lunedì 29 novembre 2010

DIGITALE TERRESTRE, PRONTA UNA SQUADRA DI VOLONTARI PER LA SINTONIZZAZIONE GRATUITA A DOMICILIO

Calalzo mette in campo una squadra di volontari che da venerdì 10 a domenica 12 dicembre gratuitamente aiuteranno i calaltini a sintonizzare e settare il digitale terrestre. Lo switch off nel territorio comunale è previsto per la notte del 10, ma le frequenze, soprattutto quelle locali, potrebbero impiegare qualche giorno per adattarsi al nuovo sistema. Domani, martedì 30 novembre, alle 20.30 in sala consiliare del municipio si ritroveranno quindi i volontari, che saranno formati a risolvere i problemi dei cittadini da Massimiliano Tosi, titolare del negozio di Elettronica di via Mazzini che si è messo a disposizione per la serata e per coordinare le visite a domicilio dei volontari stessi ai calaltini che ne faranno richiesta. Tosi spiegherà le varie tipologie di intervento, sia per collegare e sintonizzare il decoder al televisore, sia per riprogrammare le frequenze per chi già disponesse di un apparecchio col digitale terrestre incorporato. “Ringrazio Massimiliano per la sua disponibilità – dice il sindaco Luca De Carlo -, che aiuta il Comune e i volontari a dare un ulteriore segnale di vicinanza ai cittadini anche nelle piccole cose. Invito quindi alla serata formativa di domani martedì 30 novembre in municipio tutti coloro che volessero prestarsi in ausilio dei calaltini in un momento delicato come quello dello switch-off. I cittadini che desiderassero prenotare l’assistenza dei volontari, completamente gratuita dal 10 al 12 dicembre, potranno contattare Massimiliano Tosi in negozio (0435-31121) o al cellulare (338-9919164)”.

AGGRESSIONE AL SINDACO DI VIGO E ALLA MOGLIE. SOLIDARIETA’ DA LUCA DE CARLO (CALALZO) E PIERLUIGI SVALUTO (PERAROLO)

“Esprimiamo tutta la nostra vicinanza al sindaco Mazzucco e alla moglie, certi di interpretare anche il pensiero e la volontà dell’intero Cadore”. I sindaci di Calalzo Luca de Carlo e di Perarolo Pierluigi Svaluto Ferro manifestano la propria solidarietà al primo cittadino di Vigo di Cadore, Antonio Mazzucco, e alla moglie, selvaggiamente picchiati ieri sera da un individuo all’interno della loro abitazione. “Non possiamo che condannare il folle gesto, totalmente estraneo alla cultura cadorina – proseguono De Carlo e Svaluto –. Al di là del singolo episodio crediamo sia pericoloso il clima di violenza travestito talvolta da satira politica che purtroppo sta prendendo piede a tutti i livelli. Troppo spesso politici ed amministratori che mettono la propria faccia e lavorano per la gente, vengono resi destinatari di insulti ‘giustificati’ da una libertà di parola, di critica e di satira, campagne di diffamazione che poi avvallano comportamenti violenti. L’aggressione fisica ad Antonio Mazzucco è anche frutto di questo clima che non ci piace e che non vogliamo tollerare, perchè in individui evidentemente poco equilibrati rischia di sfociare nella violenza più brutale e inspiegabile, colpendo per di più un sindaco il cui operato è sempre stato limpido ed efficace a servizio della sua gente”.

