giovedì 30 dicembre 2010

RACCOLTA DIFFERENZIATA, +14% IN TRE MESI, FRUTTO DELL'IMPEGNO DELLA COLLETTIVITA'. PRESTO NUOVO SISTEMA ANCHE PER IL SECCO

“Siamo passati in tre mesi dal 44% di raccolta differenziata ad una percentuale attuale del 58%; da quando la nostra amministrazione si è insediata, il dato è praticamente raddoppiato, dato che a giugno 2009 segnava un pessimo 31,12%. Un risultato eccezionale che va letto soprattutto come la volontà precisa di tutti i miei cittadini di ridurre il rifiuto secco e, di conseguenza, i costi di smaltimento a carico della collettività”.
Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo traccia il bilancio dei primi tre mesi col nuovo sistema di raccolta della frazione umida, entrato in vigore a fine settembre. “Un anno e mezzo fa – spiega il primo cittadino –, il nostro municipio si piazzava come maglia nera in Veneto, con il 31,12% di rifiuto differenziato (sotto la soglia di legge!) sul totale dei conferimenti. Abbiamo introdotto la nuova raccolta per l’umido, entrata in vigore a settembre di quest’anno, che ha indotto i cittadini a separare il più possibile gli scarti alimentari da quelli indifferenziati. In questo modo il rifiuto secco ritirato da Ecomont sul territorio è passato dalle 40 tonnellate di settembre alle 34 di ottobre alle 33 di novembre, ed oggi le percentuali pongono Calalzo come secondo Comune (dopo Lozzo) tra i 9 della Comunità montana”.
Il risultato positivo è stato possibile grazie ad una forte campagna di informazione e sensibilizzazione alla cittadinanza anche attraverso i gazebo in piazza, di attenzione per la manutenzione delle isole ecologiche, di sorveglianza verso eventuali ecovandali, cioè cittadini di altri comuni che vengono a scaricare le immondizie nei cassonetti di Calalzo. “In questo modo – prosegue il sindaco – siamo passati da un rapporto tra umido e indifferenziato di 1 a 16, a cifre che oggi si attestano in frazione di 1 a 3. Il che ci ha consentito di non aumentare la bolletta per i cittadini, nonostante la chiusura della discarica Ecomont di Mura Pagani che ha comportato il raddoppio del costo dello smaltimento per il Comune da 95 a 202 euro a tonnellata. Se non avessimo intrapreso la raccolta differenziata dell’umido, avremmo dovuto ovviamente adeguare a questo aumento le bollette in capo ai cittadini. Così non è stato, ed oggi siamo sulla strada giusta per un ecologismo dei fatti, a dimostrazione che la questione rifiuti non si tratta con slogan, ma con la buona volontà di tutti e sporcandosi le mani”.
“Il prossimo passo – conclude De Carlo - sarà, di concerto con la Comunità montana che ha delega in materia e con tutti gli altri 8 municipi, l’introduzione della raccolta del secco porta a porta, che consentirà un più attento controllo dei conferimenti ed anche di togliere dalle strade ingombranti cassonetti oggetto di ecovandalismi.
Il sistema nei prossimi giorni verrà testato da Ecomont a Grea, e coinvolgerà inizialmente il territorio di Calalzo, Domegge, Lozzo e Pieve per poi estendersi a tutti gli altri comuni della Comunità Montana Centro Cadore; nelle isole ecologiche verranno lasciati solo i cassonetti per la plastica, il vetro, l’umido e la carta, in modo da ridurne l’impatto in un territorio come il nostro ad altissima vocazione turistica”. (per leggere il pezzo del "Corriere delle Alpi" di oggi, a firma Maria Ioppi, si può cliccare sull'immagine a fianco e stamparla)

