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lunedì 6 maggio 2013

PROTESTA DELLA MONTAGNA - LA RASSEGNA STAMPA

E' stata una bella manifestazione quella di ieri sul Ponte Cadore: tanta gente e discreta rappresentanza di sindaci ed amministratori. Non so se cambieranno le cose ma certamente il campanello d'allarme è suonato eccome. Le nostre genti non sono certo avvezze alle mobilitazioni di piazza, ma le oltre 2000 persone di ieri fanno capire quanto disagio ci sia oggi nel vivere in montagna. Troppo spesso, per non dire sempre, di montagna si parla in chiave turistica o per qualche avvenimento drammatico... ed è così sia che si tratti di montagna veneta o di qualsiasi altra area montana non a Statuto speciale. Basta infatti una semplice ricerca su Internet per rendersi conto di come i problemi siano gli stessi a qualsiasi latitudine. Ancora oggi la politica, quella con la P minuscola, si sta concentrando sulla tutela di qualche minoranza o lobby che trova gran seguito sia in Parlamento che sui media. Pochi per la verità si stanno occupando di quella MAGGIORANZA silenziosa che da anni tira la carretta tra mille difficoltà e che ha un peso politico molto basso. Ieri si è alzata proprio la voce di questa maggioranza.
(Per leggere gli articoli cliccare sulle foto che si visualizzeranno ingrandite. Se l'ingrandimento non fosse ancora sufficiente, si possono cliccare col pulsante destro del mouse e salvarle sul desktop del pc. A sinistra, le due pagine del Corriere delle Alpi, a destra quella del Gazzettino di Belluno, entrambe di lunedì 6 maggio 2013)

lunedì 29 aprile 2013

LA SOLIDARIETÀ DEI SINDACI IERI AD ANDREA

Ecco il pezzo del Corriere delle Alpi di oggi. CORTINA Tanti sindaci e assessori ieri in prima linea al corteo per manifestare appoggio al sindaco Andrea Franceschi. I primi cittadini dei Comuni bellunesi non hanno volutamente indossato le fasce tricolore, affinché l'evento non si trasformasse in un protesta politica, ma c'erano a manifestare appoggio e solidarietà al collega ampezzano. «Sono qui per manifestare solidarietà per dei provvedimenti spropositati», ha detto il sindaco di San Vito, Andrea Fiori, «basta guardare la tv o leggere i giornali per capire che il domiciliare di Franceschi è davvero esagerato. Non sono qui per protesta contro la magistratura, ma è giusto esserci per far capire ad Andrea e alla sua famiglia che non sono soli». Da Borca il sindaco Bortolo Sala e il vice sindaco Giuseppe Belfi. «Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria», ha detto Sala, «ma manifestiamo al nostra solidarietà a Franceschi per i metodi. Questo è l'ennesimo colpo di teatro che si fa a Cortina per apparire sulle tv e sui giornali». Da Pieve di Cadore è arrivata Maria Antonia Ciotti. «L'amministrazione comunale di Pieve ha voluto esserci», ha detto la Ciotti, «per dimostrare vicinanza a Franceschi e alla comunità di Cortina. Siamo vicini ad Andrea come persona e come amministratore. Cortina merita la nostra solidarietà per quello che Cortina dà al Cadore, al bellunese e al mondo dato che è una località conosciuta in tutto il mondo». Da Calalzo con il suo vice c’è il sindaco Luca De Carlo. «Sono qui a portare la mia solidarietà ad un collega in difficoltà», ha detto De Carlo, «la stessa difficoltà che potremmo vivere anche noi. Chi si assume delle responsabilità è esposto a problemi come quelli che sta vivendo oggi Andrea. Se uno di noi è in difficoltà non può essere lasciato solo. I sindaci sono persone che si impegnano per la comunità. La magistratura chiarirà la posizione di Andrea, ma quello che gli è successo potrebbe capitare a tutti i sindaci d'Italia». Sullo stesso piano l'assessore di Ponte Nelle Alpi, Enrico De Bona. «Per me Andrea è prima di tutto un amico e poi un sindaco», ha detto De Bona, «quello che gli è successo può capitare a tutti noi. Amministrare un comune significa essere in prima linea dal lunedì alla domenica, sacrificare la famiglia, i propri interessi, per il bene della comunità. Io rispetto il lavoro della magistratura che andrà avanti, e saprà fare chiarezza, anche se trovo eccessivo che Andrea sia stato prelevato ad una riunione del Bim, con 50 sindaci, dopo un anno e mezzo. Una manovra che ha creato scalpore». La solidarietà ladina è arrivata dal sindaco e dall'assessore ai Lavori Pubblici di Colle Santa Lucia. «È giusto», ha detto Oscar Troi, «dare sostegno morale ad Andrea e alla sua famiglia». Al corteo anche il sindaco di Vigo Mauro Da Rin Bettina che ha detto: «È sempre più difficile il ruolo dell'amministratore, lavorare per il bene comune senza incappare in problemi», e il sindaco di Sapppada Alberto Graz che ha manifestato solidarietà al collega. «Come i miei colleghi sono qui per un amico e un sindaco in difficoltà», ha detto Graz, «per esprimere solidarietà a lui, alla sua famiglia e alla comunità ampezzana".

