martedì 1 febbraio 2011

CICLABILE CALALZO-CORTINA, AL CENTRO L’UTENTE. NECESSARIO UN CONFRONTO TRA REGIONE E TERRITORIO

“Non capisco perché si debba vedere come fumo negli occhi la proposta sulla Ciclabile formulata dall’assessore regionale Chisso. Dobbiamo cominciare a ragionare mettendo al centro l’utente, sia esso residente o turista, che vuole trovare servizi, manutenzione, cartellonistica, promozione, punti di ristoro, servizi di noleggio biciclette, esattamente come accade sulla San Candido-Lienz. Per questo ritengo indispensabile che l’assessore Chisso, prima di procedere con un bando, riunisca attorno a un tavolo gli Enti su cui insiste la Ciclabile, per discutere tutti i punti di vista e le esigenze del territorio”.
Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo torna sulla proposta di un bando ai privati per la gestione della Ciclabile Calalzo-Cortina, inaugurata nemmeno due anni fa e già fulcro del turismo dell’area. “Penso – prosegue il primo cittadino calaltino - che agli utenti poco importi di chi garantisce e gestisce i servizi, a fronte della volontà che il loro livello sia a standard elevato. E’ oggi impensabile che siano i comuni a gestire noleggi o punti ristoro: cito l’esempio di Calalzo, dove l’ostello ‘Lunga via delle Dolomiti’ è già stato dato, con bando, in gestione ad un privato”.
“Dopo che i Comuni fino ad oggi si sono occupati del costo delle manutenzioni e alle piccole opere di miglioria – prosegue De Carlo -, non vedrei assolutamente come uno scippo il fatto che alcuni privati, che magari hanno in gestione i servizi, se ne occupino. La Regione del Veneto ha investito molto per realizzare la Ciclabile. Ora ci sono altri passi importanti da compiere, e penso ad esempio alla promozione, alla cartellonistica e alla segnaletica, ma anche ad una manutenzione costante che renda la pista sicura per chi la percorre. Tutte operazioni che il privato-gestore potrebbe svolgere in convenzione proprio con i Comuni”.
“Magari i municipi avessero competenze e risorse per assumersi in prima persona la gestione di tutte le strutture e infrastrutture, ma non è più così – conclude De Carlo -. Il mondo è cambiato: non è concepibile oggi che le amministrazioni si accollino spese e gestioni dirette. Dobbiamo pertanto trovare le sinergie con i privati nel reciproco interesse: quello del privato di una possibile redditività, e quello degli enti pubblici di garantire il bene comune, ampliando e migliorando la gamma dei servizi offerti e proposti dal territorio”.
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sabato 29 gennaio 2011

VOLONTARI E FORESTALE, COSI' RINASCE VIA CORTINA

Sarà sistemata e tornerà ad essere una piacevolissima passeggiata storica l’area di Via Cortina, interessata
qualche tempo fa da una movimento franoso. I Servizi Forestali bellunesi hanno destinato al consolidamento della frana, attraverso l’Unità di progetto regionale, un contributo da 30.000 euro, e a breve (secondo quanto comunicato dal dirigente Pierantonio Zanchetta) inizieranno i lavori per mettere in sicurezza e risistemare la zona.
“Si tratta – spiega il sindaco Luca De Carlo – di un intervento fondamentale per ripristinare in maniera definitiva la situazione esistente. Devo però sottolineare in merito l’importantissimo lavoro dei volontari che, all'interno del progetto per il Servizio civile anziani portato avanti dall'Amministrazione comunale e finanziato con 9.600 dalla Regione, negli scorsi mesi hanno rimesso a nuovo via Cortina con un impegno davvero encomiabile e con un risultato splendido. Rimane appunto solamente da sistemare il movimento franoso che per la mole dell'intervento non poteva certo essere fatto da volontari. Tengo anche a ringraziare il dottor Zanchetta, che compresa la condizione della zona interessata dalla frana si è adoperato per la risoluzione del problema. Per ottenere un risultato ancor più brillante adesso si renderebbe necessario il taglio di alcune piante a ridosso della strada. Confidiamo nella disponibilità dei privati per quella che sarebbe ‘la ciliegina sulla torta’. Si sistema così una passeggiata storica molto utilizzata da cittadini e turisti che consentirà terminati i lavori di collegare in sicurezza il centro del paese alla zona della Molinà”. (Per leggere l'articolo del Gazzettino di oggi, cliccare sull'immagine che si visualizzerà ingrandita)