venerdì 26 novembre 2010

PARTITE LE “ECORONDE” CONTRO I FURBETTI DEL CASSONETTO. NON PAGHEREMO PER I RIFIUTI DEGLI ALTRI

Sono partite giovedì sera a Calalzo le “ecoronde”, pattuglie della Polizia locale contro i furbetti del cassonetto, ovvero coloro che, risiedendo in comuni limitrofi, arrivano in paese e scaricano nelle isole ecologiche ogni tipo di rifiuto indifferenziato. La volontà di arginare il fenomeno arriva dal sindaco Luca De Carlo, che qualche giorno fa ha sorpreso un furgone depositare un enorme scatolone di immondizia non separata accanto ai cassonetti. “Una tonnellata di rifiuto solido urbano – dice De Carlo – ci costa da alcuni mesi 202 euro a fronte dei precedenti 95. L’unica soluzione per non aumentare le bollette è incrementare la percentuale di immondizia umida conferita. Uno sforzo per i nostri cittadini, che l’hanno accettato di buon grado impegnandosi da settembre a separare gli scarti alimentari dal secco, il cui rapporto anno su anno è passato da 1/16 a 1/3. Ora non troviamo giusto che il mancato rispetto della legge da parte di ‘ecovandali’ non residenti in paese costituisca un aggravio di spesa per i calaltini e il Comune, che da parte sua già stanzia 335.000 euro l’anno per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Non vogliamo sentir parlare di ‘indole punitiva’ o ‘agguati’ alle isole ecologiche da parte della nostra Polizia locale ma soltanto di rispetto per la legalità e soprattutto per i miei cittadini che hanno sempre pagato la tariffa e non è giusto che si sobbarchino i costi del secco di chi abita fuori comune”. Le “ecoronde” in paese sono quindi partite giovedì sera, con i vigili impegnati nella sorveglianza delle isole ecologiche più “fuori mano” del paese, dove più spesso e più facilmente possono verificarsi episodi di abbandono di rifiuti indifferenziati da parte di non calaltini. Due le sanzioni comminate ad altrettanti automobilisti non residenti nel territorio comunale, sorpresi ad abbandonare dei sacchetti di immondizia secca nei cassonetti. La contravvenzione ammonta a 150 euro, secondo quanto stabilisce l’ordinanza firmata dal sindaco lo scorso 21 gennaio che recita: “E’ fissato in € 150 l’importo dovuto a titolo di pagamento in misura ridotta a seguito della violazione del divieto di conferire rifiuti nei cassonetti stradali a tutti coloro che non siano residenti nel comune di Calalzo o che non dimorino nello stesso per turismo e altri motivi”. “Naturalmente abbiamo iniziato con le pattuglie il giovedì – conclude De Carlo – ma d’ora in poi i vigili usciranno ‘a caso’ durante tutti i giorni della settimana. Mentre altrove si discute di togliere tonnellate di rifiuti dalle strade, da noi l’’emergenza’ è la massima riduzione possibile della percentuale di rifiuto secco portata a smaltimento, proprio per non aumentare le bollette a carico di miei cittadini. Ciò testimonia che la differenziata non è solamente un sistema di raccolta rifiuti ma un atteggiamento mentale”.

martedì 23 novembre 2010

CALALZO NEL DIRETTIVO NAZIONALE DI “AVVISO PUBBLICO” E NELLA RETE DEI COMUNI SOLIDALI. E' LA POLITICA DEI FATTI: ORA RIEMPIREMO DI CONTENUTI LA COLONIA ALPINA


“La politica dei fatti oggi è l’unica arma che abbiamo per combattere la malavita, in tutti i settori, ribadendo a gran voce che criminalità ed illegalità non devono trovare spazio nelle nostre realtà territoriali, siano esse di grande o piccola dimensione”. E’ il commento del sindaco di Calalzo Luca De Carlo dopo la sua nomina nel direttivo di “Avviso pubblico”, rete nazionale di 170 amministrazioni nata nel 1996 per promuovere azioni di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose nei governi degli Enti locali. Calalzo aderisce da diversi anni all’associazione, e venerdì 19 novembre a Firenze il Consiglio ha votato l’ingresso del primo cittadino nel direttivo nazionale, unico rappresentante dei 20 comuni del Veneto (4 i bellunesi) aderenti. Da qualche giorno inoltre il Comune di Calalzo è entrato nella Rete dei Comuni Solidali cui aderiscono in Italia 266 municipi (circa 4 milioni e mezzo di cittadini) impegnati nel creare partecipazione pubblica nelle scelte amministrative. “Questo è tanto più significativo – spiega De Carlo – perché a Calalzo ospitiamo Avviso Pubblico nella Colonia Alpina che il Comune di Padova, proprietario della struttura, ha concesso in comodato gratuito per 15 anni, chiedendo all’associazione di utilizzare questo edificio per dare vita ad un centro di promozione e di formazione permanente sul tema della legalità democratica. E questo faremo, in collaborazione con l’Associazione Calantina di Piazzola sul Brenta, riempiendo la struttura di contenuti e facendola diventare punto di riferimento per iniziative che combattano la criminalità a tutti i livelli”. “Le amministrazioni – prosegue De Carlo – hanno il dovere di informare ed educare la cittadinanza al rispetto della legalità, che si parli di mafia o malavita o semplici comportamenti al di fuori delle regole. Il fatto che Calalzo sia entrata nel direttivo di Avviso Pubblico e nella rete dei Comuni Solidali è per questo un onore e un impegno: penso infatti che il principio di solidarietà sia un passaggio decisivo per aiutare le popolazioni svantaggiate nel loro contesto sociale, con l’attenzione che i primi non diventino ultimi”.

