Il dibattito aperto da Renzi sulla necessità di rinnovamento non può non coinvolgere anche il centrodestra, tirato in ballo dal sindaco di Firenze che vede negli afferenti al Pdl diversi suoi potenziali elettori.
Personalmente vorrei che le sue proposte coinvolgessero non solo l’anagrafe bensì anche i programmi, cosa di cui poco si sente parlare. Ma al di là di questo, l’interrogativo attuale è la possibile risposta del centrodestra alla sfida tra “vecchio” e “nuovo” a sinistra ma anche nella Lega, dove accanto al leader sono stati eletti solo 30enni e 40enni.
Renzi ha il merito, innegabile, di aver aperto un dibattito che non può non coinvolgere il Pdl, capace un anno fa di scegliere un giovane coordinatore nazionale la cui candidatura a premier oggi sembra decaduta a vantaggio di un 75enne che ormai ha fatto il proprio tempo. Non capirlo, a pochi mesi dal voto, è una cecità che porterà solo ad emorragia di consenso.

