giovedì 28 aprile 2011

GUERRA AI RIFIUTI ABBANDONATI: LA RASSEGNA STAMPA DI OGGI

Ecco la rassegna stampa odierna relativa alle mie dichiarazioni (leggi qui la notizia) sull'inasprimento dei controlli contro gli incivili che abbandonano rifiuti nelle aree picnic. Per leggere gli articoli in formato originale, basta cliccare sulle immagini che si visualizzeranno ingrandite e stampabili.
Il servizio di Rai3 Veneto del 28 aprile (in caso di problemi con la visualizzazione cliccare qui):
video

Gazzettino di Belluno e parte nazionale:


Corriere delle Alpi:








Corriere del Veneto:

mercoledì 27 aprile 2011

AREE PICNIC, SCATTANO I CONTROLLI SUGLI INCIVILI. GLI AMANTI DELLA MONTAGNA NON ABBANDONANO RIFIUTI. CHI LO FA SE NE RESTI A CASA

“Una vecchia campagna cadorina citava ‘Chi ama la montagna, non le lascia i suoi rifiuti’. Con la nuova raccolta del rifiuto secco, già nei primi giorni di maggio, spariranno i bidoni stradali e progressivamente anche i cestini. Pertanto intensificheremo i controlli sulle aree da picnic, recentemente sistemate e ripulite, proprio per evitare l’abbandono di sacchetti da parte dei turisti della domenica. Chi utilizza i nostri servizi dovrà riportarsi a casa i rifiuti, esattamente come fanno i veri amanti della montagna, perché noi non siamo il giardino della pianura e tanto meno la sua discarica”. Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo rende noto l’ultimo spiacevole episodio verificatosi a Pasquetta nell’area da picnic in località Tuoro. Ieri gli operatori ambientali hanno ritrovato i resti di un pranzo all’aperto, abbandonati in corrispondenza di un tavolino. Questo, assieme ad altri gesti di inciviltà, ha indotto il primo cittadino ad elaborare un programma di controlli sulle aree attrezzate, alcune delle quali, come annunciato, dal 2012 diverranno a pagamento. 
Sacchetti lasciati da incivili a Pasquetta in località Tuoro
"Il turista va sensibilizzato sul corretto trattamento dei propri rifiuti – dichiara De Carlo -. Se risiede presso un albergo, dopo il picnic deve conferirli là, o se ha affittato un appartamento sarà dotato di chiavetta per i bidoni delle isole ecologiche. Ma se si tratta di un turista mordi e fuggi, non c’è niente da fare: dovrà riportare a casa propria le immondizie. Questo è un precetto minimo di buona educazione, per evitare che la montagna diventi una discarica. Da oggi a tutta la stagione turistica aumenteremo i controlli da parte dei vigili, e sono certo della collaborazione di tutti i miei cittadini come già avvenuto con successo per la nuova differenziata. Non è giusto che i calaltini paghino per la maleducazione dei turisti, cui domandiamo, come già avviene per chi sale ad un rifugio, di riportarsi i rifiuti a casa. I veri amanti della montagna lo fanno già da tempo: è assolutamente impensabile che si metta un cestino ogni 30 centimetri fino alla cima dell’Antelao”.

lunedì 25 aprile 2011

IL MIO DISCORSO PER IL 25 APRILE

Pubblico il mio discorso tenuto stamattina durante la cerimonia per il 25 aprile tenutasi presso la Chiesetta degli Alpini a Calalzo.
Carissimi, il 25 aprile 1945 rappresenta, assieme al 9 novembre 1989, la data saliente e un mattone fondamentale per la società moderna, per la conquista della libertà e della democrazia. Dopo 66 anni da quel giorno, la nostra democrazia è passata attraverso momenti difficili: dalla ricostruzione postbellica, alla saga di Tangentopoli, alla tragedia degli anni di piombo di cui oggi in alcune parti si sente ancora l’eco (e mi riferisco al consigliere comunale di Padova ora ricoverato in prognosi riservata dopo l’aggressione a colpi di catene da parte di giovani dei centri sociali).

sabato 23 aprile 2011

BUONA PASQUA A TUTTI VOI!!!


