  municipio relativamente alla Tariffa rifiuti.