venerdì 28 gennaio 2011

SERVIZI ALLA GENTE, NON BEGHE POLITICHE


A lato pubblico l'articolo uscito sul Gazzettino di Belluno di oggi, sulla questione degli ospedali bellunesi. Nel testo esprimo la mia opinione: ad un amministratore non devono interessare le beghe politiche ma i servizi da dare al territorio. Mi auguro che si inizi presto a ragionarvi, lasciando da parte altre questioni di cui poco importa alla gente.
(Per leggere l'articolo a destra, cliccare sull'immagine che si visualizzerà in formato ingrandito e stampabile)

giovedì 27 gennaio 2011

DEIEZIONI ANIMALI: INASPRITI I CONTROLLI E DISTRIBUZIONE GRATUITA DI SACCHETTI IN MUNICIPIO

“Dai prossimi giorni saranno in distribuzione gratuita, in municipio, i sacchetti per la raccolta delle deiezioni animali, e contestualmente aumenteremo i controlli per evitare che chi non rispetta le regole ridicolizzi gli sforzi di coloro che le seguono”. Lo annuncia il sindaco di Calalzo Luca De Carlo, in seguito alle segnalazioni di numerosi cittadini residenti in alcune zone del paese. E così l’amministrazione ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente dei sacchetti, che dai prossimi giorni saranno in distribuzione in municipio, ma anche di inasprire le sanzioni e i controlli per chi “è pigro a raccogliere gli escrementi dei suoi cani dalla strada, vanificando il lavoro di chi invece rispetta le regole”.
“Non è possibile – dichiara De Carlo – che ci sia ancora chi pensa che sia il Comune a dover pulire le strade dalle deiezioni animali, ancora più evidenti adesso che si sta sciogliendo la neve, facendosi carico dell’inciviltà di privati cittadini. In merito abbiamo approvato un regolamento ancora l’anno scorso, e dopo mesi di campagne informative ora non tollereremo più infrazioni, punendole come stabilisce la legge. Ripeto, la stragrande maggioranza dei miei cittadini è ligio, ma proprio per costoro è giusto non sopportare più mancanze di rispetto per la comunità”. “Le segnalazioni che ci arrivano riguardano alcune aree determinate – prosegue il sindaco -, che risultano più facilmente proprio perché il resto del paese è pulito anche e soprattutto grazie ai cittadini oltre che agli operatori comunali. Per rispondere ai residenti che ci indicano queste mancanze di rispetto per tutta la comunità, da oggi non tollereremo più chi infrange la legge e pensa che, alla luce di non si sa quale principio, debba essere il Comune che si fa carico della sua inciviltà. Contestualmente, in municipio sono a disposizione gratuita i sacchetti: mi auguro che questo ulteriore segnale dell’amministrazione sia recepito nella giusta maniera da parte dei proprietari di animali, anche di quelli (e sono una strettissima minoranza) che finora si sono disinteressati del regolamento comunale”. (Per leggere il pezzo uscito sul Gazzettino di Belluno di oggi, 27 gennaio, cliccare sull'immagine)

mercoledì 26 gennaio 2011

LUOGHI DEL CUORE FAI: LAGOLE SECONDA TRA I LAGHI D'ITALIA!

Con 52 voti ricevuti e 18 commenti e fotografie pubblicati, il sito di Lagole e il laghetto delle Tose si classificano secondi nella sezione "Laghi" della classifica "I LUOGHI DEL CUORE FAI" (alla 293esima posizione complessiva tra tutte le bellezze del Paese). Un buon risultato, soprattutto a livello promozionale, che per il 2011 ci impegneremo ad incrementare attraverso una campagna informativa che inviterà a votare non solo Lagole, ma certamente anche la Val d'Oten.
La classifica completa si può visualizzare nel sito www.iluoghidelcuore.it, il risultato di lagole al link http://www.iluoghidelcuore.it/lagole_laghetto_delle_tose_1.

LO SCERIFFO GENTILINI A CALALZO: ECCO IL VIDEO!

E' disponibile il video girato da Videoservice di Domegge per TELEBELLUNO sulla serata dell'11 gennaio a Calalzo, durante la quale il prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini ha presentanto il libro "Il Sindaco sceriffo" scritto dal giornalista Paolo Calia. L'album fotografico della serata è scaricabile da questo link: http://www.flickr.com/photos/55371683@N04/sets/72157625682089321/, qua sotto il video:


lunedì 24 gennaio 2011

ECOFURBI, 20 MULTE. NOSTRO OBIETTIVO E' IL RISPETTO DELLA LEGALITA'.

