martedì 18 gennaio 2011

SI', AMO IL MIO PAESE

Dal Gazzettino del 18 gennaio, pagina 23 (Lettere). Per visualizzare le lettere in versione ingrandita, cliccare sull'immagine:
VANDALISMI A CALALZO: INTERVENITE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Scrivo per portare a conoscenza di alcuni fatti che avvengono nel comune di Calalzo di Cadore, fatti ben noti al sindaco e alle forze dell’ordine. Lo sapete che se venite nel comune di Calalzo di Cadore e parcheggiate la vostra amata autovettura in uno qualsiasi dei parcheggi del Centro, potreste subire atti vandalici e trovarla quindi interamente strisciata con una chiave? Questo è quello che succede in questo piccolo comune da alcuni mesi. Nell’ultimo periodo, infatti, molte autovetture sono state rovinate e strisciate da una persona conosciuta dalle forze dell’ordine e dal sindaco. Nonostante varie denunce sporte ai Carabinieri, la risposta di quest’ultimi rimane la stessa: loro non possono intervenire in quanto questa persona non viene mai colta, da loro, in flagranza di reato. Il mese scorso, precisamente la vigilia di Natale, sempre in piazza a Calalzo, questa persona ha minacciato un passante con un coltello. In quell’occasione sono intervenute le forze dell’ordine e il sindaco. Questa persona è stata portata nel reparto di psichiatria dove è stata trattenuta due giorni per poi essere rimessa in libertà. Inoltre ha più volte creato caos nei locali insultando le persone al loro interno. Potremmo dire che questi fatti vengono prontamente «nascosti» o comunque sicuramente non pubblicizzati. Di Calalzo infatti si leggono e si sentono sempre notizie e iniziative positive. Ma non è proprio così... Il sindaco De Carlo mi ha fornito, tramite e-mail (è tutto scritto nero su bianco), una spiegazione non molto rassicurante. Dunque, chi ci tutela? Cosa fanno le istituzioni per arginare questi gravi problemi sociali che avvengono in una cittadina con poche migliaia di anime? Chi pagherà i danni a me e agli altri danneggiati? Anche per questo il sindaco ha una risposta: «I danni non te li pagherà nessuno perché lei non ha nulla». Parole forti, che descrivono perfettamente la situazione, una situazione che genera paura. Paradossale il fatto che questa persona è libera di fare ciò che vuole, libera di danneggiare chiunque solo perché lei non ha nulla. È sempre necessario attendere che succedano fatti gravi e irrimediabili prima che qualcuno prenda provvedimenti seri?
Lettera firmata - Calalzo di Cadore
LA MIA RISPOSTA (pubblicata nel Gazzettino del 19 gennaio):
Ho letto la lettera "Vandalismi a Calalzo, intervenite prima che sia troppo tardi" pubblicata sul Gazzettino. Rispondo brevemente per quanto riguarda la mia azione da sindaco ma non sui dettagli del caso, trattandosi di dati sensibili e per...tanto non divulgabili, esattamente come il contenuto di e-mail private da me inviate al vostro lettore proprio per spiegare come sto affrontando la situazione. Situazione delicata e pertanto posta sotto l'attenzione mia e dei Carabinieri, cui da responsabile dell'Ordine pubblico ho inviato di recente una lettera manifestando il disagio del paese e le ripercussioni che un mancato intervento genera nel cittadino che non riceve risposte dalle Istituzioni. Ripeto, capisco il malessere del vostro lettore, lo comprendo perfettamente ed è anche il mio... ma son convinto che la situazione non andasse amplificata ma si dovesse, come stiamo cercando di fare, risolverla nelle sedi competeti. Questo non perchè io voglia far passare solo il buono di Calalzo (anche se io lavoro per il mio paese e gettare ombre e sospetti non mi piace di sicuro), ma proprio per la delicatezza della questione. Non sono il Legislatore nè posso sostituirmi alla magistratura ed alle forze dell'ordine: posso solo ribadire che sono a completa disposizione di tutti i miei cittadini, e voglio rassicurarli che continuerò a fare tutto il possibile per risolvere la situazione, preoccupante per me, per i residenti e per i commercianti del paese.
Luca De Carlo, sindaco di Calalzo

