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giovedì 5 dicembre 2013

ULSS, LA REPLICA DEL DIRETTORE GENERALE DOTT. FARONATO


Pubblico a questo link la nota di risposta al documento che la conferenza dei sindaci del distretto numero aveva consegnato al Direttore Generale dell'Ulss 1 Dott. Faronato in occasione dell' incontro tenutosi a Calalzo lo scorso 8 novembre.

giovedì 18 aprile 2013

INCONTRO CON IL DIRETTORE DELL'ULSS 1

Pubblico l'articolo del Gazzettino di oggi relativo all'incontro con il Direttore Generale dell'ULSS 1 Dott. Faronato, precisando che lo stesso ci aveva dato anche disponibilità per il giorno 24, giorno in cui però i sindaci sono già impegnati in un'altrettanto fondamentale riunione di GSP. Voglio anche però riconoscere a Matteo Toscani la sua grande volontà di far permanere il punto nascita a Pieve di Cadore. Suo infatti il grande pressing sulla Giunta Regionale perchè sulla bozza di scheda non venga cancellato il reparto. Adesso noi tutti, Consiglieri Regionali, sindaci ma anche e soprattutto i cittadini, dobbiamo pretendere che il reparto sia messo nelle condizioni di essere un'eccellenza!!!! Non possiamo accontentarci che sia meramente messo in sicurezza, dobbiamo lavorare tutti assieme perchè diventi attrattivo anche per quelli che cadorini non sono. I numeri purtroppo ci condannano: sono 11 a Calalzo i nati nel 2012 e difficilmente raggiungeremo in tutta l'area le 500 nascite ammesso che tutti scelgano l'ospedale di Pieve per partorire (cosa che oggi fa poco più del 60% delle mamme). Dobbiamo puntare ad avere medici ed infermieri che "turnano" con gli altri ospedali per garantire l'allenamento anche ad affrontare le situazioni difficili che il parto può comportare. Ci vuole un vero e proprio patto sociale che consenta anche a chi per contratto non potrebbe, di prestare servizio in due ospedali diversi. Ma non basta ancora, dobbiamo attrarre appunto la gente da fuori, essere punto di riferimento per le nascite. Solo così riusciremo a mantenere servizi efficaci!

mercoledì 17 aprile 2013

PUNTO NASCITA DI PIEVE, IL DG FARONATO IL 30 APRILE A CALALZO

la cigogna arriverà ancora in Cadore
“PUNTO NASCITA” IL SÌ DEL DIRETTORE GENERALE DELLA ULSS 1. ACCOLTA LA RICHIESTA DEI SINDACI FRANCESCHI E DE CARLO CHE DICONO: “ APPREZZIAMO LA VELOCITA’ CON LA QUALE SI È RISPOSTO A UN’ISTANZA CHE VIENE DAL TERRITORIO. PRONTI A CONFRONTARCI PER TROVARE LA SOLUZIONE MIGLIORE PER LA SALUTE DELLE PERSONE E DEI NASCITURI". La questione del “Punto Nascita“ dell’ospedale di Pieve segna quello che i Sindaci Andrea Franceschi e Luca de Carlo considerano unanimemente “uno  sviluppo positivo e un segnale di attenzione verso le esigenze del territorio”. I due, rispettivamente presidente e vice della Conferenza dei Sindaci avevano raccolto il malessere di molti loro colleghi sulla possibile chiusura del reparto – giudicato poco sicuro da un’indagine interna  – e avevano inoltrato al Direttore generale dell’Ulss 1 una richiesta di incontro.
Pronta la risposta di Pier Paolo Faronato, che ha manifestato la sua immediata disponibilità ad incontrare i primi cittadini per discutere su merito e prospettive della vicenda. L'incontro si terrà a Calalzo Martedì 30 aprile In sala consiliare Norma Cossetto alle 15:30. Un invito al confronto raccolto immediatamente da De Carlo come da Franceschi che assicurano: “Parteciperemo senza pregiudizi e idee preconcette: rappresentiamo le istanze di tutti i Sindaci, ma sappiamo che la cosa più importante è la salute delle persone e dei nascituri e cercheremo la soluzione migliore che garantisca entrambe”.



mercoledì 6 marzo 2013

IL DIARIO DELL'ORTO DIDATTICO... DA SCARICARE E SFOGLIARE

Pubblico qui il diario dell'Orto didattico che abbiamo attivato con i ragazzi del Ceod la scorsa estate. Copio qui sotto la mia presentazione. Potete leggere e sfogliare il diario in formato pdf a questo link, e volendo anche scaricarlo ed inviarlo a quante più persone possibile. Credo sia per tutti un ottimo esempio di passione e amore per la terra.
"Ci sono cose da cui, quando sei chiamato ad amministrare, ricevi più soddisfazione che per molte altre. Si tratta apparentemente di piccoli traguardi, ma in realtà sono enormi conquiste se a vincere è chi quotidianamente percorre una strada in salita. Pubblicare oggi questo lavoro, frutto del coinvolgimento di ragazzi con diverse abilità nel nostro Orto Didattico, ci dà un’idea ancora più completa di quanto siano fondamentali politiche di inserimento in una comunità attraverso il lavoro ma anche attraverso la crescita di passioni forti com’è quella per la terra. È l’integrazione “per davvero”: far sentire meno diverso chi diverso non è ma ha solo differenti capacità da far emergere e sviluppare. Una di queste è il lavoro della terra, con idee spontanee e semplici che sono diventate, nel caso di Orto Didattico, esempio per molti altri ragazzini ed adulti. Crederci, in un progetto come questo dalle caratteristiche solo positive, è stato per me un privilegio, e tenerlo in vita addirittura incrementandolo nei prossimi mesi è il nostro impegno come amministratori.
Credo che una Comunità sia realmente tale quando non esclude mai ma punta a valorizzare le potenzialità che ognuno dei suoi membri ha. Nell’Orto Didattico abbiamo visto noi per primi i frutti (e le verdure...!) del lavoro dei ragazzi con diversa abilità, che oggi ci rendono quasi indispensabile voler replicare ed allargare il progetto, dato che le idee per il futuro ci sono e sono importanti. Ringrazio, introducendo questo “diario”, un paio di persone di cui per me è davvero difficile non riconoscere il contributo: sono Paolo Idili che volontariamente si è messo a disposizione per creare e far procedere l’Orto, ed Enrico Cian per il contributo economico necessario a far partire l’iniziativa in collaborazione con il Comune, l’Ulss e il Gruppo Natura. I “contadini” diversamente abili diventano così l’esempio migliore anche per i nostri ragazzi ed adolescenti, cui troppo spesso non manca nulla ma che da qui possono capire cos’è quel senso di comunità peculiare alla montagna, grazie al quale lasceremo ai nostri figli una società più ricca di quella che abbiamo trovato.
Luca De Carlo Sindaco di Calalzo di Cadore"