mercoledì 29 dicembre 2010

10.000 VISITE IN 6 MESI PER IL BLOG DEL SINDACO!!! PORTALE ISTITUZIONALE DI INFORMAZIONE SUI FATTI, LONTANO DA POLEMICHE

Ha superato le 10.000 visite, registrate sia da “internauti” bellunesi e italiani, sia all’estero. Per il blog istituzionale del sindaco di Calalzo (sindacodicalalzo.blogspot.com, raggiungibile anche attraverso un link nel
portale del Comune), è un traguardo che, nelle parole del primo cittadino, “lascia piacevolmente sorpresi. Da nemmeno 6 mesi – spiega Luca De Carlo – è a disposizione questo strumento informativo in aggiunta a quelli già attivati, lontano dalle polemiche, volutamente propositivo e contenente solo fatti, immagini, eventi, bandi, appuntamenti, video dal nostro territorio. Penso comunque che sia preciso dovere di chi ha ricevuto un mandato rendere conto di quanto e cosa si sta facendo. Ovviamente i calaltini sanno che il sindaco è a disposizione per telefono, via mail, su Facebook, in municipio ogni giorno, ma sicuramente quello del blog è un valore aggiunto che dal punto di vista informativo e comunicativo può essere importante per una comunità. Un portale che gestisco personalmente, in tempo reale, senza sponsorizzazioni né polemiche, e che a quanto pare risulta utile e gradito alla cittadinanza stando sia ai riscontri numerici che a quanto mi viene riferito”.
Le 10.000 visite sono state raggiunte la mattina del 26 dicembre. I dati statistici di Blogspot hanno permesso di rilevare il “gradimento” dei singoli post (110 da giugno) e l’origine del traffico. I maggiori picchi si sono ottenuti ad agosto (1.710 utenti) e novembre (1.946). “Ad essere maggiormente cliccate – illustra De Carlo – sono state le notizie sull’evento di Ognissanti, ‘Cicchettiamo’: l’annuncio della rassegna è stato letto da 272 persone, il bilancio dell’iniziativa da oltre 300. Questo anche perché proprio in quell’occasione ho ‘inaugurato’ l’account in Flickr che mi ha consentito di pubblicare tutte le nostre immagini della serata. Foto a quanto pare scaricatissime anche da fuori Belluno”.
Nel blog del sindaco sono stati pubblicati in tempo reale gli articoli di stampa, visualizzabili in formato originale e stampabili, alcuni video e le immagini televisive, grazie ad un canale Youtube registrato dal primo cittadino. “Sul podio delle news più cliccate – prosegue De Carlo – troviamo l’inaugurazione della Stazione Dolomiti avvenuta a luglio a Caralte di Perarolo (148 visite), a seguire il problema delle espulsioni di nomadi (116), e quindi la pubblicazione della busta paga del sindaco, l’idea mia e del mio assessore Da Col di pulire le strade con la spazzatrice nei giorni festivi, il problema dei giovani sollevato da don Menia, l’aggressione al sindaco di Vigo, l’articolo e la mia lettera a Vittorio Feltri sul contributo per i punti fuoco. Quindi Carta Famiglia, la Ciaspolada del 9 gennaio in val d’Oten, i contributi alle società sportive. Il traffico sul blog è generato per la metà dei casi dal sito del Comune, quindi da Facebook e dai portali dei quotidiani locali”.
Ma tra gli utenti c’è anche chi cerca sui motori di ricerca proprio “Luca De Carlo” o “sindaco di Calalzo di Cadore” o, curiosamente, “Stazione Dolomiti” e “Pierluigi Svaluto Ferro”, ed accede quindi al blog: “E questo mi fa piacere, perché significa che il nostro territorio è noto anche fuori dai confini regionali e nazionali”. Ed infatti tra i contatti la gran parte viene dall’Italia (9.454), ma 132 visite si registrano dagli USA, 110 dall’Inghilterra, 90 dalla Germania, fino alla Spagna, ad Hong Kong, alla Russia e ai Paesi Bassi. “In conclusione – dichiara De Carlo – non posso che dirmi soddisfatto di un blog aperto sei mesi fa col solo scopo di informare i miei cittadini, ma divenuto nel nostro piccolo un portale istituzionale ad ampio seguito, che soddisfa le richieste degli utenti ed è di utilità alla comunità”.

domenica 26 dicembre 2010

TAGLI AL SOCIALE: COMUNI E DISABILI PAGANO ERRORI E SCELTE DEMAGOGICHE: IL CONSIGLIO REGIONALE RIMPOLPI IL FONDO INDISTINTO E RAGIONI PER REINTRODURRE L’IRPEF

Sui tagli al sociale i Comuni pagano gli errori di scelte demagogiche, quelle che un anno fa portarono ad eliminare l’addizionale regionale Irpef, e che oggi inducono la Regione a ridurre in maniera pesantissima anche i servizi essenziali come il Sociale e la Sanità. Con la scusa di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini (nemmeno di quelli con redditi più alti), in realtà si stanno compromettendo proprio quelle fasce più deboli la cui tutela, per la politica, dovrebbe essere il primo obiettivo.
Questo è quanto sta accadendo al Fondo indistinto, indispensabile per finanziare tutti gli interventi nel Sociale come i Ceod, i centri diurni, le associazioni di volontariato, il sostegno scolastico per i portatori di handicap, le attività di integrazione lavorativa; Fondo che dal prossimo Bilancio regionale subirà tagli drastici e per noi paralizzanti, sapendo che lo stesso contempla la specificità della montagna e lo stanziamento per le terre alte del 25% di risorse in più. Per gli Enti locali sarà una tragedia, perché metterà comuni e Usl di fronte alla scelta o di ridurre al minimo servizi essenziali all’infanzia, all’adolescenza o ai disabili, o di chiederne una compartecipazione più massiccia ai Comuni stessi che già faticano a chiudere i propri bilanci. Quanto emerso nella riunione dell'esecutivo della Conferenza dei Sindaci dell'Usl 1 qualche giorno fa apre pertanto orizzonti per nulla positivi, che porteranno tra poco a rinunce gravissime non nel superfluo ma nell’essenziale per i cittadini già gravati da situazioni di disagio.
I sindaci LUCA DE CARLO (Calalzo) e ANDREA FRANCESCHI (Cortina)
Per questo crediamo che la politica regionale debba intervenire, e in fretta, ascoltando il grido d’allarme che arriva dal territorio e rimpolpando con estrema urgenza il Fondo indistinto, essenziale tanto più per la montagna e la sua specificità. Ma con uno sguardo più lungimirante, stante l’emergenza continua nei settori della Sanità e del Sociale, si deve trovare il coraggio anche di scelte impopolari, di fronte alle quali però non ci si può sottrarre perché in questo risiede il ruolo precipuo e primario di chi è chiamato a governare il territorio. Davanti a tagli operati già da quest’anno al Fondo indistinto e alla minaccia di una riduzione o cancellazione dei servizi erogati ad infanzia, adolescenza, disabilità, non deve apparire inopportuno considerare la reintroduzione dell’addizionale regionale Irpef, almeno sui redditi più elevati. I consiglieri regionali che si dicono contrari per principio ci spieghino in che modo pensano di dare risposte concrete alla gente sui settori del Sociale o della Sanità (i cui fondi sono venuti a mancare proprio dopo la scelta demagogica operata un anno fa). Se realmente in Veneto è pronto per il federalismo a geometria variabile, dobbiamo avere il coraggio di reintrodurre questa imposta la cui cancellazione si è rivelata un macroscopico errore, perché ha scaricato sui municipi e sui cittadini più deboli il peso di tagli gravissimi al Fondo indistinto e il rischio di eliminare servizi fondamentali per le fasce più deboli.
Un aspetto in più ci porta a richiedere il ritorno dell’Irpef. Se una tassa (soprattutto quando di lieve entità) serve nel concreto ad erogare prestazioni essenziali ed è ben gestita, è percepita dal cittadino senza alcun aggravio o fastidio. Fastidio che invece la gente prova quando, pur in un momento di crisi, ciò che versa allo Stato o alla Regione serve a finanziare celebrazioni, festini, sagrette e circhi, mentre i nostri disabili restano senza alcun sostegno. Oggi, con una politica di tagli anche agli Enti virtuosi e col dimezzamento dei fondi a tutti gli assessorati regionali, bisogna avere il coraggio di reintrodurre l’Irpef magari denominandola “TASSA DI SOLIDARIETA’”. Sarebbe un ulteriore, utile e doveroso segnale che il prelievo (comunque poco sensibile) nelle tasche dei veneti verrebbe con certezza devoluto a dare risposte alle amministrazioni locali ed investito a sostegno di chi ne ha veramente bisogno, cioè per l’erogazione di servizi essenziali in primis ai diversamente abili, all’infanzia e all’adolescenza.
Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore
Andrea Franceschi, sindaco di Cortina d’Ampezzo