Articolo da "Il Gazzettino di Belluno" di domenica 23 gennaio 2010, pagina 16, a firma di Daniele Collavino.
Trecento euro di multa per aver conferito i propri rifiuti in modo scorretto. La sanzione è toccata venerdì mattina ad un cinese che ha abbandonato della plastica e dei cartoni fuori dal cassonetto in un'ecopiazzola a Calalzo. Centocinquanta euro per aver lasciato le immondizie all'esterno del bidone più le centocinquanta perchè il trasgressore non era residente a Calalzo, bensì nel comune di Domegge. La delibera approvata dall'amministrazione calaltina lo scorso aprile contro gli ecofurbetti ha già fatto le sue vittime. Una ventina in tutto le multe comminate a cittadini 'sbadati' nel corso di questi 9 mesi.
I controlli dei vigili continuano senza sosta e sono guai per chi viene sorpreso a sbagliare. «Questo - spiega il sindaco Luca De Carlo - per tutelare l'impegno delle persone che ci hanno permesso di alzare la percentuale di raccolta differenziata dal 31 al 58% in poco tempo. Voglio elogiare il comportamento della polizia locale che ha capito l'importanza della questione intensificando i controlli». E così anche la situazione delle ecopiazzole del paese è notevolmente migliorata. Prima della delibera di aprile regnava la confusione, ora invece è difficile trovare rifiuti abbandonati o conferiti scorrettamente. «Sono molto soddisfatto - prosegue il primo cittadino - perchè la cittadinanza si è dimostrata particolarmente sensibile e attenta. Sono davvero pochi i soggetti che non si sono ancora adeguati a questo sistema. Il nostro primo obiettivo comunque è il rispetto della legalità e non vogliamo fare i cattivi con nessuno».
Dopo la campagna sostenuta per l'umido, anche il comune di Calalzo entro breve passerà alla raccolta differenziata del secco, consegnando a ogni famiglia un bidoncino a parte nel quale conferire l'indifferenziato. «Sarà una mossa importante - conclude il sindaco - per responsabilizzare ogni utente sul conferimento dei propri rifiuti e per diminuire le spese sostenute dai comuni per lo smaltimento».

giovedì 20 gennaio 2011

LA BANDIERA DEL CADORE SVENTOLA A CALALZO!

Il Gazzettino di Belluno di domenica 16 gennaio pubblica questa lettera arrivata dal signor Giuseppe Da Sacco:
Il Gazzettino di Belluno, pag. 23 - 16.1.2011
BANDIERA CAMBIATA, SGARBO DI CALALZO ALLA MAGNIFICA
Suggerisce lo Zingarelli che le bandiere sono un’«insegna, simbolo dell’ideale, o dell’opinione a cui ci si ispira, per cui si lotta; simbolo pure della libertà, della scienza, del progresso». Le bandiere, aggiungiamo noi, sono pure un anello di congiunzione tra passato e presente un qualcosa «di pregio» per distinguersi, per abbagliare immagini di località, che pur con le loro peculiarità, hanno pochi riflettori alla propria portata. La Magnifica Comunità di Cadore, per tutti i comuni del comprensorio dolomitico, tuttora, è il «centro di gravità» permanente per quanti si vogliono «abbeverare» alla fontana della cultura, scoprendone i «segreti» di un trascorso che non c’è più, ma che ci ha insegnato moltissimo. Non è, in tale contesto, affatto accidentale, che a Pieve, in Magnifica, vadano in scena convegni di spessore dilatati a 360 gradi, coinvolgendo sovente le problematiche che tengono in scacco lo stesso Cadore. Insomma un ente non necessario, pur se taluni la pensano diversamente, che si prodiga per far scoprire le gemme (e non solo conoscitive) della terra tizianesca, formicolante di «curiosità» di ogni tipo. Conseguentemente far garrire lo stendardo della Magnifica è un esercizio... quantomeno sensato. In altro ordine di idee è entrato il Comune di Calalzo che, di punto in bianco, ha... ammainato quella bandiera, rimpiazzandola con un’altra, la più «nobile» e fosforescente insegna dell’Europa. Vabbè che i tempi e pure le mode cambiano, ma un cadorino si sente più cadorino o europeo? Una cosa, però, è assodata: la «trovata» non è stata delle migliori. Anzi lascia molto a desiderare...
Giuseppe Da Sacco, Cadore