Carissimi cittadini ed amici,
a tutti voi il mio più sincero augurio per una buona e serena Pasqua assieme alle vostre famiglie!
Vi arrivi da parte mia e di tutta l'amministrazione comunale di Calalzo, in maniera speciale a tutti coloro che sono in particolare difficoltà e per questo hanno bisogno di un augurio di speranza e di pace.
Il sindaco
LUCA DE CARLO

VIA CORTINA A CALALZO TORNA NUOVA! DI NUOVO PERCORRIBILE IL "GIRO DELLE COSTE"

Pubblico il pezzo uscito sul Corriere delle Alpi lo scorso 20 aprile a firma Maria Ioppi, e che fa il punto sui lavori di messa in sicurezza di via Cortina dopo la frana (per leggere cos'era successo, cliccare qui).
CALALZO. Il "giro delle coste" sarà nuovamente percorribile senza impedimenti grazie ai lavori di ripristino effettuati dai Servizi Forestali. A breve volgerà al termine l'intervento avviato per ripristinare la strada conosciuta come via Cortina, dopo il cedimento che aveva coinvolto anche il sentiero che porta in borgata Molinà. «Ringrazio Pierantonio Zanchetta, responsabile dei Servizi Forestali Regionali - dice l'assessore ai lavori pubblici di Calalzo Antonio Da Col - per l'importante azione eseguita in prossimità della stagione estiva. Questo ripristino infatti, assieme ad un altro tratto che i volontari in pensione termineranno di recuperare a luglio, permette di chiudere il "giro delle coste": la passeggiata ad anello che si snoda senza mai attraversare la trafficata strada statale. Inoltre nel tratto recuperato lo stesso gruppo effettuerà un bel disboscamento del pendio, in modo da ampliare la visuale su borgata Molinà. La passeggiata» - continua Da Col - «raggiunge svariati punti dai quali è possibile godere di bei panorami cadorini». Partendo dalla piazza di Calalzo, si arriva a borgata di Rizzios, dove ci si immerge nel borgo antico ricco di illustri esempi di autentica architettura montana. Lì è possibile visitare la chiesetta in cui sono conservate la pianeta utilizzata dal beato Marco D'Aviano che salvò Vienna dai turchi. La borgata Molinà è un altro luogo di rilievo in cui il secolo scorso sorgevano fiorenti attività economiche legate appunto all'omonimo torrente. Erano in funzione ben due segherie e dei mulini che sfruttavano l'energia pulita del torrente. Proprio in quel luogo è sorta un'occhialeria oggi diventata azienda leader a livello mondiale. «Questi interventi vanno ad arricchire l'offerta che il Comune di Calalzo propone ai suoi ospiti. Così» - termina Da Col - «un altro piccolo tassello dall'indubbio valore si aggiunge all'offerta turistica del nostro comune. Entrambi gli interventi, quello condotto dai servizi forestali e quello avviato per mano dei volontari, risultano realizzati con particolare attenzione all'impatto ambientale: tutte le opere, infatti, sono realizzate in legno».

venerdì 22 aprile 2011

IL “5 PER MILLE”? ALLE FAMIGLIE DI CALALZO!

Anche per quest’anno il Governo ha confermato la possibilità di destinare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi direttamente ai Comuni, senza che ciò comporti maggiori imposte a vostro carico. Questo oltre a garantirci la possibilità di far rimanere le risorse sul nostro territorio, può costituire un valido supporto per le attività sociali del Comune.
Nell’anno 2010, l’amministrazione di Calalzo ha creduto fortemente nel Sociale, sostenendo le famiglie in difficoltà, i giovani e gli anziani, razionalizzando le risorse proprio per garantire servizi di qualità ad un maggior numero di destinatari. Abbiamo istituito il Bonus bebè, il Bando per il sostegno alle famiglie nel pagamento delle utenze. Ci siamo concentrati nel garantire l’assistenza domiciliare degli anziani, la mensa dell’asilo, il trasporto scolastico, il Servizio civile Anziani, il sostegno a tutte le associazioni operanti nel sociale (dallo sport al volontariato), il Centro estivo, il campeggio in Ajarnola e molto altro ancora. A settembre per la prima volta attueremo il Bonus Libri per aiutare i genitori calaltini che iscrivono i bambini alle prime classi di medie e superiori, e non cesseremo di essere al fianco dei nostri Cittadini con politiche mirate e concrete.
Queste attività sociali, a nostro modo di vedere, rappresentano un concreto aiuto per affrontare momenti di crisi come quello che stiamo vivendo e che nella nostra montagna si sente più che in altre zone. Per questo i versamenti del 5 per mille contribuiranno ad aiutare il Comune a mantenere e quanto più possibile ad ampliare questi servizi, consentendo alle nostre famiglie di ricevere un sostegno costante con l’aiuto di tutti.