giovedì 23 dicembre 2010

TORNA IL NIGHTBUS: RAGAZZI, USATELO!!!


Dal 24 dicembre a fine marzo torna il servizio di NIGHTBUS a disposizione di tutti coloro che non volessero rischiare la vita sulla strada dopo una serata tra amici. Lo sforzo per sostenere nuovamente l'iniziativa, che si sviluppa tra Cortina ed Auronzo (e ritorno) è della Provincia e di tutti i Comuni del comprensorio. Calalzo contribuisce volentieri, come gli altri municipi, e si impegnerà presto in una campagna per promuovere a livello comunale un servizio che la mia amministrazione ritiene fondamentale per la sicurezza stradale, ma anche a tutela dei giovani che si vogliono divertire di notte ma, appunto, senza rischi. Le fermate del Nightbus sono moltissime e coprono veramente tutto il comprensorio. Per questo utilizzarlo è economico e vantaggioso.
Nell'immagine qui a lato ci sono tutti i dettagli, le date, le fermate  e gli orari dell'iniziativa. La foto, pubblicata ovviamente ridotta, è scaricabile in formato stampabile, con gli orari e le fermate facilmente consultabili. Basta cliccarvi sopra e salvarla, stampandola poi in dimensioni originali.
A tutti voi un augurio di Buon Natale, con la speranza che vogliate utilizzare il Nightbus con sempre maggior frequenza, considerandolo un segnale importante di attenzione da parte dei vostri amministratori.
Luca De Carlo
sindaco di Calalzo

mercoledì 22 dicembre 2010

IL RIFUGIO CHIGGIATO: UN MERAVIGLIOSO COLPO D'OCCHIO VERSO L'ANTELAO E LE MARMAROLE

Il RIFUGIO CHIGGIATO (m. 1911) è uno splendido colpo d'occhio verso l'Antelao con il ghiacciaio superiore, la Val d'Oten e la Forcella Piccola che lo dividono dal Gruppo delle Marmarole, il Pian dei Buoi e gli Spalti di Toro e giù in basso Calalzo. Gestito dal CAI di Venezia e da Omar Canzan, nella stagione invernale è una delle tappe della rete "Dolomiti del Cadore - regno delle ciaspe", intrapresa dalla Comunità Montana con tutti i comuni dell'area. Al Chiggiato si può arrivare dalla Val d'Oten, attraverso Praciadelan. In questo video dell'Istituto Ladin de la Dolomites, è descritta l'attività del Rifugio, corredata da meravigliose immagini di una delle aree più belle delle nostre montagne cadorine.
video

martedì 21 dicembre 2010

CALALZO APPROVA IL “PACCHETTO SOCIALE”: REGOLAMENTO E BANDI PER IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEL PAESE