lunedì 15 novembre 2010

RIFIUTI: UMIDO +330%, SECCO -29%: A CALALZO BOLLETTE INVARIATE GRAZIE A DIFFERENZIATA E ALL’IMPEGNO DEI CITTADINI



“In pochissime settimane siamo passati da un rapporto tra rifiuto umido e indifferenziato di 1 a 16, a cifre che oggi si attestano in frazione di 1 a 3. Questo, nonostante l aumento derlle tariffe di smaltimento, ci ha consentito di non aumentare la bolletta per i cittadini, che anzi da due mesi stanno contribuendo in maniera corretta a separare l’immondizia secca da quella umida utilizzando i cassonetti distribuiti a settembre”. Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo, a due mesi dall’introduzione della nuova raccolta differenziata per l’umido, rende noti i dati che certificano la spinta ecologista intrapresa dal territorio.
“Rispetto all’ottobre del 2009, lo scorso mese siamo passati da un rapporto umido/secco di 1/16 a uno di 1/3. La Provincia a metà 2010 ha stabilito che tutti i conferimenti dovessero essere fatti presso lo stabilimento ‘Maserot’ di Santa Giustina con un conseguente aumento del costo dello smaltimento per il Comune da 95 a 202 euro. Se non avessimo intrapreso la raccolta differenziata dell’umido, avremmo dovuto ovviamente adeguare a questo aumento le bollette in capo ai cittadini. La strada che abbiamo scelto tutela l’ambiente e i residenti di Calalzo, visto e considerato il loro impegno nell’incrementare fin da subito la percentuale di umido differenziato diminuendo in contemporanea il secco. Questo ha consentito di ridurre il peso dell’RSU affidato ad Ecomont, mantenendo invariati i costi per il Comune e per i cittadini. Segnale, una volta di più, di una politica del fare che conduce a risultati già sensibili dopo poco tempo”. Due mesi fa a Calalzo è partito il nuovo sistema di conferimento per il rifiuto umido: sono stati distribuiti circa 1000 bidoncini ad opera di volontari, coordinati dal consigliere di minoranza delegato Chiara Egitto. “Da quanto rileviamo – dice De Carlo – i nuovi contenitori sono stati immediatamente utilizzati. Abbiamo intrapreso contemporaneamente una campagna informativa anche attraverso il gazebo in piazza, incrementando i controlli alle piazzole per evitare gli ecofurbi. Tutto questo, unito all’impegno dei cittadini, ha ridotto già ad ottobre la quantità di immondizia indifferenziata RSU, nel cui smaltimento sta il costo più alto per il Comune, portandola da 48 a 34 tonnellate (-29%, dato su stesso mese 2009), mentre l’umido correttamente separato e conferito è salito da 3 a 10 tonnellate (+330%)”. La chiave del risparmio per i residenti sta quindi nel separare il più possibile l’immondizia umida dal rifiuto secco: “Coi numeri di un anno fa, saremmo stati costretti ad aumentare le bollette. Oggi invece siamo sulla strada giusta per un ecologismo dei fatti, a dimostrazione che la questione dei rifiuti non si tratta né si risolve con slogan, ma sporcandosi le mani. Al di là del risparmio nelle tariffe, una corretta differenziata porta ad un minor inquinamento della nostra montagna tutelata dall’Unesco. Non possiamo tollerare, come Comune di Calalzo ma anche come Cadore, di essere la maglia nera in Veneto quanto a percentuali di differenziata. La strada è quella giusta ma non dobbiamo adagiarsi sugli allori . Dobbiamo lavorare assieme ad Ecomont, azienda partecipata dalla nostra Comunità Montana, per arrivare in breve tempo ad un sistema porta a porta di raccollta del secco consci che solo così saremmo in ggrado di ridurre ancor di più la quantità conferita. Puntiamo a diventare un comune virtuoso anche per il dato della raccolta dei rifiuti, e per farlo serve l’impegno di tutti come finora c’è stato quello di moltissimi residenti, dei commercianti, dei baristi nell’adeguarsi in tempi rapidi al nuovo metodo”. (per leggere l'articolo e il volantino cliccare sulle immagini che si visualizzeranno in formato stampabile)