domenica 16 gennaio 2011

NO A TASSE DI SOGGIORNO: PENSIAMO A CONTRIBUTI SUI SERVIZI SPECIFICI PER IL TURISMO MORDI-E-FUGGI

Da "Il Gazzettino" ed. Belluno, 16 gennaio 2011, pag. 2.
Tassa di soggiorno? «No, grazie, almeno per ora». Mettono le mani avanti i sindaci bellunesi commentando la possibilità per le amministrazioni locali, ventilata dal presidente Anci (Associazione nazionale comuni italiani), Sergio Chiamparino, dopo l’incontro col ministro Calderoli dal quale è emersa la possibilità che la misura venga introdotta con il decreto del governo sul federalismo municipale. L’idea segue l’esempio della capitale, dove dallo scorso anno ai turisti in visita è chiesto un contributo da uno a tre euro per soggiornare nella città eterna. «Nessuna esclusione a priori – commenta il primo cittadino del capoluogo, Antonio Prade – ma un rifiuto motivato dal contesto attuale, che impone come prioritaria una riforma dell’intero sistema turistico rispetto al semplice fare cassa». La contestualizzazione è reclamata anche da altri sindaci bellunesi che, interrogati sulla potenziale applicabilità della soluzione adottata dalla giunta Alemanno a Roma, rivendicano «la condizione di ormai storica penalizzazione della nostra provincia, schiacciata fra due regioni a statuto speciale». Di «offerta già poco competitiva per infrastrutture e normative» parla, infatti, anche il sindaco di Sappada, Alberto Graz, invitando a maggiore attenzione sulla qualità dell’offerta, piuttosto che su nuove tasse che, «anche se minime», spingerebbero irrimediabilmente «fuori mercato il turismo bellunese». «Più che su rifare i bilanci, dovremmo concentrarci su nuovi servizi e su di un più facile accesso al credito per le imprese locali» rilancia Graz.
Guarda avanti «verso un nuovo turismo consapevole» anche il primo cittadino di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo, promotore nell’estate scorsa della proposta di istituire una tassa di scopo per l’utilizzo dei punti fuoco, ovvero aree pic-nic comunali, fino ad oggi di libera fruizione. «Istituire una tassa indipendentemente dai servizi offerti non è certo una soluzione percorribile – osserva -, ma responsabilizzare i turisti “mordi e fuggi” al rispetto della montagna e delle sue infrastrutture è, invece, una via da considerare e in tale ottica va letta anche la mia proposta della tassa sul pic-nic». Nessun extra in vista, quindi, per chi soggiornerà negli alberghi e altre strutture ricettive di Calalzo, anche se il sindaco si dichiara «possibilista», invece, sulla richiesta di un contributo per usufruire dei servizi offerti a livello comunale ai turisti «della toccata e fuga in giornata».
E CALALZO CONFERMA: DAL 2010 A PAGAMENTO LE AREE DA PIC-NIC
Punto pic-nic a pagamento dal 2012. Ad annunciare l’apertura in Cadore di aree servizio non più di libere, ma date in gestione alla Pro loco locale è il sindaco di Calalzo, Luca De Carlo. «E’ una sperimentazione che vuole dare risposta concreta al disagio lamentato da molti miei cittadini, commercianti e anche privati, che vedono le nostre montagne meta di turisti poco rispettosi dell’ambiente e sempre meno disposti a contribuire alla gestione del territorio». De Carlo cita l’esempio di altre gestioni di successo di aree analoghe, come quella del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. «La cura e manutenzione del nostro patrimonio non è a costo zero: chiedere un contributo, che ritornerà al territorio, mi pare legittimo e confido aiuti a responsabilizzare tutti i fruitori delle bellezze di casa nostra».
(Per scaricare gli articoli in formato stampabile basta cliccare sulle immagini che si visualizzeranno ingrandite)
 