Il Gazzettino di Belluno, pag. 23 - 20.1.2011
Ecco la mia risposta, pubblicata dal Gazzettino di oggi 20 gennaio:
VESSILLO CADORINO, PRIMA NEL CUORE!
Rispondo volentieri al signor Giuseppe Da Sacco che si meraviglia della presunta assenza della bandiera della Magnifica Comunità del Cadore dal municipio di Calalzo. Probabilmente il lettore si è recato nel municipio sbagliato, o a "lasciar desiderare" (cito) è il suo orientamento, perchè posso assicurarvi che quel vessillo garrisce da sempre proprio dal balcone del mio ufficio, e non è stato certo sostituito dalla "fosforescente" (?) bandiera europea. La bandiera del Cadore, però, prima che sventolare da un pennone, sventola in ognuno di noi, nel nostro orgoglio di sentirci cadorini e nel nostro agire quotidiano. Concordo invece con Da Sacco sull'importanza della Magnifica Comunità: io stesso ho di recente scritto al presidente Bortolot affinchè si faccia promotore di corsi per amministratori o per giovani che vogliano impegnarsi per la collettività, essendo fondamentale essere preparati e ritenendo questo un compito peculiare alla Magnifica.
Luca De Carlo, Sindaco di Calalzo

mercoledì 19 gennaio 2011

CASA DI RIPOSO "VASCELLARI": RISPONDO AL PARROCO DI PERAROLO

Il parroco di Perarolo don Francesco Silvestri scrive oggi alla redazione del Gazzettino manifestando le sue preoccupazioni per la prossima chiusura della casa di riposo "Vascellari" di Calalzo (vedi articolo a lato, per visualizzarlo in formato leggibile basta cliccare sull'immagine). Le sue preoccupazioni, io da primo cittadino le condivido in pieno, ma oggi, coi tagli pubblici  e la scarsità di fondi per i Comuni (il nostro comunque investe 300.000 euro nel sociale!), mantenere aperto un istituto che crea un deficit di 130.000 euro per 13 ospiti (3 da Calalzo) è impossibile. Per questo fin dal primo momento ho cercato una soluzione al problema, chiedendo alla Cooperativa Le Valli di prendere in gestione la casa di riposo, con un sostanzioso contributo comunale; al loro rifiuto, più che comprensibile visto il deficit che la "Vascellari" crea, mi sono adoperato in prima persona per trovare a quegli anziani (tutti, anche a coloro non di Calalzo) una collocazione in altre strutture. Questo per garantire un servizio e un sostegno alle famiglie e agli ospiti, sapendo che a poche centinaia di metri vi sono case di riposo moderne e con rette meno onerose della nostra. Per questo oggi tenere aperta l'attuale casa di riposo significherebbe limitare e indebolire gli altri servizi destinati al sociale e alle famiglie che ora invece potranno essere incentivati e sostenuti. (Pubblico qua sotto il video del'intervista realizzata da Videoservice ed andato in onda su Telebelluno la settimana scorsa, che si può visualizzare anche al link: http://www.youtube.com/watch?v=Kx7v7Sag1ao)

UN'UNICA COMUNITA' MONTANA IN CADORE?

In questi giorni si discute da più parti della possibilità di creare un'unica Comunità Montana per tutti i comuni del Cadore e dell'Ampezzo. La mia opinione, espressa sul "Gazzettino di Belluno" di oggi, è che abbiamo sicuramente la necessità di ottimizzare i servizi, ma prima di sederci attorno ad un tavolo per parlarne dobbiamo chiarire i 'contenuti' che avrà l'Ente CM, che deleghe, che competenze per rispondere in primis alle esigenze del territorio e dei cittadini. Credo moltissimo al ruolo della Comunità Montana, la cui razionalizzazione non deve però penalizzare i cadorini. Nel pezzo a destra, è contenuta la mia dichiarazione unita a quelle dei sindaci di Cortina Andrea Franceschi e di Lozzo Mario Manfreda, e del vicepresidente del Consiglio regionale Matteo Toscani.
(Per leggere l'articolo dal Gazzettino di Belluno del 19 gennaio, a firma Collavino-Dibona, basta cliccare sull'immagine a lato e visualizzarla ingrandita in formato stampabile)