martedì 9 novembre 2010

PER CASALSERUGO SI MUOVONO ANCHE GLI ANZIANI DI CALALZO. A GIORNI RACCOLTA DI DENARO DA VERSARE NEL C/C DEL COMUNE

Ancora solidarietà dal Cadore per gli alluvionati di Casalserugo. Dopo la maratona di sabato scorso, promossa dall’amministrazione comunale, che ha consentito la raccolta di generi alimentari ed abiti consegnati già domenica agli sfollati padovani dal sindaco De Carlo e dall’assessore Da Col, ora ad attivarsi in prima persona sono gli anziani del Circolo ARCA di Calalzo. Durante il direttivo di ieri sera, è stata decisa una raccolta fondi su tutto il territorio comunale che sarà effettuata nei prossimi giorni e le cui modalità verranno rese pubbliche attraverso l’affissione di manifesti in paese. Lo spunto per l’iniziativa è arrivato al Circolo Arca dalle stesse parole del sindaco di Casalserugo, che ha dichiarato che ora, ultimata la primissima fase di emergenza, servono fondi per la ricostruzione. Quanto raccolto dagli anziani calaltini sarà consegnato in Comune e versato nel conto corrente del municipio di Casalserugo. “Plaudo all’impegno e alla solidarietà del Circolo Arca – commenta il primo cittadino Luca De Carlo -. I nostri anziani ci testimoniano ancora una volta la buona volontà nell’aiutare chi in questo momento è nella necessità di avere un sostegno. Proprio loro, fortemente colpiti già dall’alluvione del 1966, sanno bene cosa significa una tragedia del genere. Ciò che mi rende orgoglioso, come sindaco, è vedere che il Cadore sa unirsi nel momento di far fronte a un’emergenza o ai problemi di una ricostruzione. Si sa, gli anziani nella stragrande maggioranza dei casi vivono di pensione, non sono certo benestanti, ma ancora una volta vogliono promuovere iniziative di solidarietà verso i veneti colpiti dall’alluvione”. A giorni inizierà l’affissione di manifesti nel territorio comunale e subito dopo la raccolta dei fondi in particolari punti del paese.

CASA DI RIPOSO "VASCELLARI": IN SETTIMANA INCONTRO DECISIVO CON IL PRESIDENTE DELLA COOPERATIVA

Casa di riposo di Calalzo, Comune e Cooperativa Le Valli alla stretta finale. E’ previsto in settimana l’incontro decisivo tra il sindaco Luca De Carlo e il presidente della Cooperativa Le Valli per cercare una soluzione all’ipotizzata chiusura della struttura che oggi, a fronte di una disponibilità di 25 posti dopo i lavori di adeguamento realizzati nel 2009, ospita 17 anziani autosufficienti, tra cui soltanto 3 calaltini. “La casa di riposo – spiega il primo cittadino – ha un deficit medio annuo di gestione di 130mila euro, proprio perché non riusciamo a saturare tutta l’offerta di posti. Anche se avessimo tutta l’offerta completa, il Comune dovrebbe comunque impegnare 70.000 euro del bilancio per colmare il deficit, oggi interamente a carico dell’amministrazione. Per noi risulta un costo insostenibile di fronte sia alla necessità di provvedere ad altre spese contingenti nel Settore Sociale, sia perché gli anziani calaltini ospitati nella struttura sono di fatto soltanto 3. Per colmare in parte l’ammanco, l’amministrazione che mi ha preceduto ha stabilito di aumentare le rette per gli anziani a 1400 euro mensili, cifra fuori mercato e quasi doppia rispetto a quella corrisposta presso l’analoga struttura di Tai (800 euro) e tuttavia ancora insufficiente a ripianare il deficit di gestione. Ho prospettato quindi una soluzione al presidente della Cooperativa Le Valli, e in settimana ci ritroveremo per decidere in merito. Oggi il Comune non può e non riesce ad accollarsi un debito di questa portata, pesantissimo per la nostra tesoreria”.
La soluzione prospettata da De Carlo contempla l’affidamento alla Cooperativa dell’intera gestione della struttura e del suo funzionamento, devolvendole l’importo complessivo delle rette versate dagli anziani. L’amministrazione contribuirebbe in aggiunta con una cifra adeguata, mentre in capo a Le Valli sarebbero altri servizi sul territorio necessari alla comunità che utilizzerebbe personale e strumenti oggi già operativi in Casa di riposo. “Credo di aver messo sul piatto sia le esigenze de Le Valli che quelle del Comune – dichiara De Carlo – Mi auguro che sia raggiunto l’accordo da entrambe le parti, perché comprendo benissimo l’importanza di una casa di riposo per le famiglie e per gli anziani, oltre che la necessità di preservare i posti di lavoro degli addetti della Cooperativa. La soluzione che ho prospettato è potenzialmente vantaggiosa per ambo le parti, ma se anche il presidente de Le Valli trovasse la stessa antieconomica, di fatto confermerebbe l’impossibilità di procedere con questi costi a carico oggi interamente della comunità calaltina. Cosa che io sostengo da tempo, e che se fosse confermata anche dal presidente certificherebbe la possibilità di seri problemi di bilancio al Sociale del mio Comune se si continuasse con questo sistema. Penso comunque che stanziare una cifra spropositata per la Casa di riposo tolga fondi alle altre esigenze del paese. Come ho più volte sostenuto, le politiche per la terza età si fanno anche mantenendo a Calalzo gli adulti e i ragazzi: investire su di loro significa garantire agli anziani in primis la vicinanza dei loro cari e la possibilità di trasmettere alle più giovani generazioni quell’enorme patrimonio culturale, storico ed identitario di cui i nonni sono custodi”.
Il tentativo di “salvare” la casa di riposo è, quindi, oggetto di riflessione sia da parte del sindaco che del presidente della Cooperativa. L’incontro tra le parti avverrà in settimana.