venerdì 14 gennaio 2011

COMUNI ALLEATI PER LA PROMOZIONE TURISTICA: RISPOSTA AL TAGLIO DI FONDI E ALLE ISTANZE DEGLI OPERATORI

Un protocollo che sancisca accordi tra amministrazioni comunali per promuovere i rispettivi territori, le opportunità culturali o turistiche, le prenotazioni alberghiere, gli eventi e gli appuntamenti. In un periodo di tagli al settore della promozione, denunciati lunedì scorso all’assessore regionale Finozzi soprattutto dagli albergatori del Cadore come una grave carenza che rischia di far fallire molte aziende, a muoversi sono i Comuni, intraprendendo a costo zero iniziative che facciano conoscere ai cittadini le bellezze e le possibilità del territorio. “Cerchiamo di rispondere alla scarsità di risorse nel settore dell’ospitalità – spiega il sindaco di Calalzo Luca De Carlo, promotore ed ideatore del Protocollo tra diversi municipi del Veneto -, nonostante la competenza nella promozione turistica non sia dei Comuni. Per quanto riguarda il Centro Cadore, soffriamo peraltro anche la mancanza di un Consorzio per la promozione turistica, e questo penalizza in primo luogo gli albergatori, i ristoratori e gli operatori del settore, ma anche tutte quelle associazioni ricreative, culturali e sociali che organizzano iniziative senza riceverne un’adeguata pubblicizzazione. Non credo sia impensabile, in un momento come questo, cercare di mantenere in vita le nostre piccole imprese e la rete dell’ospitalità, ‘alleandoci’ tra sindaci per promuovere i rispettivi territori e le iniziative che organizziamo. Tutto questo nella consapevolezza che la crisi colpisce certamente le nostre strutture ricettive che peraltro soffrono la concorrenza con il Trentino Alto Adige e il Friuli. Il fenomeno va arginato con celerità nonostante la paralisi che, a causa dei tagli nei finanziamenti, paralizza gli Enti pubblici generalmente preposti alla promozione turistica. A chiederlo a noi sindaci, prima interfaccia dei cittadini sul territorio, sono gli albergatori e gli operatori della ricettività, che ci riferiscono una situazione realmente d’emergenza: spetta a noi provare a fare la nostra parte per attutire per quanto possibile gli effetti di questa crisi che si ripercuote soprattutto su settori non vitali per la gente come le vacanze”.
Il Protocollo, che resterà comunque aperto a tutti i Comuni, Enti e associazioni che vorranno aderire, ha come obiettivo generale la condivisione delle idee strategiche, delle iniziative e delle informazioni per l’attuazione di un percorso teso a sviluppare nuovi modelli di fruizione turistica, ambientale e culturale, capaci di far conoscere i territori ad un pubblico di cittadini e potenziali visitatori. I sindaci si impegneranno a diffondere anche attraverso i loro mezzi di comunicazione e appositi spazi nei municipi gli eventi, le manifestazioni, la disponibilità alberghiera e ricettiva a prezzi convenzionati, le iniziative di promozione e valorizzazione enogastronomica e turistica, attraverso manifesti, deplianti, avvisi pubblici. Inoltre promuoveranno la partecipazione dei propri cittadini ad eventi organizzati nei comuni sottoscriventi il Protocollo, agevoleranno la conoscenza da parte dei potenziali visitatori di offerte, disponibilità e prezzi agevolati in strutture alberghiere del territorio, oltre che della loro accessibilità per diversamente abili, delle loro dotazioni sportive o particolarità turistiche, delle opportunità di acquisto di prodotti tipici o enogastronomici.
Il protocollo sarà sottoscritto nelle prossime settimane, per dare il via entro la primavera a una rete di informazioni nei vari territori in vista della stagione estiva. “Le analisi di mercato indicano che con la crisi le ferie diventano ‘brevi’ sia come durata che come destinazione – spiega De Carlo -. Oggi vediamo aumentare sensibilmente la percentuale di veneti che trascorrono le ferie o i week-end in Veneto, e il protocollo tra Comuni va proprio in questa direzione, visto e considerato che è caratteristica identitaria del nostro popolo il rimboccarci le maniche nei momenti difficili sia che si parli di emergenza che di economia. Non possiamo permettere che le nostre imprese turistiche si trovino a chiudere, in un Veneto leader nell’ospitalità a livello nazionale con un patrimonio di quasi 61 milioni di presenze che in un momento di difficoltà scelgono vacanze a corto raggio rimanendo all’interno dei confini regionali”.
Alcuni sindaci del Trevigiano hanno già offerto a De Carlo la propria disponibilità a mettersi in rete per la promozione turistica e culturale: “Naturalmente il protocollo è sottoscrivibile via via da ogni amministrazione che volesse attuare strategie comuni e far conoscere le proprie opportunità per i visitatori. Più la rete è estesa, includendo anche aziende, alberghi e ristoranti, più si possono offrire ai propri cittadini informazioni e possibilità, agendo con maggiore efficacia in un’ottica vantaggiosa di sinergia a costo zero”.