Il Comune di Calalzo, dopo il nuovo Statuto approvato 3 mesi fa, si dota di un “Regolamento per il sostegno ai cittadini”, elaborando fin da subito progetti per alleviare il disagio familiare. Il Consiglio comunale ha approvato il documento lunedì sera, e subito dopo la Giunta, dopo aver deliberato la settimana scorsa per l’assegnazione del bonus bebè, ha aperto un ulteriore bando per attuare immediatamente i principi sanciti dal Regolamento. “Proprio per non cadere in una logica di assistenzialismo che non ci appartiene – ha commentato il sindaco Luca De Carlo – puntiamo a favorire l’autonomia delle persone e il superamento di situazioni temporanee di bisogno non altrimenti sanabili”. Il Regolamento contiene infatti precise forme di intervento, “che attueremo – spiega il primo cittadino – attraverso l’aiuto nel pagare la retta d’affitto o le utenze, la concessione temporanea di alloggi a canone agevolato, i contributi ad associazioni che operano nel sociale per intercettare i bisogni di alcune fasce sensibili di popolazione. Non escludiamo il Servizio Civico, cioè la prestazione d’opera a favore della collettività, per valorizzare le potenzialità delle persone escluse dai processi lavorativi e favorire percorsi di mantenimento di un ruolo sociale e di partecipazione alla vita comunitaria”. I benefici saranno di volta in volta assegnati tramite bando o secondo altre modalità che il Comune renderà pubbliche, e le graduatorie verranno stilate tra i richiedenti in base al reddito del nucleo familiare, tenendo conto del principio di “forte legame col territorio” contenuto nello Statuto di Calalzo. “In un periodo di forte crisi per il Cadore – prosegue De Carlo – l’approvazione da parte dell’amministrazione comunale del Regolamento per il sostegno dei calaltini vuol essere un segnale forte che concretizzeremo via via attraverso bandi e iniziative. Al sociale, fin dal momento di insediamento della mia Giunta, abbiamo ritenuto di dare assoluta priorità, e così stiamo facendo da 18 mesi. Dopo l’approvazione del nuovo Statuto, lo scorso 21 settembre, abbiamo voluto concretizzare alcuni principi dando loro un ‘intento programmatico’ attraverso questo Regolamento. Ritengo che il Sociale non sia né debba essere considerato appannaggio solo di una parte politica: quanto fatto dalla mia amministrazione rappresenta infatti il modo migliore per dimostrare che oltre alle parole e alle intenzioni, esistono i fatti concreti”.
Seguendo proprio questa istanza, la Giunta lunedì sera ha approvato due bandi che rispondono ai principi del nuovo Regolamento.
Il Bando per il sostegno alle famiglie, che sarà attivo a giorni e reso pubblico anche attraverso il sito del Comune (www.comune.calalzo.bl.it), prevede uno stanziamento di 3.200 euro a vantaggio di 16 famiglie. Requisiti per accedere al contributo, sono l’Isee inferiore a 15.000 euro e minimo 2 figli a carico, oltre alla residenza a Calalzo di uno dei genitori da almeno 5 anni. Il sostegno si concretizzerà attraverso un aiuto al pagamento delle utenze domestiche e della tariffa rifiuti, per un massimo di 200 euro a nucleo.
Il Bonus bebè rappresenta invece un segno di benvenuto in paese ai nuovi nati a Calalzo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2010. “Il Comune – spiega De Carlo – erogherà 250 euro per ogni famiglia, a dimostrazione dell’impegno e della volontà concreta di essere a fianco dei genitori, e ritenendo che ogni intervento a favore dei bambini sia un elemento qualificante della tutela della cittadinanza”. La Cassa di Risparmio del Veneto unirà al contributo del Comune altri 50 euro, che verserà su un libretto di risparmio emesso dall’Istituto di credito. “In conformità ai principi dello Statuto – conclude il sindaco – anche in questo caso il finanziamento sarà erogato a condizione che almeno uno dei genitori sia residente in paese da almeno 5 anni. Ringrazio anche i membri della minoranza che hanno dimostrato una volta di più di lavorare per il bene del paese, condividendo progetti di sicuro beneficio per la comunità di Calalzo e dimostrando che un modo diverso di fare politica esiste. Ed è quello che quest’amministrazione ha fermamente deciso di portare avanti”.

domenica 19 dicembre 2010

NUOVE PISTE IN VAL D’OTEN. CALALZO ENTRA NELLA RETE CADORINA ‘REGNO DELLE CIASPE’

Il progetto è stato elaborato dalla Comunità Montana Centro Cadore, che ha raccolto le istanze dei Comuni coniugandole nella volontà di promuovere anche turisticamente l’intero comprensorio. Grazie ad un finanziamento del Bim, sono state battute piste e sentieri che rendono fruibili anche d’inverno, con le ciaspe, i più bei percorsi naturali del Cadore. Anche Calalzo partecipa a questo progetto, alla luce dello straordinario successo un anno fa della Granfondo “Ciaspatour” in val d’Oten, che verrà replicata il prossimo 9 gennaio arricchita del memoriale “Giannino Vascellari” (insignito del Pelmo d’Oro per il suo impegno 50ennale nella gestione del rifugio Capanna degli Alpini).
“Proprio alla luce delle potenzialità di questa valle - dichiara il sindaco Luca De Carlo – siamo stati tra i promotori di un progetto di piste per ciaspe che coinvolgesse l’intero comprensorio. E quest’anno ciò è stato sposato anche da moltissimi operatori turistici e commerciali, dai rifugi, dalle guide alpine, dal Gruppo Ragni del CAI… Grazie a questa condivisione d’intenti, oggi possiamo offrire una rete di percorsi e sentieri tracciati da un gatto delle nevi acquistato dalla Comunità Montana, a disposizione di tutti i Comuni tramite la Cooperativa sociale Cadore”.
Calalzo però, viste le enormi potenzialità della Val D’Oten anche nella stagione invernale, ha deciso di dotarsi di un proprio mezzo battipista, di dimensioni più ridotte rispetto a quello comprensoriale e di costi più modesti: “E’ particolarmente adatto ai sentieri montani, e sarà utilizzato per la manutenzione ordinaria dei percorsi battuti dal gatto delle nevi della CM, in modo da offrire al turista dei tracciati per ciaspe sempre disponibili”.
“Oltre che opportunità di utilizzo del territorio – conclude De Carlo -, i sentieri per ciaspe diventano complementari allo sci, visto che restano fruibili anche di notte al chiaro di luna. Prima e durante lo studio di questa iniziativa turistica, ci siamo spesso confrontati con gli albergatori e gli operatori, e tutti ci hanno confermato la bontà della nostra scelta. I percorsi sono due: il primo parte dalla chiesa del Caravaggio e consente di evitare la percorrenza con l’auto considerata la difficoltà in inverno di raggiungere Praciadelan; proprio da Praciadelan si prosegue poi verso la Capanna degli Alpini per circa 6 km totali. Il secondo sempre dalla chiesetta consente di raggiungere il rifugio Chiggiato”. La guida in pdf “Dolomiti del Cadore – Regno delle ciaspe” può essere scaricata dal sito www.comune.calalzo.bl.it, alla voce “Il Paese – Cultura e turismo” nella home page, o direttamente dal link qui sotto.