mercoledì 13 aprile 2011

“SBALLO” NEI GIOVANI, A CALALZO SERVIZIO CIVILE MODELLO “NEW DEAL”

"Il modello è quello del New Deal di Roosevelt, che 'arruolò' due milioni e mezzo di giovani senza occupazione in un Corpo di Servizio civile per la salvaguardia del territorio”. Il sindaco Luca De Carlo utilizza questa similitudine per annunciare il suo prossimo progetto per i giovani di Calalzo e del comprensorio. Un’iniziativa per la quale ha scritto al capogruppo Pdl in Regione Dario Bond, chiedendo di poterla illustrare all’assessore Remo Sernagiotto. “Proprio l’assessore, presentando di recente la ricerca ‘Giovani in rilievo’ – spiega il primo cittadino - ha invitato chiunque abbia un progetto a portarlo a Venezia e chiederne un finanziamento. Credo sia giusto fare la nostra parte ed offrire in primis ai nostri ragazzi l’opportunità di rendersi utili e perché no, di guadagnare qualcosa, che a loro non fa certo male”.
Nei giorni scorsi De Carlo aveva sollevato il problema dello sballo dei ragazzi a Lagole (vedi qui): “Una questione che esiste, inutile negarlo. Per questo adesso dobbiamo dare una risposta che aiuti a prevenire fenomeni di ‘divertimento sbagliato’ in età adolescenziale con gravi ricadute sulla salute dei giovani: con la praticità della gente di montagna elaboreremo una soluzione concreta. Puntiamo su un progetto di educazione al lavoro e alla fatica, che è il metodo migliore per toglierli dalla cultura del menefreghismo rendendoli invece utili al paese e a se stessi”. Il progetto riguarderà innanzitutto la fascia d’età delle scuole superiori, e consentirebbe al Comune di impiegarli in lavori di manutenzione del territorio o socialmente utili “ripagandoli” con dei voucher orari, “esattamente come è avvenuto di recente riguardo al Servizio Civile per gli anziani. E allora io mi chiedo: perché non replicare lo stesso metodo anche per i giovani? Perché non dar loro l’opportunità di lavorare per il bene comune, che dà anche maggiore soddisfazione? Alla luce dei dati forniti da quella ricerca, e da me toccati con mano, ne abbiamo un estremo bisogno, noi come comunità e loro stessi”.