mercoledì 12 gennaio 2011

LE FOTO DELLA SERATA CON GENTILINI!

Sono disponibili e scaricabili le immagini della serata di martedì 11 gennaio con il prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini presso la sala consiliare di Calalzo, cui hanno partecipato circa 150 persone, oltre ai giornalisti Denis Barea e Paolo Calia (autore del libro "Gentilini il sindaco sceriffo"), e all'editore Mario Tricarico. Basta cliccare il link http://www.flickr.com/photos/55371683@N04/sets/72157625682089321/, oppure nella colonna qui a fianco "Foto dall'account Flickr" sotto "Video e foto da Calalzo". Per leggere invece l'articolo di Maria Ioppi sul Corriere delle Alpi del 13 gennaio, cliccare sull'immagine qui sotto che si visualizzerà in formato stampabile ed ingrandito:

SOCIALE, IL NOSTRO IMPEGNO CONCRETO

Bonus bebè, bando per il sostegno alle famiglie nel pagamento delle utenze, Carta famiglia, parcheggi rosa, 30.000 euro per l’assistenza domiciliare degli anziani, 40.000 euro per la mensa dell’asilo e il trasporto scolastico, 60.000 euro per i servizi delegati all’Usl, 12.000 per il servizio civile anziani, 35.000 euro per tutte le associazioni operanti nel sociale (dallo sport al volontariato), 130.000 euro per il deficit della casa di riposo “Vascellari”. Sono alcuni degli investimenti attuati nel 2010 nel settore sociale dal Comune di Calalzo, per un totale di oltre 300.000 euro. Una fetta sostanziosa del nostro bilancio, considerate le dimensioni del territorio (2.250 abitanti) e la necessità di dare alla popolazione servizi essenziali nell’ottica di evitare lo spopolamento verso un fondovalle più ricco di offerte e di possibilità per le famiglie. Ma gli interventi coordinati ed organizzati dal Comune sono stati anche il Campeggio in Ajarnola in collaborazione con la parrocchia e il centro estivo di 6 settimane dove abbiamo dato supporto alle famiglie ancora impegnate nel lavoro, ma che sapevano di poter lasciare i loro figli in mani sicure. E’ questa la politica che vogliamo portare avanti in campo sociale!