venerdì 17 dicembre 2010

PER CASALSERUGO LA SOLIDARIETA’ DEL CIRCOLO “ARCA” E DELL’APS LAGOLE: RACCOLTI A CALALZO OLTRE 7.000 EURO


La solidarietà dal Cadore per gli alluvionati di Casalserugo si è concretizzata anche in una raccolta fondi da parte del Circolo ARCA di Calalzo, che in poche settimane ha messo assieme oltre 7000 euro a vantaggio dei padovani colpiti dall’emergenza dello scorso 2 novembre. Uno sforzo considerevole per gli anziani del Circolo, che si sono impegnati attraverso una fitta rete di solidarietà nei negozi, negli esercizi commerciali e della ristorazione, in eventi pubblici. “La volontà di essere vicini a chi ha perso tutto nell’alluvione – dichiara il sindaco Luca De Carlo – ci testimonia ancora una volta che nel momento del bisogno il Cadore non tradisce. Gli anziani dell’ARCA non sono certo tutti benestanti e molti vivono con la pensione, ma hanno fortemente voluto essere accanto ai veneti alluvionati. Parallelamente si sono dati da fare anche gli iscritti all’Associazione di Pesca Sportiva Lagole, mettendo assieme una somma considerevole da donare a Casalserugo assieme a quella dell’ARCA”. De Carlo ricorda anche la maratona intrapresa dall’amministrazione di Calalzo che in poche ore, a ridosso dell’emergenza, aveva raccolto un furgone di viveri ed aiuti consegnati in loco alle popolazioni alluvionate di Casalserugo. Immediatamente dopo, anche gli anziani e i pescatori avevano deciso di muoversi nella stessa direzione, “spendendosi in prima persona nella raccolta fondi che ha dato frutti incredibili grazie al loro impegno e alla generosità dei calaltini”.
All’amministrazione comunale è arrivato anche il ringraziamento del primo cittadino di Casalserugo Elisa Venturini, unito agli auguri per le prossime festività: “Desidero ringraziare sinceramente, a nome mio e dell'Amministrazione Comunale che rappresento, per le azioni di solidarietà che Lei e i suoi concittadini state attivando per aiutare le famiglie del nostro territorio, colpite dall'alluvione del 2 novembre scorso. In particolar modo desidero ringraziare tutti i componenti del Circolo Anziani ARCA per l'iniziativa promossa per la raccolta di fondi da destinare ai nostri cittadini. Voglio sottolineare e rinnovare il mio riconoscimento per il grande gesto di solidarietà al quale tutti noi assegniamo un profondo valore umano”.

giovedì 16 dicembre 2010

DIGITALE TERRESTRE, LA SQUADRA DI VOLONTARI CALALTINI HA EFFETTUATO 300 INTERVENTI ANCHE FUORI PAESE


Quattro giorni di “disponibilità” no stop e circa 300 interventi effettuati non solo a Calalzo ma anche nei comuni limitrofi. Una “maratona” per gli 8 volontari calaltini, coordinati e formati da Massimiliano Tosi, titolare dell’Elettrotecnica del paese, dopo lo switch-off del 10 dicembre scorso. Per tutto il fine settimana i ragazzi, che hanno operato a titolo completamente gratuito mettendosi a disposizione delle famiglie e soprattutto degli anziani, hanno effettuato interventi nelle abitazioni di chi aveva richiesto questo tipo di assistenza, consentendo, oltre che un risparmio, anche di ricevere un servizio. I volontari avevano precedentemente sostenuto una serata di formazione nella sala consiliare del municipio, per essere pronti a tutti gli “inconvenienti” che potevano derivare dal passaggio dalla ricezione analogica a quella digitale del segnale televisivo. “Non ci aspettavamo un numero così alto di richieste – ha dichiarato il primo cittadino Luca De Carlo -. Per questo i volontari si sono messi a disposizione per tutto il fine settimana ed anche il lunedì. Ringrazio di cuore per la disponibilità e lo spirito di servizio la ‘squadra’ di ragazzi: Renzo Melchiorri, Roberta Del Favero, Giampietro De Zordo, Giovanni Ronchin, Aurelio Mazzier, Luciano De Boni, Nicola Menia e Luca Marchese. L’indispensabile assistenza e coordinamento da parte di Massimiliano Tosi, inoltre, testimonia una volta in più, nell’era di Internet, l’importanza di mantenere sul territorio i negozi di prossimità che costituiscono un vero presidio, perchè vicini alle esigenze della nostra gente. Lo sforzo in tal senso della mia amministrazione è e resterà sempre costante, visto e considerato che un paese è maggiormente vivo quanto più ha la capacità di offrire servizi ai residenti e incentivi ai commercianti per restare in loco. La Carta Famiglia attivata a settembre e la campagna, tuttora in corso, per incentivare l’acquisto locale per le Festività, ne sono dimostrazione”.

