Pubblicati dall'Agenzia Delle Entrate i dati 2011 relativi al 5 per mille che i contribuenti hanno deciso di versare ai propri comuni di residenza. Calalzo si piazza al 211° posto in graduatoria nazionale con 504 persone che scelto il comune per il versamento del 5% per mille. scarica qui la graduatoria nazionale. Un dato assolutamente lusinghiero se si considera che chi ci precede in graduatoria ha un numero di abitanti nettamente superiori al nostro. Ma i motivi di soddisfazione non si esauriscono qui: dobbiamo infatti considerare che i contribuenti che ci hanno dato fiducia sono aumentati in maniera considerevole in questi anni passsando dai 301 del 2009 agli appunto 504 del 20011. Un segno assolutamente tangibile che le nostre politiche sociali trovano il favore della nostra Comunità a cui quelle politiche sono proprio dirette. Per la nostra Amministrazione un motivo di orgoglio ed un'ulteriore stimolo a fare di più consci di come il nostro operato sia apprezzato dai nostri cittadini.
Ecco il dettaglio :
anno 2009 301 contribuenti per un totale di 5.494,47 ( 426° posto in graduatoria nazionale)
anno 2010 497 contribuenti per un totale di 7.897,14 ( 237° posto)
anno 2011 504 contribuenti per un totale di 8.569,56 ( 211° posto )
Anche quest'anno è possibile versare il %per mille al proprio comune di residenza con le stesso modalità degli anni scorsi e che potete trovare a questo link .
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lunedì 13 maggio 2013
venerdì 18 gennaio 2013
L'AGENZIA DELLE ENTRATE SE NE VA DA PIEVE: SOLIITO SCARICABARILE SUI COMUNI A FRONTE DI MAXISTIPENDI ALLA BEFERA

“Si riducano stipendi come quello di Befera da 500.000 euro l’anno, invece di chiudere servizi essenziali per i cittadini. Come al solito si chiede ai Comuni, paralizzati dai tagli del Governo, di sobbarcarsi oneri altrui a garanzia dei residenti. Non è tollerabile questa politica dello scaricabarile sempre a carico degli Enti locali già gravati dalla riduzione dei trasferimenti, che diventano così la vacca da mungere da parte di chi taglia senza preoccuparsi della mancanza di servizi. Ma tutto ha un limite”.
È l’intervento del sindaco di Calalzo Luca De Carlo dopo la notizia che la sede di Pieve dell’Agenzia chiuderà a brevissimo, a meno che i Comuni non se ne accollino i costi. “Bella spending review, quella di trasferire ad altri le spese del mantenimento di un servizio. E bella lotta all’evasione, quando si chiede a un anziano proprietario di un appartamento (e in Cadore sono tantissimi ) di andare da Sappada a Belluno per registrare un contratto di locazione. È ovvio che vien voglia di non registrarlo alimentando il nero. Certo, dall’Agenzia delle Entrate ci dicono che c’è sempre la modalità telematica, ma non capiscono che la maggior parte delle famiglie della vera montagna non ha la copertura Internet o che gli anziani non sono in grado per la maggior parte di usare il web. Lo Stato ancora una volta taglia senza vedere i veri bisogni della gente ma soprattutto dimostrandosi lontanissimo dalla realtà del Paese. La chiusura dell’Agenzia delle Entrate di Pieve, comunicataci da un giorno all’altro, arriva dopo quella del Tribunale (per cui anche Calalzo ha approvato una delibera di sostegno) e del Catasto, del quale i cittadini hanno immediatamente sentito la mancanza perché trattava circa 4.500 pratiche l’anno”.
“L’AdE sarebbe quindi l’ennesimo servizio che se ne va – aggiunge De Carlo -. Io sono a favore della razionalizzazione, l’ho fatta in Comune e anche nell’Usl, ma questa non deve tradursi in un colpo di spugna che elimina uffici senza preoccuparsi che manchi un servizio. Se lo facessimo noi sindaci sarebbe un disastro, in una montagna sempre più sola e isolata mentre c’è chi, come Befera, occupa bellamente uno scranno romano da quasi 500.000 euro l’anno. Tutti capaci di riempirsi la bocca con la lotta all’evasione, ma quando si tratta di metterla in pratica si preferisce scaricarne gli oneri sui Comuni invece di assumersi le proprie responsabilità anche economiche”.
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