lunedì 10 gennaio 2011

BILANCIO REGIONALE: LE CONSIDERAZIONI DELLA CONFERENZA DEI SINDACI DELL'USL 1 CHE DOMANI PORTEREMO A VENEZIA

Queste sono le considerazioni della Conferenza dei Sindaci dell' Uls 1 in merito al Bilancio 2011 del Veneto, espresse in un documento che domani porteremo a palazzo Ferro Fini nell'ambito dell'audizione in Consiglio regionale.
Desideriamo esporre le preoccupazioni di tutta la comunità bellunese (agordina, dell'Alpago, del Longaronese e Zoldo, del Cadore, Comelico e Ampezzo) riguardo i tagli al sociale previsti dalle proposte di legge n. 134 e n. 135 della Giunta Regionale del Veneto. Ci permettiamo di portare la voce non solo dei 51 comuni che rappresentiamo, ma anche di quegli altri soggetti che assieme agli stessi comuni e la Ulss, con la quale abbiamo predisposto le note che vi stiamo trasmettendo, sono i pilastri delle fondamenta che compongono il sistema del welfare locale regionale: le cooperative sociali e le organizzazioni di volontariato che a loro volta hanno inviato i loro documenti. In particolare l'Unione Provinciale di Belluno di Federsolidarietà-Confcooperative ed il Comitato d'Intesa tra le associazioni volontaristiche della provincia di Belluno.
Angelo Paganin
Quattro i punti che desideriamo sottoporre:
1. Richiesta urgente di ripristino integrale del cosiddetto “Fondo Indistinto", ovvero il “Fondo regionale per le politiche sociali – sostegno e promozione dei servizi sociali: Contributi alle Aziende Ulss per la gestione dei servizi sociali”. Come da ns. nota inviata il 23 dicembre scorso, il taglio complessivo regionale di 20 € milioni significa per la Ulss n. 1 di Belluno una riduzione di 1 milione di euro. Alla luce di quanto esposto siamo però disponibili, fin d'ora ad introdurre modifiche concrete nel sistema assistenziale per poter affrontare questa indubbia fase di difficoltà economica: la rivisitazione degli standard dei servizi dei disabili, per pazienti psichiatrici, per minori; la definzione dei criteri di compartecipazione per la fruizione dei servizi; la identificazione dei servizi prioritari; la ridefinizione dei LEA, la definizione dei costi standard dei servizi, sono tra le varie azioni che questa Conferenza dei Sindaci, assieme alla Direzione Strategica dell'Ulss e agli altri soggetti del territorio (cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e sindacati), è disponibile ad affrontare con il consenso ed il concorso della Regione del Veneto. Con tutti questi soggetti ci siamo incontrati il 29 di dicembre per informare delle conseguenze al sistema dei servizi, alle famiglie e agli utenti nell'eventualità del non ripristino del fondo. E' stata condivisa la necessità di una valutazione partecipata per verificare l'appropriatezza e l'essenzialità dei servizi e conseguenti costi. Siamo del parere che l'emergenza si possa affrontare con uno spirito di solidarietà e responsabilità, con scelte politiche di equità che prescindono da valutazioni di opportunità e che ricerchino il bene comune per il quale tutti si sono resi disponibili all'obbligo di impegno.
De Carlo e Franceschi
2. All'interno del Fondo per la Non Autosufficienza, abbiamo verificato che è stato azzerato il contributo dello Stato di € 28.864.521,00 che servivano a finanziare gli assegni di cura che sono gli aiuti alle famiglie che assistono gli anziani in casa (per l'Ulss n. 1 di Belluno trattasi di € 579.370,00). Chiediamo che la diminuzione sia concentrata su questa voce, ma non su altre componenti/voci del Fondo che invece andrebbero a intaccare servizi strutturati (servizi residenziali, semiresidenziali e diurni). Non ci sono più i 15 milioni di euro inseriti nell'allegato B della CR n. 129 del 23.11.2010 “Riparto Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, art. 5, LR del 18.12.2009, per l'anno 2010, previsti nel riparto per adeguare le impegnative di residenzialità anziani e disabili del 2,5% sul valore 2009. Di fatto a valore costante delle impegnative anno 2010 delle impegnative il monte delle impegnative disponibili per ogni ambito Ulss si riduce del 2,5%. Se effettivamente la riduzione dovesse essere mantenuta, chiediamo che a livello di ogni singola Ulss si lasciata la possibilità di effettuare accordi a livello locale per lasciare invariato il numero delle impegnative mediante l'abbassamento del valore delle stesse al 2009 (- 2,5%), a a seguito di accordi fra le singole Conferenze dei Sindaci e la rete delle strutture per gli anziani e le strutture per disabili. Tali accordi locali sono finalizzati a scegliere l'opportunità di garantire l'accesso a più persone anche con un valore delle impegnative leggermente ridotto in ragione di un principio di solidarietà.
3. Fondo per la Non Autosufficienza – solo per Ulss n. 1 di Belluno. Nel 2011 il Fondo deve obbligatoriamente essere adeguato per garantire la copertura su base annua delle 57 impegnative che la Regione del Veneto ci ha assegnato a fine settembre 2010 (€ 965.000,00 su base annua). Ricordiamo che il Fondo complessivo per la nostra Ulss ammonta a € 21.011.650,00 di cui € 15.304.090,00 per la residenzialità anziani che dai dati della quarta trimestrale dell'Azienda Ulss n. 1 di Belluno registra una maggiore spesa di € 138.500,00 anche a fronte di un utilizzo solo parziale delle nuove 57 impegnative (mesi ottobre – dicembre 2010). Occorre a nostro avviso ripartire il Fondo in modo diverso tra le Ulss e verificare la congruenza dei fondi rispetto il numero delle impegnative non solo per l'area anziani ma anche per l'area della disabilità rispetto alle unità di offerta autorizzate all'esercizio e/o accreditate.
4. Ci permettiamo di evidenziare anche il problema delle Case di Riposo (che a Calalzo sappiamo essere questione annosa, visto che il numero limitato dei posti ha reso la gestione insostenibile, ndR) a gestione comunale diretta o tramite società partecipate vincolate al 40% della spesa per il personale che però devono garantire gli standard regionali a parità di utenza. Chiediamo una iniziativa forte della Regione del Veneto nei confronti dello Stato affinché vi sia una deroga, come è stato fatto per il settore della sicurezza, per il settore dei servizi alla persona ed in particolare per l'area della disabilità e quella degli anziani.
Il presidente della Conferenza dei sindaci dell'Usl 1 Angelo Paganin
Il sindaco di Cortina d'Ampezzo Andrea Franceschi
Il sindaco di Calalzo di Cadore Luca De Carlo