mercoledì 15 dicembre 2010

CALALZO SUPPORTA "DOLOMITES ADVENTURE"!

Il Comune di Calalzo supporta “Dolomites Adventure”, portale volto alla promozione seria e concreta del nostro territorio. Dolomites Adventure è un portale nato nell’ottobre 2009 con l’obiettivo di raggruppare e promuovere le diverse figure turistiche operative nella provincia di Belluno: guide alpine, guide naturalistiche, guide turistiche, geo-guide, istruttori di nordic walking, istruttori di mountain bike eccetera. Obiettivo del sito è quello di proporre ai turisti una piattaforma unica per tutte le Dolomiti bellunesi in cui trovare informazioni utili su come trascorrere una vacanza attiva, per famiglie o per sportivi, grazie ad informazioni puntuali e ad altissima fruibilità. Credo che questo sia il modo giusto e serio per fare promozione del nostro territorio, ben sapendo quanto per ottenere risultati concreti sia necessario far conoscere i servizi che offriamo e le opportunità per i turisti.

lunedì 13 dicembre 2010

ALLARME DI DON MENIA PER LA FUGA DEI GIOVANI: COMUNE DISPONIBILE A FINANZIARE ANCHE IDEE DELLA PARROCCHIA


“Condivido le preoccupazioni di don Lorenzo per quanto sta succedendo ai nostri giovani. Il mio Comune si è già mosso da mesi, ma sono disponibile ad accogliere anche le sue idee studiando il modo di finanziarle per dar loro concreta realizzazione, riconoscendo l’importantissimo ruolo che la parrocchia riveste nel tessuto sociale del paese”. Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo risponde così al grido d’allarme lanciato da don Menia riguardo alla possibile fuga dei giovani dal Cadore.
“Dal primo momento – dichiara De Carlo – la mia amministrazione si è attivata in questo senso per quanto di competenza, visto e considerato che i municipi hanno pochi margini per incidere sul percorso post-laurea quando la fuga dei cervelli è dovuta ad una congiuntura economica in forte difficoltà in tutto il Cadore. Per quanto riguarda la possibilità di influire sull’economia e sulle valutazioni strategiche, stiamo lavorando con i soggetti e le Istituzioni deputate a compiere delle scelte orientate alla permanenza dei giovani sul territorio. Spetta a noi primi cittadini già in prima istanza creare i presupposti affinché questo avvenga, e le attività da noi svolte muovono proprio in questa direzione. Lo certifica anche il fatto che Calalzo è uno dei pochi Comuni ad avere un referato alle Politiche Giovanili”.
“Nei mesi sono notevoli le iniziative attuate – aggiunge l’assessore Antonio Da Col - e ne cito solo alcune: dal bando per i giovani (che ha visto premiati 5 progetti realizzati da adolescenti del territorio proprio per arricchire il paese con le loro iniziative e progettualità) al recente finanziamento alle piccole società sportive da loro frequentate; dal Dj Contest dello scorso anno all’ordinanza anti-alcol, aggiungendo il servizio di ‘taxi’ notturno durante una festa a Lagole e il camper del Sert presente in ben 3 occasioni in paese. E poi le attività aggregative come il Camp e il campeggio in Ajarnola, realizzato in collaborazione con la parrocchia e riproposto dopo 7 anni di assenza. Cito inoltre iniziative dedicate a famiglie e bambini, come quelle che hanno avuto come teatro l’Arena, o i parcheggi rosa e la carta Famiglia. Concludo citando il Nightbus estivo da Cortina ad Auronzo e viceversa, cui abbiamo contribuito volentieri considerandolo un servizio essenziale, una priorità sia come servizio ai giovani che dal punto di vista della sicurezza stradale. Proprio in questi giorni stiamo lavorando per attivarlo anche in inverno, nella speranza che per tutte le amministrazioni del Cadore questa sia sentita come una priorità”.
“Io stesso – conclude De Carlo – mesi fa avevo lanciato l’allarme per un possibile spopolamento della montagna, fornendo i dati sulle nascite ed auspicando un incremento a livello comprensoriale di politiche e servizi destinati ai giovani, dall’adolescenza a quando decidono di formare una famiglia. Sono felice di apprendere che don Lorenzo la pensa alla mia stessa maniera, sapendo che per elaborare strategie condivise servono l’aiuto e le idee di più parti. Attendo per questo anche dal parroco di Calalzo segnali ed iniziative che il Comune valuterà di finanziare per quanto possibile, e in prima persona mi farò portavoce di queste istanze anche in Comunità Montana”.

domenica 12 dicembre 2010

IL 9 GENNAIO TORNA LA CIASPOLADA IN VAL D'OTEN!!!