sabato 27 aprile 2013

LA RASSEGNA STAMPA DI OGGI...5 MAGGIO E TITO

 

DOMENICA A CORTINA PER ANDREA!

Domani mattina alle 11 ci sarò anch'io a Cortina a manifestare la mia vicinanza ad Andrea Franceschi. Senza polemica, convinto come sono del fatto che la Magistratura presto chiarirà la sua sua situazione. Qui sotto l'articolo apparso oggi su Il Corriere delleAlpi a firma Segafreddo: Una manifestazione pacifica per dimostrare solidarietà al sindaco Andrea Franceschi. E' quanto ha organizzato Cortina per domani con partenza alle 11 dal municipio. Dal Comune si andrà tutti insieme lungo l'ex Ferrovia, sino a casa del sindaco Franceschi. Dal municipio si salirà in stazione e da lì si imboccherà l'ex Ferrovia. Non si bloccherà in alcun modo il traffico, perché sarà una manifestazione pacifica. Non ci sarà un capofila, perché sarà l'intera comunità ampezzana ad organizzare l'evento, e dunque giustamente nessuno vorrà prendersene il merito in prima persona. Per chi non se la sente di camminare il ritrovo è fissato invece alle 11.30 all'uscita dell'ex ferrovia, località Cojana. «Dobbiamo essere in tanti», è l'invito degli organizzatori, «per dimostrare ad Andrea che siamo con lui». Era nell'aria già da mercoledì sera la volontà dei cortinesi di organizzare un evento pubblico per dimostrare la vicinanza al loro sindaco. Ieri, in tarda mattinata, sono state così fissate la data e l'ora della manifestazione. E soprattutto i sindaci dei Comuni limitrofi sono stati quelli che si sono dati un gran da fare per promuovere l'iniziativa. Non sono stati fatti inviti ufficiali a chicchessia: c’è stato solo un passaparola massiccio con messaggi, mail, telefonate e su Facebook. E' previsto comunque un grande afflusso di persone. «Io manifesterò per Andrea», dichiara il sindaco di Calalzo, Luca De Carlo, «perché a livello umano è giusto dimostrare che gli siamo vicini. Io sono anche di parte, e non lo nego: per me Andrea è un amico e faccio davvero tanta fatica a essere imparziale in questa vicenda. Siamo però tutti umanamente fiduciosi che andrà a buon fine. E' giusto esserci e fargli capire quanto ci teniamo a lui, alla sua famiglia e alla sua comunità. Al di là della vicenda giudiziaria», aggiunge, «qui abbiamo una persona che è in difficoltà e io sono sempre stato dell'idea che chi è in difficoltà debba essere aiutato. Non possiamo vederlo, né parlagli, ma almeno possiamo fare una passeggiata tutti insieme dal municipio a casa sua per fargli vedere che ci siamo». Ci saranno anche gli amministratori ampezzani. «Noi non abbiamo organizzato direttamente l'evento», spiega il vice sindaco Enrico Pompanin, «ma, come avevamo detto già giovedì, se i cittadini avessero messo in campo una manifestane noi ci saremmo stati: e così sarà. Domani saremo in municipio puntuali alle 11 insieme a tutti coloro che vorranno esserci».