lunedì 11 aprile 2011

ALCOL, NON HO PAURA DI ESSERE IMPOPOLARE

Ecco un ulteriore lancio d'Ansa nazionale pubblicato oggi pomeriggio alle 17.41 dall'agenzia (successivo a quello delle 13.09).
ANSA/ GIOVANI: NEL BELLUNESE SBALLO DI MATTINA, SINDACO INTERVIENE. A CALALZO PRIMO CITTADINO DENUNCIA, SALTANO LA SCUOLA E BEVONO
(di Rosanna Codino) (ANSA) - BELLUNO, 11 APR - Lo sballo si consuma a mezzogiorno, dribblando le lezioni scolastiche, tra bottiglie di birra e superalcolici bevute a cielo aperto, nel silenzio della riva di un lago. E' il nuovo rito del branco tra gli adolescenti di Calalzo, piccolo comune del bellunese, contro il quale il sindaco, Luca De Carlo, 38 anni, annuncia il pugno di ferro. Il problema, in tutta la sua evidenza, è emerso ieri durante la Giornata ecologica che ha visto 15 volontari impegnati a ripulire le aree pubbliche dalle immondizie: nella zona dei laghetti di Lagole - un'area naturalistica termale di origine paleoveneta, incastonata tra le Dolomiti - sono state trovate 100 bottiglie e lattine, abbandonate dopo l'ultima pulizia di mercoledì scorso. Il sindaco non punta il dito contro qualche turista allergico all'uso del cestino dei rifiuti, ma verso i suoi stessi concittadini. "Sono ragazzi di qui - conferma - che saltano le lezioni del mattino, acquistano alcolici e li consumano sulle rive del laghetto".
Giovani, poco più che adolescenti, che alle lezioni in classe preferiscono lo stordimento del binge drinking, la nuova moda del bere a stomaco vuoto che viene dal nord Europa e che qui è bruciata in gruppo e all'aperto, sdraiati sulle panchine. "Contro questa cultura giovanile la mia amministrazione ha già emesso a ottobre un regolamento che sanziona il consumo, la cessione e la vendita di alcolici ai minori di 16 anni - racconta De Carlo - prevedendo multe fino a 500 euro o un corrispondente numero di ore di lavori socialmente utili". L'idea, sottolinea, è di introdurre un nuovo modo di educare gli adolescenti, visto che la pena pecuniaria viene troppo spesso pagata dal genitore senza fare troppe storie.
"La nostra ordinanza - chiarisce - dispone che l'ammenda possa essere sostituita, su richiesta del genitore, in un monte ore di lavori utili per il paese". Da oggi, dunque, dopo le campagne di informazione anti-alcol, la messa a disposizione di un nightbus estivo per evitare ubriachi al volante e un camper del Sert per allertare i ragazzi sui rischi dello sballo, il sindaco fa sul serio. "Ho dato mandato ai vigili - fa sapere, dicendosi certo che il provvedimento, dettato da ragioni sanitarie più che di ordine pubblico, non rientri tra quelli bocciati dalla Consulta - di applicare alla lettera l'ordinanza, punendo e sanzionando".
I due agenti in servizio a turno nella località dolomitica faranno le ronde in riva al lago per scovare gli alcolisti in erba. De Carlo è sicuro, peraltro, che tutti i genitori di Calalzo saranno dalla sua parte. "Chi mi conosce sa che non sono un bacchettone - aggiunge - e non temo certo di diventare impopolare, tra qualche anno questi giovani comprenderanno i danni che può fare la cultura dello sballo se intrapresa fin dall'adolescenza".
Il sindaco non ammette scusanti, neppure l'isolamento geografico a cui, giocoforza, sono costretti i ragazzi di Calalzo. "E' una motivazione risibile quella di dire che la montagna non offra nulla agli adolescenti - taglia corto -, qui c'é una miglior qualità della vita e anche il divertimento deve essere sano". (ANSA). CO/
Articolo apparso anche sul Portale LEGALITA' di Ansa.it (per leggere clicca qui)
(Per leggere gli articoli del 12 aprile, cliccare sulle immagini che si visualizzeranno in formato stampabile. Da sinistra, partendo dall'alto: prima pagina del Gazzettino di Belluno, apertura di pagina del Cadore del Gazzettino di Belluno, Corriere delle Alpi, Corriere del Veneto pagina di Belluno, Avvenire - quotidiano dei vescovi. Da destra, dall'alto: Gazzettino nazionale pagina 12, Corriere del Veneto parte regionale).