Domenica 9 gennaio 2011 ritorna la tappa calaltina del CIASPATOUR con partenza da Praciadelan. Sono già aperte le iscrizioni per la manifestazione che valorizza la nostra meravigliosa val d'Oten attraverso uno sport ecocompatibile e di grande diffusione. Si partirà alle 10.00 col primo Memorial Giannino Vascellari (16 km) e alle 10.30 con i 6 km della passeggiata panoramica. La Granfondo della Val d'Oten valorizzerà in particolare il sito Unesco Antelao-Marmarole. Tutte le info sul volantino qui sotto (cliccando sull'immagine si può scaricarla in formato stampabile e in grandi dimensioni), nel sito www.calalzonaturaesport.it o alla mail calalzociaspolada@libero.it. Disponibile anche il contatto telefonico 0435519744 (dopo le 20).

lunedì 6 dicembre 2010

L’INIZIATIVA NATALIZIA “ACQUISTATE LOCALE”. PROTEZIONISMO CHE FAVORISCE I NOSTRI NEGOZI E TUTELA IL PAESE DALL’ABBANDONO DEL COMMERCIO


E’ una sorta di “protezionismo” il messaggio che per queste feste natalizie arriva ai calaltini dal municipio di piazza IV Novembre. Un invito ad “acquistare locale”, che campeggia nei manifesti affissi in questi giorni in paese, e che rappresenta un metodo di tutelare i propri negozi mantenendo vivo il commercio e il territorio nel periodo dell’anno di maggior propensione alle spese. “A Natale acquista nei negozi di Calalzo, ti regali un paese più vivo”, riportano i cartelloni affissi in strade, piazze ed esercizi commerciali. “Per affrontare la crisi – spiega il sindaco Luca De Carlo – la prima forma di autotutela è far ripartire l’economia locale, e questo avviene preferendo per le proprie tavole i prodotti a km zero e prediligendo negli acquisti i negozi del paese o i ristoranti di Calalzo per i pranzi delle Feste. Questo è tanto più importante in territori di montagna che rischiano lo spopolamento e l’abbandono da parte delle attività commerciali storiche. Invece penso sia determinante che i primi interessati a mantenere vivo un territorio, cioè coloro che vi abitano, ripongano fiducia nei propri commercianti creando un circolo virtuoso per l’economia locale”.
A Calalzo, prosegue il primo cittadino, non mancano certo attività di tutti i tipi, da quelle alimentari a quelle sportive, dall’ottica alle tipicità cadorine all’abbigliamento; moltissime hanno aperto di recente, dimostrando coraggio ed attaccamento al territorio. “Per questo – dice De Carlo – invitare i calaltini a fare acquisti o a restare in paese per le feste non è certo fuori luogo né si chiede uno sforzo impossibile. Soprattutto perché questa iniziativa ‘protezionistica’ dell’Amministrazione consente di sfruttare i vantaggi della Carta Famiglia, partita lo scorso agosto per dare ai residenti agevolazioni e sconti nei negozi del paese, anche a supporto delle nostre attività commerciali. L’auspicio è anzi che il messaggio di questa campagna natalizia sia accolto positivamente, perché va nella direzione di un ulteriore contributo alla crescita del paese e alla redditività per quei negozi che resistono alla tentazione di spostarsi a fondovalle, dove i servizi costano meno e dove c’è magari più circolazione di gente”.
Contestualmente, il sindaco di Calalzo invita i suoi cittadini a prediligere prodotti locali per il cenone e per i pranzi delle feste: “Il Veneto e il Cadore annoverano decine di prodotti a denominazione e a chilometro zero, che si possono acquistare nei nostri mercati. Perché non sceglierli per i menu delle Feste, garantendoci qualità certificata e redditività per i nostri agricoltori? Quale momento migliore per riscoprire sulle tavole natalizie non solo i sapori della tradizione, ma anche le ricette delle nostre nonne, che costituiscono un patrimonio identitario da proteggere dalla globalizzazione del gusto”.

Ecco il comunicato stampa di Coldiretti a sostegno dell'iniziativa calaltina:
Agricoltori bellunesi dalla parte dell'amministrazione comunale di Calalzo: mercatini e prodotti tipici nella ristorazione per un Natale Doc a kmzero. Gli agricoltori di Coldiretti sono pronti a sostenere "la causa" del Sindaco di Calalzo mettendo a disposizione i propri prodotti tipici nel circuito della ristorazione o attivando mercatini per un Natale "doc". Risponde cosi la Coldiretti bellunese alla proposta di sostenere la produzione economica locale avanzata dall' amministrazione comunale guidata da Luca De Carlo. "Le specialità delle nostre fattorie possono rappresentare un regalo di origine controllata da mettere sotto l'albero oppure un cesto di bonta' genuina da donare come scambio di auguri, ma soprattutto costituiscono il commercio di prossimita', ovvero quella cintura verde a pochi chilometri dalla citta' capace di fornire sempre freschezza qualita' ed economica, ovvero l'abc del kmzero".