domenica 7 novembre 2010

NELLA SOLIDARIETA’ IL CADORE NON TRADISCE. CONSEGNATO UN FURGONE DI VIVERI AGLI ALLUVIONATI DI CASALSERUGO E 800 EURO PER UN’IDROVORA ALLA PROTEZIONE CIVILE “ANTELAO”

“In queste giornate critiche per le alluvioni che hanno martoriato il Veneto, Calalzo e il Cadore non tradiscono e con una maratona di solidarietà di poche ore i nostri cittadini hanno reso possibile la raccolta di abiti e generi alimentari per la popolazione di Casalserugo, paese di 8000 anime in provincia di Padova, 800 delle quali sfollate. Tutte queste offerte, che ci commuovono e ci rendono orgogliosi, le abbiamo consegnate oggi, e di questo ringrazio tutti coloro che nei supermercati e in municipio ci hanno donato pacchi di generi alimentari e di abiti”. Il sindaco Luca De Carlo e l’assessore Antonio Da Col si sono recati in mattinata a Casalserugo, portando un furgone carico di viveri frutto della solidarietà dell’intero paese e non solo. “Sabato, lanciando l’idea di una maratona di solidarietà, non ci aspettavamo una risposta del genere in poche ore – dichiarano sindaco e assessore -. Ed invece abbiamo riempito il furgone già nel pomeriggio, riuscendo in un’impresa che dà merito ancora una volta alla generosità dei cadorini, popolo pronto a spendersi in prima linea per aiutare chi è in difficoltà, oggi e nel passato”. I generi alimentari per Casalserugo sono stati acquistati anche con i 250 euro provenienti dall’incasso della vendita delle magliette “Orgoglio Cadorino”, durante la recente “Festa d’Ottobre”: “Una iniziativa che, visto il successo e le richieste, sarà di sicuro replicata. Nella stessa occasione, abbiamo consegnato ai volontari del Gruppo Antelao di Protezione Civile altri 800 euro che serviranno all’acquisto di una pompa idrovora per emergenze idrogeologiche come quella verificatasi nel luglio dello scorso anno a Calalzo”. A Casalserugo, dichiarano De Carlo e Da Col, “abbiamo osservato ed apprezzato la dignità di quella gente, che non perde tempo e protestare con le istituzioni o a lamentarsi per quanto accaduto, ma lavora per tornare ad una normalità che sarà molto difficile ritrovare. E’ l’orgoglio veneto, quello che ha permesso al nostro popolo di arrivare alla grandezza e alla ricchezza in cui si trova; un popolo che nella difficoltà si unisce e cerca di uscirne, senza aspettare gli aiuti dall’esterno ma dimostrando prima di tutto solidarietà tra tutte le proprie componenti. Naturalmente i fondi da Roma speriamo arrivino, ma a Casalserugo abbiamo visto appunto la dignità dei Veneti nell’uscire dall’emergenza con il proprio lavoro, caratteristica identitaria dei nostri cittadini”.“Non posso oggi non ringraziare tutti i cadorini che ci hanno aiutati a mettere assieme quel furgone carico di viveri – concludono sindaco e assessore -. Il ruolo del volontariato, di qualunque tipo esso sia, testimonia nella nostra realtà il forte legame col territorio necessario per far crescere ogni comunità”. Qui sotto la diretta di XNews (Antenna3) del 7 novembre:
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mercoledì 3 novembre 2010