SBALLO DI GRUPPO A LAGOLE, ALLARME ALCOLISMO GIOVANILE: DA OGGI MULTE PER RISPETTO DEL VIVERE CIVILE

L’area di Lagole che diventa un “bar a cielo aperto”, rifugio ideale di gruppi di giovani che soprattutto al mattino e nelle ore pomeridiane consumano alcolici e si sballano senza alcuna regola. A lanciare l’allarme è il sindaco Luca De Carlo, che annuncia il pugno di ferro contro coloro “che non rispettano le regole basilari del vivere civile, provocando un danno, oltre che a se stessi, anche a tutta la cittadinanza e ad un’area a forte valenza identitaria come Lagole”.
Il fenomeno è emerso durante la Giornata Ecologica che ieri ha visto impegnati 15 volontari: nella zona dei laghetti sono state trovate oltre 100 bottiglie e lattine, abbandonate dopo l’ultima pulizia di mercoledì scorso, evidentemente ‘eredità’ di gruppi di studenti che scelgono Lagole per ubriacarsi. “Questi ragazzi – spiega il sindaco – saltano le lezioni del mattino, acquistano alcolici e li consumano sulle rive del laghetto. Contro questa cultura dell’alcolismo giovanile la mia amministrazione ha già emesso ad ottobre un Regolamento contro il consumo, la cessione e la vendita di alcolici ai minori di 16 anni, prevedendo sanzioni fino a 500 euro o un corrispondente numero di ore di lavori socialmente utili (vedi qui la delibera). Da oggi, dopo diversi mesi di informazione ed educazione sulla pericolosità dello sballo nell’età dell’adolescenza anche grazie alle campagne promosse dal camper del Sert, ho dato mandato ai vigili di applicare alla lettera l’ordinanza, punendo e sanzionando. Non spetta al sindaco l’educazione e il controllo di cosa fanno i ragazzi in orario di scuola, ma di certo è nostra prerogativa la repressione verso chi non rispetta le regole del vivere civile. Chi mi conosce sa che non sono un ‘bacchettone’ e non temo certo di diventare impopolare: tra qualche anno questi giovani comprenderanno i danni che può fare la cultura dello sballo se intrapresa fin dall’età dell’adolescenza”.
Una delle conseguenze di queste “bevute collettive” a Lagole è anche l’abbandono di lattine, bottiglie e rifiuti, che i ragazzi gettano nei sentieri, nei boschi e sulle rive del laghetto al momento di andarsene: “Come queste bottiglie sono arrivate piene, vanno anche gettate nella prima campana del vetro – dichiara De Carlo -. Una zona identitaria e di pubblico interesse come Lagole non può diventare una discarica su cui lasciare rifiuti e sporcizia i cui costi di raccolta e smaltimento sono poi a carico di tutta la cittadinanza”. E se finora il Comune e i volontari si sono fatti carico del problema, che diventa ambientale oltre che sociale, da oggi il primo cittadino è intenzionato a far rispettare anche l’ordinanza del gennaio 2010 che prevede multe fino a 500 euro per chi abbandona i rifiuti. “Siccome per taluni evidentemente non è bastato tutto questo tempo per imparare l’educazione, già da oggi scatteranno controlli severissimi e di conseguenza le relative sanzioni. Ho dato personalmente mandato alla polizia locale, affinché l’inciviltà di pochi non vanifichi il lavoro e il rispetto delle regole da parte di tutti gli altri”.
Notizia apparsa su (cliccare per leggere gli articoli):
E questo è il lancio dell'ANSA nazionale:
GIOVANI: SINDACO DENUNCIA,SIAMO DIVENTATI BAR A CIELO APERTO
RAGAZZI SALTANO LEZIONI E SI SBALLANO,COMUNE ANNUNCIA PUGNO DURO
(ANSA) - BELLUNO, 11 APR - L'area di Lagole diventa un 'bar a cielo aperto', rifugio ideale di gruppi di giovani che, soprattutto al mattino e nelle ore pomeridiane, consumano alcolici e si sballano senza alcuna regola. A lanciare l'allarme é il sindaco di Calalzo Luca De Carlo, che annuncia il pugno di ferro contro coloro "che non rispettano le regole basilari del vivere civile, provocando un danno, oltre che a se stessi, anche a tutta la cittadinanza e ad un'area a forte valenza identitaria come Lagole". Il fenomeno è emerso durante la Giornata ecologica che ieri ha visto impegnati 15 volontari: nella zona dei laghetti sono state trovate oltre 100 bottiglie e lattine, abbandonate dopo l'ultima pulizia di mercoledì scorso, evidentemente 'eredita'' di gruppi di studenti che scelgono Lagole per ubriacarsi. "Questi ragazzi - spiega il sindaco - saltano le lezioni del mattino, acquistano alcolici e li consumano sulle rive del laghetto. Contro questa cultura dell'alcolismo giovanile la mia amministrazione ha già emesso ad ottobre un Regolamento contro il consumo, la cessione e la vendita di alcolici ai minori di 16 anni, prevedendo sanzioni fino a 500 euro o un corrispondente numero di ore di lavori socialmente utili". Da oggi, dopo diversi mesi di informazione ed educazione sulla pericolosità dello sballo nell'età dell'adolescenza anche grazie alle campagne promosse dal camper del Sert, il sindaco annuncia misure ancor più drastiche. "Ho dato mandato ai vigili di applicare alla lettera l'ordinanza, punendo e sanzionando - sottolinea -. Non spetta al sindaco l'educazione e il controllo di cosa fanno i ragazzi in orario di scuola, ma di certo è nostra prerogativa la repressione verso chi non rispetta le regole del vivere civile".(ANSA).  CO/ S41 QBXV

venerdì 8 aprile 2011

PULIAMO INSIEME LAGOLE!