sabato 4 dicembre 2010

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Per ricevere bandi, comunicati stampa, notizie, iniziative, appuntamenti, resoconti dei contributi e dei lavori svolti, invia il tuo indirizzo di posta elettronica alla mia mail sindaco@comune.calalzo.bl.it. Riceverai da me in tempo reale le informazioni che possono interessarti, così da poter “vivere” Calalzo e restare informato su ogni novità. Per ogni contatto o necessità, restano naturalmente a disposizione il portale del Comune (www.comune.calalzo.bl.it), il blog (sindacodicalalzo.blogspot.com), il mio profilo Facebook, la mia mail e il ricevimento del mercoledì pomeriggio in municipio.
LUCA DE CARLO
sindaco di Calalzo

venerdì 3 dicembre 2010

IL COMUNE FINANZIA SOCIETA’ SPORTIVE, MEZZO DI CONTRASTO ALLA CULTURA DELLO SBALLO NEI RAGAZZI

Il Gruppo Marciatori Calalzo
Lo sport come strumento per contrastare la cultura dello sballo, considerando l’attività motoria come una delle più efficaci politiche giovanili. La Giunta di Calalzo, su proposta dell’assessore Antonio Da Col e del delegato allo sport Giulio Larcher, ha stanziato un finanziamento a favore delle piccole società locali impegnate in discipline ‘minori’, assegnando contributi non solo a quelle con sede in paese, bensì includendo in diversa misura tutte coloro che tra i loro iscritti annoverano ragazzi calaltini. “Le nostre politiche giovanili hanno puntato da sempre all’aggregazione e al far sentire i nostri adolescenti protagonisti nella vita del territorio – spiega il sindaco Luca De Carlo -. Dopo l’attivazione, tra le altre cose, dei centri estivi, del campeggio, del bando per incentivare le idee dei giovani, abbiamo deciso in questa occasione di finanziare le piccole società che si impegnano in discipline a torto definite ‘minori’, garantendo ai nostri giovani di occupare il proprio tempo in modo sano sia fisicamente che psicologicamente”.
Il finanziamento in totale ammonta a 2900 euro, e verrà distribuito al Gruppo sportivo “Centro Cadore” di sci di fondo, al Gruppo Marciatori Atletica Cadore, all’Hockey Pieve, al Cadore Volley, alla Dolomiti Ring e al Cadore Basket, con specifica destinazione allo sviluppo dei relativi settori giovanili. Un contributo speciale di 600 euro è stato stanziato per il CAI di Calalzo, per le attività associative svolte a favore dei ragazzi e per l’importante ruolo di valorizzazione della montagna e delle sue genti. In estate l’amministrazione calaltina aveva stanziato 1.500 euro a favore del Gruppo Rocciatori per la spettacolare gara di arrampicata sulla diga di Sottocastello. “Come facilmente si nota – prosegue De Carlo – oggi abbiamo stabilito di assegnare i fondi disponibili non solo a società di Calalzo ma di tutto il Centro Cadore, dato che vi afferiscono i nostri giovani. Un ennesimo segnale di comprensorialità, coinvolgendo a 360 gradi tutte le discipline in cui possono applicarsi i giovani e gli adolescenti di Calalzo”.
“Attraverso l’attenzione capillare alle politiche giovanili e a quei dirigenti e volontari che si prodigano per dare ai nostri figli la possibilità di fare sport, supportando le piccole società pensiamo di attivare un’ulteriore strategia di contrasto alla cultura dello sballo – conclude De Carlo -. Da molte parti osservo il convincimento che le ‘filosofie’ e gli slogan possano essere una strategia sufficiente allo scopo. Noi intendiamo seguire la strada fatta di atti concreti, ‘sfruttando’ gli strumenti già operativi sul territorio e vicini agli adolescenti, come sono le nostre piccole società sportive. Penso che chi, come il nostro Comune, ha la fortuna di poterlo fare, debba attuare anche queste forme di sostegno allo sport come mezzo di contrasto alle devianze giovanili”.

giovedì 2 dicembre 2010

RAFFICA DI FURTI A CALALZO. IN UN MOMENTO DI DISAGIO E’ SCIACALLAGGIO: SIA PREVISTA PENA MASSIMA, E TOLLERANZA A DOPPIO ZERO

“Chi sceglie di derubare un commerciante di notte, approfittando del disagio per la nevicata e del momento di crisi, è uno sciacallo che va punito non alla luce del furto di scarso valore che ha commesso, ma con il massimo della pena prevista per il reato specifico, senza attenuanti”. E’ il commento del sindaco di Calalzo Luca De Carlo nell’apprendere di un raid compiuto nella notte da ignoti malviventi in due bar e in una fioreria in pieno centro del paese. “La pesante nevicata di ieri – dichiara il primo cittadino – ha creato una situazione di disagio per i residenti e i commercianti, che con buona volontà hanno iniziato a spalare già all’alba per non mettere a repentaglio la sicurezza della gente ed aiutare il Comune a far fronte all’emergenza. I furti che si sono verificati stanotte sembrano irridere a tutto questo, e sono stati messi a segno da malviventi che non hanno tenuto in alcuna considerazione lo scarso valore di ciò che potevano trovare, che in tutti gli effetti consiste in poche decine di euro dalle slot machines e dal fondo cassa”. “Di fronte ad episodi del genere, perpetrati peraltro in un momento di crisi anche per il Cadore – conclude De Carlo – io propongo la tolleranza a doppio zero. Quella che impone di applicare il massimo della pena prevista non per il solo reato di furto, ma anche per l’aggravante dello sciacallaggio”.