domenica 9 gennaio 2011

DOMANI E MARTEDI’ GIORNATE INTENSE: ECCO I MIEI IMPEGNI


Giornate intense domani e martedì. Ecco gli appuntamenti e gli impegni cui parteciperò.
Domani LUNEDI’ 10 GENNAIO alle ore 10.00 sarò in Provincia per un incontro con l’assessore ai Trasporti Silver De Zolt assieme al sindaco di Ponte nelle Alpi Roger De Menech. Sul tavolo il destino della ferrovia Ponte-Calalzo e del servizio di biglietteria per i viaggiatori della tratta. Alle ore 15.00 in sala Eliseo Dal Pont l’assessore regionale al Turismo ed Economia montana Marino Finozzi illustrerà all’assessore provinciale Alberto Vettoretto e a noi amministratori il progetto di riforma della Legge 33 sul Turismo e i riscontri che potrà avere sul Bellunese.
Dopodomani MARTEDI’ 11 GENNAIO alle ore 13.00 a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale, parteciperò, assieme al primo cittadino di Cortina Andrea Franceschi e al presidente della conferenza dei sindaci dell'Usl 1 Angelo Paganin, all’audizione sul Bilancio 2011 del Veneto. In quella sede andremo a spiegare cosa accadrà se verranno a mancare le risorse per il Fondo indistinto, che finanzia tutti quegli interventi nel Sociale che riteniamo irrinunciabili per i nostri cittadini.  Alle ore 20.30 è in programma nella sala consiliare del municipio di Calalzo la presentazione del libro del giornalista Paolo Calia “Gentilini, il sindaco sceriffo”, edito da Edizioni A Nordest. Saranno presenti l’autore e il prosindaco Gentilini; condurrà la serata il giornalista Denis Barea.