Domenica prossima 10 aprile replichiamo la "giornata ecologica" dedicata alla pulizia della zona e dei sentieri attorno a Lagole. Ci ritroveremo alle 8.00 del mattino presso il piazzale dello Chalet al lago, "armati" di guanti, sacchetti e buona volontà. L'iniziativa è aperta a tutti i volontari che volessero partecipare, e durerà fino alle ore 10.00 con l'obiettivo di abbellire e ripulire una delle zone più suggestive di Calalzo (protagonista anche della Settimana della Cultura con il programma che potete leggere qui). Aspettiamo tutti i calaltini che hanno voglia di rendersi utili!

giovedì 7 aprile 2011

SETTIMANA DELLA CULTURA: CALALZO RISCOPRE LE PROPRIE RADICI

Particolare della borgata di Rizzios
Alle radici della nostra cultura” è il claim ideale che animerà a Calalzo gli eventi per la Settimana Della Cultura, indetta dal Ministero dal 9 al 17 aprile. Il programma stabilito dall’amministrazione comunale prevede un ricco calendario di appuntamenti, che come trait d’union avranno appunto la riscoperta dei luoghi e degli eventi magari meno celebri ma che nei secoli hanno costruito l’identità del paese di Calalzo e del Centro Cadore. “Abbiamo deciso di condurre questo evento associandolo ai punti più suggestivi del nostro territorio – commenta il sindaco Luca De Carlo -. A parer mio, cultura ed identità sono due modi strettamente interconnessi di legare ciò che siamo a ciò da cui veniamo, le nostre radici al dovere di non dimenticarle se vogliamo un futuro che si fonda su basi solide. Da qui le iniziative calaltine per la Settimana della Cultura, che ci auguriamo partecipate e gradite a residenti e a visitatori”. L’esordio è in “trasferta” a Vittorio Veneto (teatro Da Ponte), dove sabato 9 aprile dalle 10.00 avrà luogo il convegno “Camillo De Carlo, il primo 007 della storia d’Italia” (clicca qui per scaricare la locandina pieghevole).
Mercoledì 13 aprile alle 20.30 presso la sala consiliare del municipio avrà luogo la presentazione della tesi di laurea di Chiara Mazzier, recentemente discussa presso l’Università di Udine, dal titolo “Nell’ottica del turismo. La riqualificazione del territorio dopo la crisi dell’occhialeria”. Giovedì 14 aprile alle 20.30, sempre in sala del Consiglio, il Comune e la Parrocchia di S. Biagio patrocineranno la serata “Il martirio dei cristiani oggi. Testimonianze missionarie”. La parte più consistente del programma è prevista per domenica 17 aprile, quando verrà aperta al pubblico la Chiesetta degli Alpini in località San Francesco d’Orsina, all’interno della quale sono tumulati i resti dei Volontari Cadorini delle guerre di indipendenza del 1848 e del 1866, i resti del famoso Cappellano degli alpini, più volte decorato, don Piero Zangrando e dove sono anche ricordati i “Volontari Alpini del Cadore” che hanno combattuto il primo conflitto condiale. All’esterno sul sagrato invece una lapide ricorda i partigiani. La giornata sarà dedicata anche alla riscoperta dei due “cuori identitari” di Calalzo. Dalle ore 10.00 (ritrovo nei pressi dello Chalet al lago) visita a Lagole condotta da Daniele Costan Zovi per la parte naturalistica e da Marta Masi per la parte storico-archeologica. Nel pomeriggio dalle 14.00 si replica con una passeggiata attraverso l’antica borgata di Rizzios (appuntamento in piazzetta Rizzios). Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito, senza necessità di prenotazione. (Per leggere gli articoli cliccare sulle immagini)

mercoledì 6 aprile 2011

BILANCIO SOCIALE ULSS1, L'ASTENSIONE E' VITTORIA DELLA "VERA POLITICA"