"LA PICCOLA RIZZIOS E' UN LIBRO DI STORIA DEL CENTRO CADORE"

Oggi 3 novembre la pagina di ViviBelluno sul Corriere delle Alpi è dedicata a Rizzios, definita "un libro di storia del Centro Cadore". Interessanti il pezzo e le immagini; preciso solamente che il borgo non ospita più 200 abitanti, ma oggi molti meno. Inoltre mentre la casa di Frescura, fondatore della prima occhialeria, si trova nella borgata di Rizzios, la fabbrica era sulle rive del torrente Molinà in località Le Piazze. Per leggere l'articolo, si può cliccare sull'immagine sottostante e stamparla a grandezza originale:

lunedì 1 novembre 2010

LA PIOGGIA NON FERMA LO STRAORDINARIO SUCCESSO DI "CICCHETTIAMO"!!!!! ECCO TUTTE LE FOTO

La pioggia non ha fermato il successo di Cicchettiamo. Oltre 500 persone la notte di Ognissanti hanno partecipato alla seconda edizione della maratona di 12 locali a Calalzo, “alternativa” alle mascherate di Halloween che non rappresentano la cultura e l’identità del Cadore e del Veneto. Con la volontà di recuperare l’antica tradizione celtica del cibo lasciato sulle tavole per i defunti che ritornavano a visitare le loro famiglie alla vigilia di Ognissanti, CiccheTiAmo ha portato nei bar, ristoranti e alberghi del paese oltre 500 persone, tra cui gruppi da Jesolo, Treviso, Padova, Cortina, Quarto D'Altino. E’, credo, la miglior risposta a chi sostiene che il Cadore non offra né svago né divertimento. Siamo orgogliosi del successo di questa manifestazione, che ha esaltato i cibi della tradizione locale ed ha portato oltre 500 persone in paese in una serata non certo favorevole dal punto di vista del clima. Due aspetti positivi della serata sono da sottolineare: la partecipazione di gente di tutte le età significa che la modalità piace a diverse generazioni che hanno aderito coese; inoltre la possibilità di divertirsi con responsabilità, come dice Gentilini, senza eccessi e senza vandalismi perché il Paese è come la mamma: non si tocca. A Calalzo infatti sono arrivate compagnie da tutto il Veneto, e ognuna con l’intenzione di ribadire che le nostre usanze sono e restano da valorizzare, e non da dimenticare, perché costituiscono la nostra più profonda eredità identitaria. La serata è stata anche un’occasione per confrontarsi con altre realtà e abbiamo degli interessanti nuovi contatti per manifestazioni folkloristiche da proporre dalla prossima primavera a tutela e a promozione delle tradizioni calaltine e cadorine: dobbiamo ribadire il nostro orgoglio verso ciò che ci è stato trasmesso e che vogliamo trasmettere alle giovani generazioni. Cicchettiamo nasce anche da questo: non vogliamo che la vigilia di Ognissanti sia associata unicamente all’americana Halloween. Non solo perderemmo un patrimonio storico e culturale, ma priveremmo i nostri giovani delle loro radici più profonde. Ecco un po' di immagini della serata, condivise su flickr.com. Basta collegarsi a questo link per visualizzarle e scaricarle: http://www.flickr.com/photos/55371683@N04/?saved=1. Per leggere la paginata di "VIVIBELLUNO" pubblicata dal Corriere delle Alpi del 2 novembre a firma di Maria Ioppi, è sufficiente cliccare sull'immagine in alto a destra che si visualizzerà in versione stampabile e leggbile.