sabato 8 gennaio 2011

GENTILINI A CALALZO PRESENTA LIBRO, ANEDDOTI, CURIOSITA’ DI 16 ANNI DI AMMINISTRAZIONE



Il “sindaco sceriffo” per antonomasia, il trevigiano Giancarlo Gentilini, sarà presente martedì 11 gennaio dalle 20.30 a Calalzo, nella sala consiliare del municipio. La serata, durante la quale verrà presentato il suo libro “Gentilini, il sindaco sceriffo” che raccoglie le esperienze di 16 anni di amministrazione cittadina, sarà condotta dai giornalisti Paolo Calia, autore della pubblicazione edita da Edizioni A Nordest, e Denis Barea. Gentilini illustrerà i contenuti del libro, da un anno best seller nelle librerie, ma racconterà anche e soprattutto gli aneddoti, le curiosità, le esperienze amministrative, le vicende che l’hanno reso famoso in tutta Italia ma anche fuori dai confini nazionali.

giovedì 6 gennaio 2011

LA COMUNITA’ MONTANA APPROVA IL PROGETTO PER LA CIRCUMLACUALE: “LO FINANZI IL FONDO BRANCHER”

“La notizia che i 40 milioni del Fondo Brancher sarebbero in arrivo e le parole del governatore Zaia sulla destinazione degli stessi ai Comuni, rappresentano per il Cadore una possibilità concreta di finanziare la Circumlacuale, opera che riteniamo imprescindibile per la promozione del territorio. Due giorni fa la Comunità Montana ha chiuso ed approvato il progetto che verrà presentato appena sarà aperto il bando, con la volontà di chiedere i finanziamenti necessari per una proposta di ampio respiro e condivisa tra le sue 9 amministrazioni, destinata ad essere volano e traino per tutta l’area. Ancora una volta abbiamo ragionato in ottica comprensoriale, come già dimostrato in altre occasioni (“Regno delle ciaspe” e la Traversata del Cadore), per dare al territorio una visione progettuale d’insieme”. Il presidente della CM Centro Cadore Pierluigi Svaluto Ferro e gli assessori Lino Paolo Fedon e Luca De Carlo (primi cittadini rispettivamente di Perarolo, Domegge e Calalzo) annunciano l’approvazione in Giunta, dopo il passaggio in Conferenza dei sindaci, del progetto per la Circumlacuale, la pista ciclabile che si snoderà attorno al lago attraverso 5 Comuni collegandosi direttamente alla già esistente Ciclabile delle Dolomiti inaugurata meno di due anni fa da Calalzo a Cortina.
Il costo attualmente stimato si aggira sui 17 milioni di euro, ma sulle opportunità di finanziamento i primi cittadini hanno le idee chiare: “Comprendiamo che si tratta di un progetto ambizioso, ma fondamentale per lo sviluppo turistico del territorio del Centro Cadore, che potrebbe intercettare i visitatori da Cortina e portarli a scoprire le bellezze di un’area unica e tutelata dall’Unesco. Per questo si potrebbero usare in parte le risorse del Fondo Brancher, che a detta del suo stesso ‘promotore’ dovrebbero essere presto disponibili, tanto più che Zaia ha annunciato la disponibilità delle stesse per progetti presentati dai Comuni. Crediamo non ci sia utilizzo migliore per un Fondo del genere, il cui scopo è appunto quello di ‘attutire’ la concorrenza con le vicine regioni e province a statuto speciale. Ecco, un’opera come la Circumlacuale ci darebbe la possibilità di investire turisticamente ed economicamente in maniera forte sul Centro Cadore; l’accordo su questo di tutti i sindaci della zona si è concretizzato in Comunità montana nell’approvazione unanime del progetto preliminare dell’opera, segnale di un impegno e di una volontà condivisi”. “In questo modo – dichiarano i tre sindaci – i visitatori giustamente attratti dall’Ampezzo avrebbero l’opportunità di scendere a valle e scoprire un’area meravigliosa come la nostra attraverso una pista ciclabile ed un giro attorno al lago che diverrebbero volano per il turismo e la promozione del Cadore intero. Le dichiarazioni rilasciate all’hotel Ferrovia da Aldo Brancher ci rassicurano sulla disponibilità dei finanziamenti del Fondo: sappiamo essere un impegno gravoso, ma siamo fiduciosi nella certezza dell’operato del Governo e di suoi esponenti che all’evidenza hanno dimostrato di apprezzare il Cadore”.
“Il progetto di Circumlacuale, studiato nei dettagli dalla giunta della CM e approvato da tutti i sindaci dei Comuni interessati – concludono i tre primi cittadini –, è l’ennesimo ragionamento di valorizzazione del territorio in ottica comprensoriale, coinvolgente, di ampio respiro che abbiamo voluto portare avanti in un anno di attività. L’opera, che fino a ieri era un auspicio, oggi è volontà di tutte le amministrazioni del Centro Cadore: per questo ci auguriamo che da Roma e dal Veneto si aprano presto i canali e i bandi per il finanziamento del progetto".