L'astensione di ieri, al momento di votare il Bilancio Sociale in Conferenza dei Sindaci dell'Ulss1, è la vittoria della "vera politica", quella che parte da posizioni distinte e capace di far sintesi e di essere al servizio del nostro territorio. Pur condividendo le preoccupazioni dei colleghi dell’Agordino, ed essendo io fermamente convinto dell’importanza di trattare il tema sanità in Conferenza dei Sindaci con una visione che vada oltre il proprio orticello ma che consideri la questione comprensorialmente dal punto di vista dei servizi sanitari in montagna, ho ritenuto di non votare contro al Bilancio Sociale per due motivi. Il primo è che questo è cosa distinta dalla questione Sanità: in campo sociale coi colleghi del direttivo abbiamo fatto una battaglia per il mantenimento del fondo indistinto portando a casa il risultato. Il secondo è che votare contro, anche solo per protesta, anziché astenersi, avrebbe causato il blocco dei servizi sociali sul territorio con gli ovvi gravi disagi per i nostri cittadini. A lato il pezzo odierno dal Gazzettino di Belluno (per leggerlo cliccare sull'immagine), mentre per visualizzare quello uscito sul Corriere delle Alpi cliccare qui.

martedì 5 aprile 2011

TERME, A CALALZO TRA CURE E PANORAMI DOLOMITICI

 
L'ultima uscita del "Notiziario turistico veneto" dell'ANSA ha dedicato un lancio speciale a Calalzo, Lagole e alle nostre acque termali sulfuree. Una buona opportunità per la promozione del territorio e delle sue eccellenze paesaggistiche, storiche e culturali presso tutti i contatti raggiunti dall'agenzia giornalistica. Ecco il lancio:
(ANSA) - BELLUNO, 23 MAR - Con i suoi 860 metri sul livello del mare Calalzo di Cadore vanta una delle terme più alte in Italia. Nella località bellunese, con poco più di 2.000 abitanti, ma che nel periodo di maggior afflusso turistico diventano alcune decine di migliaia, gli affioramenti termali formano un piccolo specchio d'acqua, il laghetto delle "Tose", ossia delle ragazze. Secondo quanto raccontato dai testi antichi un tempo il laghetto era frequentato dai valligiani per un bagno estivo, ma anche per fare il bucato, visto il potere sbiancante e la temperatura costante dell'acqua, anche d'inverno. Quanto alle cure vere e proprie, ripristinate negli anni Cinquanta, le analisi chimico-fisiche indicano un'acqua bicarbonato-solfato-alcalino-terrosa, che sgorga a 10,7C e adatta all'utilizzo terapeutico come bevanda, per cure inalatorie, bagni e fanghi.
I trattamenti sono somministrati nello stabilimento termale Croda Bianca, sorto nella zona della stazione ferroviaria. Il turista che sceglie Calalzo per le cure termali può godere di un ambiente confortevole e di panorami mozzafiato. La località bellunese è incastonata nel cuore delle Dolomiti cadorine e il paese ha il suo nucleo storico su una terrazza affacciata alla valle d'Oten: a Nord le creste aguzze del Gruppo delle Marmarole, sul versante opposto il massiccio svettante dell'Antelao, nomi che introducono agli scenari più celebri delle Dolomiti. Tutt'intorno i boschi che hanno fatto l'antica fortuna del Cadore quale fornitore di legname della Serenissima. Un territorio particolarmente felice e per questo abitato da tempo immemorabile, come dimostra il sito archeologico di Làgole, dove sorgeva un santuario attribuibile alla civiltà paleoveneta, connesso a sorgenti di acque salutari. La gran parte del territorio si estende sulla stessa valle d'Oten, pressoché disabitata che, segnata dal corso del torrente, termina proprio ai piedi del Monte Antelao: quest'ultimo, con i suoi 3.264 metri d'altezza, rappresenta una delle principali cime dolomitiche, seconda solo alla Marmolada. (ANSA). 

lunedì 4 aprile 2011

NESSUN CLANDESTINO A CALALZO!