APERTO IL BANDO CHE SOSTIENE LE FAMIGLIE NEL PAGAMENTO DELLE UTENZE DOMESTICHE

“Come primo provvedimento dell’anno, abbiamo pensato di dare concreta attuazione al Regolamento approvato lo scorso 20 dicembre dal Consiglio comunale, ed aprire il Bando per il sostegno alle famiglie che si trovano in difficoltà col pagamento di bollette e tariffe. La nostra attenzione per il sociale è concreta e l’amministrazione di Calalzo vuole darne un segnale importante”. Il sindaco Luca De Carlo annuncia l’apertura del Bando per l’assegnazione di contributi alle famiglie di Calalzo per la corresponsione delle utenze 2010, con l’intenzione di dare un sostegno alle nostre famiglie. L’amministrazione ha stanziato allo scopo 3.200 euro. “Destinatarie del contributo – spiega il primo cittadino – saranno le famiglie residenti a Calalzo da minimo 5 anni, con un reddito Isee-2009 inferiore ai 15.000 euro e con almeno due figli a carico. Sarà sufficiente compilare il modulo ed allegare la documentazione delle spese sostenute nel 2010: il Comune finanzierà per un massimo di 200 euro i nuclei in graduatoria, fino ad esaurimento delle risorse”. Il Bando scade il 18 febbraio; la normativa e i moduli sono scaricabili da sito del Comune (www.comune.calalzo.bl.it) o ritirabili presso l’Ufficio Sociale del municipio (telefono 0435-519514). “A parità di valore Isee – prosegue De Carlo – sarà data priorità nell’assegnazione del contributo alle famiglie che hanno dimostrato un particolare legame col territorio, in particolare adoperandosi nel volontariato. Questo è sancito anche nel nuovo Statuto comunale approvato a settembre, nella piena volontà di riconoscere il ruolo fondamentale del volontariato che determina in modo inequivocabile l’attaccamento alla comunità in cui viviamo e il desiderio di adoperarsi per farla crescere. Il Bando per il sostegno alle famiglie è un segnale che intendiamo dare, alla luce di quanto svolto fin dal primo momento della nostra amministrazione, per alleviare situazioni temporanee di necessità in un periodo di crisi come questo. L’attenzione per il cittadini che hanno dimostrato e dimostrano di amare il nostro territorio è uno dei cardini della nostra amministrazioni e questo bando è il primo di una serie di iniziative che intendiamo portare avanti per colpire i nuovi bisogni della nostra comunità”. (Per scaricare il bando e la modulistica, basta cliccare sulle immagini a lato e si visualizzeranno in formato stampabile A4)