Ecco il video del servizio andato in onda il 31 marzo scorso su Antenna3 Belluno, a proposito della possibilità per il nostro Comune di accogliere immigrati clandestini da Lampedusa. Il video è visibile anche cliccando qui.
video

venerdì 1 aprile 2011

SOSTANZE INQUINANTI DAL DEPURATORE DI CALALZO AL LAGO


Gazzettino di Belluno, pag, 17 del 2.4.2011
Corriere del Veneto, 2.4.2011
Un pesce d’aprile di cattivo gusto per il depuratore di Calalzo: ieri notte i tecnici Gsp hanno lavorato da sera fino a notte inoltrata in un ‘intervento d’urgenza per salvare il lago di Centro Cadore. In fognatura sono stati buttati centinaia di litri di olio, nafta o gasolio. Solo le analisi già effettuate ieri, che saranno pronte, però, entro metà della prossima settimana, potranno dirlo con più precisione. Sul posto sono intervenuti anche l’Arpav e i Vigili del Fuoco. «Per il momento – spiega Franco Roccon, presidente di Gsp - quel che è certo è che c’è stato il rischio di un serio danneggiamento dell’impianto e dello sversamento nel lago di Centro Cadore di sostanze pericolose per l’equilibrio ambientale. Stiamo provvedendo a presentare denuncia contro ignoti».La domanda che ora tutto il paese si chiede è: come può essere accaduto? Date le ingenti quantità di materiale inquinante un’ipotesi ideata da chi ha operato sul posto potrebbe essere quella di un’azienda che doveva disfarsene e ha versato o in un tombino o direttamente nel servizio igienico le sostanze pericolose, anziché smaltirle nella maniera corretta all’ecocentro di Vallesella o di Cima Gogna. «Il Comune ha messo a disposizione degli inquirenti gli uffici tecnici per risalire a ciò che è successo – ha detto il sindaco, Luca De Carlo -. Lancio un appello ai miei cittadini perché possano aiutarci a capire se è stato un errore, un incidente o all’origine c’è stata una scarsa sensibilità all’ambiente e la mancanza di rispetto delle leggi». De Carlo ringraziando per la prontezza i soggetti è intervenuti ieri sera, che hanno scongiurato un serio pericolo ambientale ha poi rimarcato: «Per volta il lago basso ha portato beneficio, perché il materiale inquinante si è fermato sul ghiaione ed è stato bonificato dai tecnici».
L'intervento effettuato dall'ARPAV sul lago
Tutte le ipotesi ora, comunque, restano aperte, compresa quella della pulizia di una caldaia fatta artigianalmente. In passato è già accaduto in altre località che si verificassero sversamenti di idrocarburi nei depuratori e la causa identificata era stata una cisterna dismessa ma non inerte. «Spesso – precisa infatti Roccon – chi cambia il sistema di riscaldamento, anche solo per mancanza di conoscenza, non facendo le opportune bonifiche rischia una condanna penale per i danni ambientali causati». I rilievi effettuati ieri sera in alcuni punti del sistema fognario non hanno dato alcuna indicazione per scovare l’origine dello sversamento, purtroppo, anche a causa del buio. Ad accentuare la criticità è stato proprio il numero spropositato di litri versati che ha mandato in tilt il sistema di depurazione. I batteri che alimentano tale sistema, infatti, si nutrono d’ossigeno e non possono vivere in presenza di idrocarburi.
Nel depuratore appena individuato il problema è stato isolato il liquame inquinato (circa 200 litri) in una vasca di trattamento ed è stato successivamente asportato da una ditta di spurgo specializzata. E’ stata effettuata, poi, una pulizia in pressione per garantire l’eliminazione dalle pareti delle vasche dei residui di olio o gasolio. Per fare questo l’impianto di Calalzo è stato bloccato e poi riavviato intorno alla mezzanotte. «Ulteriori analisi in entrata e in uscita dal depuratore – annuncia il presidente Roccon - proseguiranno i prossimi giorni per garantire la sicurezza dei cittadini, ma anche della fauna e della flora del lago di Centro Cadore». (Per vedere foto ed articoli, cliccare sulle immagini che si visualizzeranno ingrandite. Qui sotto il servizio di Antenna 3 Belluno andato in onda il 1° aprile, e scaricabile anche cliccando qui)
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